politica

Elezioni regionali, primi incontri per Tesei: 'Fondamentale valorizzare le rievocazioni storiche e combattere l'isolamento in cui si trovano molte zone'

 

Il candidato del centrodestra a Foligno e Gualdo Cattaneo: 'Puntare anche sull'agricoltura'

 

Avviato il tour elettorale del candidato presidente della Regione Donatella Tesei, sostenuta dalla coalizione formata dalla Lega, da Forza Italia, da Fratelli d’Italia e dalle liste Umbria civica e Tesei presidente. Ieri tappa a Foligno, in occasione della Giostra della solidarietà, un’edizione speciale della Quintana, un omaggio voluto dalla città di Foligno e dalla Giostra della Quintana nei confronti di Norcia.


“Mi piace – ha commentato – il segnale che è stato lanciato. La nostra è una regione ricca di rievocazioni storiche, di splendide feste che ci ricordano e ci riavvicinano alle nostre tradizioni. Penso alla Quintana ma anche ai Ceri di Gubbio, alla Corsa dell’Anello di Narni, alle Gaite di Bevagna, al Calendimaggio di Assisi, al Palio delle Barche di Passignano sul Trasimeno e alle tantissime altre manifestazioni del territorio che tengono ben saldo il legame con la nostra storia. Ma quando dal passato ci si riesce a proiettare verso il futuro, facendo rete e creando questa bellissima catena della solidarietà fra i nostri territori e le nostre città per una causa concreta, dimostriamo di essere una regione con un potenziale enorme. Un potenziale che cercheremo di mettere sempre più a sistema”.

Nel tardo pomeriggio è stata la volta del Parco dell’AcquaRossa a Gualdo Cattaneo. Un appuntamento per ascoltare le esigenze dei cittadini e per parlare di quelle che sono linee programmatiche. Particolar riferimento alle vie di comunicazione, che devono evitare l’isolamento di molte zone, soprattutto rurali e di montagna, dell’Umbria. Proprio a proposito delle zone rurali Tesei ha sottolineato: “Uno dei principali obiettivi è raggiungere la competitività delle aziende agricole.

Le scelte fatte, e non fatte, hanno utilizzato tutte le risorse dei passati PSR senza lasciare tracce significative sulle imprese e sul tessuto agricolo regionale. Non si è creato, ad esempio, un collegamento organico e fruttuoso con l’industria agroalimentare regionale. La prossima programmazione 2021/2027 dovrà avere un’impronta diversa: fare scelte puntuali, riportando le imprese agricole al centro del concetto di ruralità, prevedendo interventi che coniughino competitività con presidio del territorio”.

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