sport

Ducato, terzo ko di fila: ora Raggi rischia

 

Finisce 2-1 con l'Angelana ma, al di là del gioco, è l'atteggiamento dei gialloverdi a lasciare perplessi

 

Il furore, ecco. Quello che fa la differenza, dentro pomeriggi da riempire in qualche modo, con la voglia di vincere prima di tutto il resto. L'Angelana ce l'ha, la Ducato no. E dunque vince l'Angelana, giusto così. E vince "da" Angelana, con quelle caratteristiche che le ha impresso Sandreani nelle partite casalinghe:


organizzazione di gioco, atteggiamento positivo, fame. Cose che sono completamente mancate alla Ducato. Forse, dopo due partite perse in "Zona Cesarini", qualche domanda bisognerà pur porsela. Ad iniziare da Raggi, che oggi sembra più un amico con cui andare a giocare a calcetto la sera dopo cena piuttosto che un allenatore.

E, probabilmente, gli "orrori" difensivi che hanno deciso la partita anche a favore dell'Angelana sono frutto della mancanza di trance agonistica che sta attanagliando i gialloverdi. Insomma, questa squadra non ha più né un leader né un'anima. Non scatta niente, nella testa dei gialloverdi del presidente Zicavo. On/off non funziona, hai voglia a pigiare l'interruttore all'infinito.

Certo, anche la fortuna ha voltato le spalle agli uomini di Raggi. Se è vero che Kola è stato costretto ad uscire dopo appena due minuti della ripresa per una distorsione al ginocchio con probabile interessamento dei legamenti. Domani se ne saprà di più. Ma, a parte Kola, sono mancati completamente Cardarelli e Tomassoni. La "formica atomica" da un paio di partite è solo l'ombra di se stesso. E la Ducato ne paga le conseguenze.

Domani, all'ora di pranzo, nell'ufficio del patron Santirosi si deciderà molto del futuro di Raggi. I dirigenti che più contano sono intenzionati ad aspettare la partita di Coppa contro il Pontevalleceppi di mercoledì sera (ore 20,30). Ed il caso ha voluto che i perugini siano anche i prossimi avversari di campionato. Insomma, all'allenatore Raggi sono stati concessi i canonici otto giorni.

E dire che nel primo tempo (22') la Ducato ha avuto sui piedi un buon pallone su una ripartenza di Cardarelli, ma il Nureyev di San Luca ha perso l'attimo fuggente. Poi, l'Angelana cresce e solo il piede di Romani (35') evita un gol già fatto di Morlandi. C'è persino il tempo di assistere ad un miracolo di Carsetti (38') che respinge sulla riga un colpo di testa di Passeri da due passi.

Nella ripresa, Raggi mescola le carte. C'è bisogno di geometrie e di qualcuno che ribalti l'azione: così mette dentro Cavitolo, che non aveva neppure fatto in tempo a riscaldarsi nel pre-partita, al posto dell'infortunato Kola, e subito dopo Ammenti subentra ad un Emili che non incide. Ma è sempre l'Angelana a farsi pericolosa. Alla squadra di Sandreani anche gli errori si trasformano in azioni pericolose. Così, al 4' un centro sghembo di Bazzucchi impegna Carsetti in una deviazione non proprio semplicissima. Nell'unico errore del portiere gialloverde, però, Morlandi coglie il palo (18'). Il primo tentativo della Ducato è al 20' con un tiro alto di Tomassoni. Il gol del vantaggio dei padroni di casa arriva al 34': centro di Bartolini e Passeri in tapin
beffa Carsetti. La Ducato, però, trova il pari al 42': sul corner di Tomassoni, la testolina di Donnola anticipa tutti e mette in rete. Ma occhio al recupero, che per la seconda volta è fatale alla Ducato: Confessore protegge palla in mezzo a due difensori, Romani non riesce ad impossessarsi del pallone che arriva a Passeri. Suo il timbro che lancia in orbita i suoi e manda all'inferno la Ducato.

ANGELANA 1928: Mazzoni; Bazzucchi, Flavioni; Gambini, Marani, Nanni; Bartolini, Barbacci, Passeri, Stucchi (42'st Scopetti). Morlandi (23'st Confessore). A disp.: Buini, Muzhani, Cammerieri, Ceccarelli, Konan, Capitini. All.: Alessandro Sandreani

DUCATO SPOLETO: Carsetti; Zeppadoro, Pazzogna (30'st Moretti); Emili (8'st Ammenti), Romani, Callegari; Giuliacci (15'st Donnola), Piantoni, Kola (2'ST Cavitolo), Tomassoni, Cardarelli. A disp.: Lillacci, Skana, Sabatini, Radici, Mshael. All.: Francesco Raggi.
Arbitro: Kandli di Foligno.
RETI: 34'st e 49'st Passeri (A), 42'st Cavitolo (D)



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