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Ritmica, l'Italia non va oltre il bronzo a Baku
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Ritmica, l'Italia non va oltre il bronzo a Baku
Le 'Farfalle' dietro a Russia e Giappone nei cerchi e clavette
Tre mondiali sulle spalle. E stavolta il peso si è sentito. Almeno a livello psicologico per le "Farfalle" azzurre,di cui fa parte anche la diciannovenne spoletina Agnese Duranti. In Azerbajan, la squadra italiana di ginnastica ritmica è salita sul gradino più basso del podio nella finale di specialità (cerchi e clavette) con 29,200 punti. Davanti le giapponesi con
29,400 e le russe, apparse di un altro pianeta con 29,450. Le azzurre Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti, Letizia Cicconcelli e Anna Basta sono arrivate a questo appuntamento "affamate" di successo come le avversarie. Condizionate, forse, dalla già raggiunta qualificazione ai giochi olimpici di Tokyo del prossimo anno. Un aspetto, questo, sul quale la direttrice tecnica Emanuela Maccarani dovrà lavorare molto in vista della kermesse olimpica. Da questa Italia ci si aspettava sicuramente di più, mentre già nel concorso All Around, la squadra azzurra non è andata oltre un deludente quinto posto. Male anche l'esercizio alle cinque palle con le "Farfalle" addirittura seste.
Ad ogni modo, le azzurre restano a pieno titolo tra le favorite per una medaglia olimpica, anche se c'è da lavorare su qualcosa in più di un particolare.
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