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Clitunno, cinquina che vale la vetta
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Clitunno, cinquina che vale la vetta
Finisce 5-1 al Conte Rovero con la R. Menti. Biancazzurri soli al comando
Quando Fabrizio Rossi vestiva i panni di allenatore, e Giusti faceva il frangiflutti in mezzo al campo, la Clitunno veniva chiamata la piccola Olanda. Oggi, qualcuno ha pensato di trovarsi sul campo olandese dello Zwolle che, in Eredivisie, ha travolto la malcapitata matricola dello Waalwijk. Unica differenza? In
Olanda, la partita è terminata 6 a 2. Al Conte Rovero, invece, i biancazzurri di Giusti hanno travolto gli attiglianesi per 5 a 1.
Manco a dirlo, a far volare i biancazzurri di Giusti è quel piccolo Peter Pan che risponde al nome di Kerjota. I difensori ospiti avranno gli incubi per parecchio, solo a sentirne pronunciare il nome. E'stato lui a scartare il pallottoliere in questo anticipo estivo di Santa Klaus. E poi, non si dica che Gjinai si porterebbe a letto anche il pallone facendo ingelosire la compagna, visto che ha servito il primo assist (15') al connazionale. Se alla mezzora la Clitunno fosse stata avanti già di tre gol, non ci sarebbe stato nulla da ridire. Ma la squadra di casa ha divorato due occasioni pantagrueliche. In più, anche la traversa (35') ha negato il terzo sigillo al "Paganini del gol" Gjinai sul centro lussuoso dell'imprendibile Kerjota per il quale, tra poco, si scomoderà anche il ct under 21 della nazionale delle Aquile.
Però nel calcio, come nella vita, non si può sempre pretendere troppo. E una legge antica come il football recita "gol sbagliato gol subìto". E così la Clitunno subisce il gol che può riaprire la partita sugli sviluppi di un calcio di punizione. E' bastato attendere solo 60 secondi, perché i due albanesi inventassero un'altra azione degna del manuale di estetica del Sassetta: centro di Gjinai sul quale è pronta la testolina di Kerjota che mette all'incrocio.
Nella ripresa, c'è anche un po' di Casa Italia sulla "stravittoria": il grande lavoro di Cuna, uscito esausto, e la visione di gioco di Conti, un corroborato di velocità e tecnica impiegato al posto di Calamita infortunato. Lo spoletino è straripante (50') nella sua ripartenza e serve Kerjota che restituisce il favore a Gjinai, il quale deve solo appoggiare in rete. Alla "merenda del gol" partecipa (62') così anche Salvucci sul corner al bacio del solito Kerjota. C'è tempo anche per un numero di Cimarelli che ipnotizza Giomarelli dal dischetto sul fallo da rigore commesso su Santo. Anche le seconde linee partecipano all'abbuffata: Santoni, sul secondo palo, concretizza l'angolo di Cavadenti. Lassù c'è una sola squadra al comando: il suo nome è Clitunno.
CLITUNNO (4-3-3): Cimarelli ; Lucentini , Locci (21'st Cavadenti )Bucciarelli (21'st Campana ), Cuna (30'st Stella sv); Rosi, Salvucci , Paci ; Keriota (28'st Boraschini s), Conti (38'st Santoni sv), Gjinaj . A disp. Mariani, Baronci, Appolloni, Scavazza. All. Giusti
R. MENTI (4-4-2): Dominici ; Dottarelli , Nuccioni , Peparello (19'st Ricci ), Marco Franciaglia (38'st Tiberi); Keita , Ciuco (12'st Giomarelli ), Cochi , Sarpano (37'st Tatta sv); Massimiliano Pagnotta , Santo. A disp. Gabriele Pagnotta, Brumini, Luca Franciaglia, Mari, Mecarelli. All. Baldini .
Arbitro: Malatesta di Foligno.
Reti: 15'pt e 38'pt Keriota (C), 37'pt Massimiliano Pagnotta (RM), 5'st Gjinaj (C), 17'st Salvucci (C), 48'st Santoni (C)
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