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Spoleto calcio, due colpi da 'usato sicuro' per attacco e difesa
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Spoleto calcio, due colpi da 'usato sicuro' per attacco e difesa
In vista della prima in casa (Calisto o Capitini?) i biancorossi si rinforzano
C'è un usato garantito sul quale Gagliarducci punterà per dare qualità ad attacco e difesa. Il primo arriva addirittura dalle Ande peruviane e porta il nome di Roberto Merino Ramirez (37), mentre
il secondo ha origini sabaude ed è il centrale difensivo da affiancare a Calligari. Si chiama Giulio Daleno (31). Merino, nato a Chiclaya, ha passaporto spagnolo e proviene dalla Puteolana in cui ha disputato l'eccellenza campana. Un autentico giramondo con esperienze nella A colombiana e in quella del Perù. A 21 anni l'approdo a Malaga e l'esordio nella seconda divisione spagnola. Poi, Servette, ancora Spagna con il Murcia e l'esordio nella Liga nel 2005 con 7 presenze. Quindi, l'approdo in Grecia e le esperienze con Akratitos e Attoniti e Chalkidona fino al 2009, quando indossa la maglia amaranto della Salernitana dove ha collezionato 34 presenze e quindi alla Nocerina dal gennaio 2012 con 17 partite e 7 gol. Lo chiamano "Il mancino di Dio" per la sua talentuosa capacità di scrivere con questo piede. Per Daleno, invece, parlano le 56 presenze in Lega Pro. Il centrale torinese ha giocato con Lanciano, Alessandria, Pergocrema, Martina e Chieti. Le ultime stagioni le ha trascorse in Sardegna con Castiadas, Daunia, Tortolì e Latte Dolce.
Il campo - Due le ipotesi per l'esordio casalingo. O quella del Calisto a Castel Ritaldi, o il Capitini prestato con molto fair play dai cugini della Ducato.
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I commenti dei nostri lettori
auspicio
7 anni fa
Considerata l' etá, speriamo che non siano due bravi calciatori con i piedi e con la mente stanca. Altrimenti, anziché parlare del "mancino di Dio", ci ritroveremo a parlare del destro del diavolo!
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