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Coppa, Ducato batte 3-1 lo Spoleto

Biancorossi rimaneggiati fuori dalla competizione

 

Un brutto Spoleto, nessuno in casa biancorossa si nasconde dietro il classico dito: anche se tra assenze e giocatori con il fuso orario sballato, la squadra di Ricci è stata schiaffeggiata per tre volte da una Ducato in condizioni atletiche migliori. Ma soprattutto più determinata e meglio messa in campo. L'ex Ricci, che


sicuramente ci teneva ad uscire quanto meno indenne dal "Capitini", non cerca scusanti. Neppure il fattore "c", soprattutto in occasione del vantaggio nella ripresa, quando Kola è stato favorito da un rimpallo e ha battuto Cosimetti. Sino ad allora, l'attaccante del Paese delle Aquile ha dovuto guadagnarsi il gettone contro un armadio di nome Kiwobo. Il centrale aveva sulle gambe una settantina di minuti e, sino a quando l'ossigeno gli ha irrorato il cervello, ha disputato una partita di lusso. Insomma, una squadra sperimentale (lo Spoleto) contro una che sa già dove deve far girare il pallone e che, una volta riacquistato il miglior Cardarelli, potrà essere micidiale nelle sue ripartenze. Intanto, si affida al passo da cadetto di West Point di Cavitolo ed alla freddezza sotto rete di Giuliacci. Due delle reti della Ducato sono state confezionate dalla premiata ditta: la prima su corner di Cavitolo da sinistra e l'attaccante, chissà perché, è stato lasciato ramingo al limite dell'area piccola, libero di fulminare Cosimetti.

Nonostante lo Spoleto sia un ibrido, con uno scenario di calciatori con la valigia che ricorda tempi tristemente noti, Veneroso è riuscito a dispensare lampi di classe pareggiando il conto dei gol con il solito sinistro dal limite che ha fulminato Carsetti. Così, stringi, stringi, la fase di preparazione diventa problematica e manda a quel paese qualsiasi tipo di lavoro. Semplicemente perché, almeno oggi, non consente di abbozzare un minimo raccolto. Senza un centravanti vero (è atteso Di Gennaro), Luparini si intristisce e non fa altro che combattere contro i mulini a vento. La Ducato ha giocato sullo Spoleto e ha saputo capitalizzare gli errori. Raggi può essere, dunque, soddisfatto: difesa mai asfittica, centrocampo ben sostenuto da Quaglietti in mezzo e Cavitolo sulla fascia, in attesa della piena forma di Cardarelli che è la pepita regalata dal presidente Zicavo. Per la cronaca, è stato sempre Giuliacci a capitalizzare i centri di Cavitolo: stavolta con una scivolata di bagnana memoria.

Mercato. La serata buia dello Spoleto è stata parzialmente rischiarata dalla notizia dell'arrivo di quattro nuovi rinforzi di esperienza alla corte di Fausto Ricci. Si tratta dell'attaccante greco (96) Miltiadis Grigoriadis, che può giocare anche da esterno offensivo, del già citato centrale franco-camerunense Joel Kiwobo (94) e del laterale sinistro Filippo Alfano (1998). Il trio è stato prelevato dalla Nuorese, grazie all'asse Iapaolo-De Luca. Ieri ,intanto, è stato completato il pacchetto dei centrocampisti con il centrale Gianfranco Rondinelli (89), proveniente dal Roccella in serie D, ma con trascorsi con la Vigor Lametia e la Sanmaurese. Da notare come tre dei quattro nuovi acquisti, ad eccezione di Grigoriadis, siano stati schierati da subito da mister Ricci, a conferma della situazione di emergenza che sta vivendo la rosa bianco-rossa.

SPOLETO: Cosimetti, Balducci, Rosati, Ceccarelli (st Dahman), Kiwobo, Ferreira, Alfano (st.Bianchi), Rondinelli (st. Speranza),Luparini, Veneroso, Colangelo. A disp. Nardi. Dimitrascu, Huzuneanu, Piccioni. All. Ricci.
DUCATO: Carsetti,Zeppadoro,Pergolesi,Quaglietti,Romani, Raspa, Moretti (st. Cardarelli),Donnola (st. Ammenti), Kola, Giuliacci, Cavitolo. A disp. Lillacci, Pazzogma, Skana, Radici, Emili, Maggiolini, Mshael. All. Raggi.
Arbitro: Cipolloni di Foligno (Baroni e Castellani di Foligno).
Reti: 20'pt , 40 st Giuliacci, 30'pt Veneroso, 25'st Kola.



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I commenti dei nostri lettori

Un tifoso della curva Nord.

7 anni fa

Come si fa a pretendere che un personaggio, che in tanti anni di militanza non è riuscito a distinguersi in politica, (Alfano), tutto ad un tratto diventi un fenomeno nel calcio?.Specialmente.a una certa etá e con poco allenamento?. Se fosse stato così bravo in qualcuna di queste due attivitá, non pensate che Berlusconi a suo tempo, o dal suo partito o dal Milan, non se lo sarebbe fatto scappare? Comunque sia, l'articolo è ben scritto! Nonostante si denoti da parte dell'autore una certa avversitá nei confronti della squadra della "Principessa".

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