società

Decreto dignità: che cosa cambia nel gioco d'azzardo con questa nuova legge

 

 

Il gioco d'azzardo è pronto ad avvicinarsi ad un cambiamento incredibile dopo il decreto dignità, tanto voluto dalle forze governative, è diventato legge: secondo quanto stabilito all'interno dello stesso, saranno tanti i cambiamenti per il gioco d'azzardo, a partire dalla variazione di aliquote fino a


tutto ciò che concerne pubblicità e pubblicizzazioni. Alla luce di tutti questi cambiamenti, l'impatto del decreto dignità può ritenersi incredibile e la lotta al gioco d'azzardo ormai dichiarata. Quali saranno tutte le differenze che possono essere osservate nella quotidianità in base a questi cambiamenti?

Pubblicizzare il gioco d'azzardo sarà vietato

Che il decreto dignità possa avere un impatto devastante sul gioco d'azzardo, non c'è assolutamente dubbio. Tutti i siti di casinò online, scommesse online e tanto altro ancora saranno toccati da tutto ciò che è stato tanto voluto e stabilito dalle forze governative, nella finalità comune di contrasto al gioco d'azzardo, soprattutto se organizzato in maniera illegale. 

La norma principale, che tocca tutti i siti e i motori di pubblicizzazione possibile, è sicuramente quella legata al divieto di pubblicizzare il gioco d'azzardo in ogni sua forma e contenuto: si tratta della legge presente nell'articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018, che fa riferimento al divieto tassativo di pubblicizzare qualsiasi sito di scommesse e casinò online.

Dai più piccoli casinò fino ai migliori casino online, non si potrà fare nessun tipo di pubblicità: di solito questa avviene, al di là che nella televisione, anche per mezzo di articoli, scritti e qualsiasi altro tipo di testimonianza. E le pubblicità attualmente in vigore che possono essere osservate all'interno dei diversi canali televisivi? Nonostante la legge sia entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2019, tutti gli accordi televisivi presi con sponsor a partire dal 14 luglio 2018 saranno tenuti intatti, con l'obbligo di mancato rinnovo. 

Ovviamente, per ogni legge è stata pensata anche la relativa pena: nel caso in cui questo fondamento principale del decreto dignità - in materia di gioco d'azzardo - sia violato, la pena prevista è di tipo pecuniario, e ammonta ad una multa pari al 20% di quanto guadagnato dalla sponsorizzazione (in ogni caso non inferiore a 50mila euro per violazione). 

Come sarà organizzata la lotta al gioco d'azzardo: divieti e pene

Con il decreto dignità non è stato stabilito soltanto che sarà vietato pubblicizzare in qualsiasi modo siti e piattaforme di scommesse online e casinò online, ma sono tante altre le norme stabilite per contrastare in qualsiasi modo il fenomeno del gioco d'azzardo, soprattutto là dove esso avviene in maniera illegale e coinvolge i minori. 

Il decreto-legge del 28 gennaio 2019, n.4, ad esempio, fa riferimento all'utilizzo degli apparecchi AWP (che vengono utilizzati per il gioco d'azzardo che avviene da ambiente remoto): essi possono essere utilizzati soltanto a costo di utilizzo della tessera sanitaria. 

E non è finita qui: qualsiasi forma e organizzazione del gioco d'azzardo che avvenga in maniera illecita e irregolare sarà vietata in ogni modo; anche in questo caso, nel momento in cui sarà verificata una trasgressione, è prevista una pena che ha sia valore pecuniario che penale: nel primo caso, sarà stabilita una multa che va dai 20mila ai 50mila ero di sanzione; nel secondo caso, la reclusione potrà avere un periodo che oscilla dai 3 ai 6 anni. 

In ogni caso, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sarà autorizzata ad effettuare un controllo speciale dell'esercizio commerciale in questione, per verificare che lo stesso non contenga apparecchi illeciti o altro di illegale: in quel caso, la sanzione pecuniaria avrà un valore oscillante tra i 5mila e i 50mila euro per ogni apparecchio e l'esercizio potrebbe essere chiuso dai 30 ai 60 giorni. 

Tutte le altre indicazioni del decreto dignità in maniera di gambling

Da ciò che si può evincere, il decreto dignità ha portato e porterà ad un impatto incredibile nel gioco d'azzardo e nel mondo dei casinò online. Non ci si dovrà aspettare, chiaramente, una chiusura di tutti gli esercizi commerciali o un fenomeno di limitazione del gioco d'azzardo - dal momento che questo è entrato ormai a far parte della cultura comune - ma comunque le limitazioni sussisteranno e i cambiamenti esistono. In effetti, al di là del contrasto al gioco d'azzardo, delle pene e del divieto di pubblicizzare il gambling in ogni sua forma, sono altre le norme applicate che prevederanno delle differenze nel mondo del gioco d'azzardo:

  • Il decreto-legge del 28 gennaio 2019, n.4 costituirà la principale differenza: al di là di tutto ciò che è stato indicato per effetto di questo decreto, sarà stabilito anche un cambiamento dell'aliquota sulle vincite in giochi numerici a quota fissa. Questi giochi, che sono indicati convenzionalmente con la denominazione di 10&Lotto, sono particolarmente utilizzati dagli italiani: per essi sarà stabilito un cambiamento da applicare in ogni ricevuta. Inoltre, per lo stesso decreto, cambia anche l'aliquota sul PREU, il prelievo erariale unico, da applicare a tutti i macchinari e apparecchi che rientrano nella denominazione di new slot. Per questi, ogni esercizio commerciale dovrà versare una tantum la cifra di 100 euro;
  • Per i macchinari nuovi e di nuovo utilizzo, che rientrano nella denominazione di new slot e videolottery, è stato applicato un aumento nell'aliquota relativa al PREU, che porta ad aumento rispettivamente dell'1,35% e dell'1,25%;
  • L'intensificazione del contrasto al gioco d'azzardo avviene soprattutto per quel che riguarda la dipendenza minorile; pertanto, i controlli sui minori di 18 anni saranno ulteriormente intensificati al fine di limitare ed estinguere il fenomeno;
  • Saranno stabilite manovre di prevenzione al gioco d'azzardo;
  • La nuova riforma relativa ai giochi pubblici porterà ad una costituzione di spazi diversi, e di un riordino complessivo del settore gambling.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

7 anni fa

E sul gioco d'azzardo "legalizzato", niente?

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