società

Il Comitato 'Rinascita Norcia' torna alla carica: 'Riaprire subito il museo della Castellina'

 

'Spaventoso ritardo nella riparazione di un piccolo danno. Proseguiremo con la protesta dei lenzuoli bianchi, anche perché non notiamo progressi significativi sulle criticità da noi segnalate'

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Comitato "Rinascita Norcia" riguardante il museo della Castellina, chiuso nel 2016 in seguito al terremoto:

"il giorno 30/07/2019 abbiamo inviato a mezzo posta elettronica certificata, al Comune di Norcia, alla Regione dell’Umbria, alla Provincia di Perugia, al Commissario Straordinario, alla Soprintendenza dell’Umbria, al Ministero dei Beni Culturali, al Sottosegretario Crimi e al Presidente della Repubblica, questa mail con la quale chiediamo informazioni sullo stato del Museo della Castellina e l’immediata riapertura.


Con la presente il Comitato Rinascita Norcia chiede informazioni in merito ai reali danni subiti, dopo il sisma del 2016, dal Castello del Vignola (Castellina) sito in piazza San Benedetto a Norcia .
Sulla base del principio della trasparenza, inteso come «accessibilità totale» alle informazioni che riguardano l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, che è stato affermato con decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni, vorremmo:

- avere copia della scheda Aedes da dove si evince la gravità del danno subito per effetto del sisma del 2016;

- sapere se e in quale parte della struttura è localizzato il danno;

- sapere se parte della Castello è agibile e quale;

- conoscere i tempi di intervento, la tipologia e la data di inizio lavori;

- venire in possesso dell’elenco di tutti i reperti ed opere d’arte trasferiti, sia quelli che erano all’interno del Museo della Castellina che all’interno dei vari monumenti e chiese del Comune di Norcia;

- conoscerne il luogo dove sono custoditi.

Poiché da un esame esterno non risultano danni evidenti ne transennamenti e fonti non ufficiali ci confermano che il lieve danno potrebbe essere riparato in pochi mesi, la comunità vorrebbe tornare al più presto in possesso e nella fruizione normale di un così importante monumento, ormai l’unico rimasto in piedi dopo il sisma. La funzione simbolica di aggregazione, di museo, di continuità con il passato, di volano per il ritorno del turismo, di creazione di posti di lavoro, ci spinge a

chiedere

a codesti organi competenti, la riapertura immediata del Museo della Castellina, anche parziale, alla quale dovrebbe seguire il trasferimento/ritorno delle molte nostre opere d’arte salvate e ora sparse nei vari musei del territorio nazionale. Inoltre proponiamo la realizzazione di una struttura provvisoria o l’utilizzo di alcune già esistenti, da destinare a museo civico momentaneo, dove allocare le altre tante opere che non trovassero spazio nella Castellina, in modo da rendere di nuovo fruibile tutto il patrimonio storico e artistico alla popolazione ed ai turisti, quel tesoro e quella storia che ci contraddistingue, per evitare che vada disperso e smembrato nei vari musei italiani.

Sarebbe un bel segnale di Rinascita per la comunità nursina e una piccolo passo per la ripresa delle attività economiche, visto che al momento i temerari visitatori non possono ammirare altro che macerie, macerie, macerie. Un bel museo intorno a tanta tristezza, spiccherebbe; l’incuria e l’indifferenza dell’uomo potrebbero fare più danni di un terremoto. Restiamo in attesa di un positivo riscontro.

Ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta al più presto, anche perché la comunità intera non comprende il motivo della chiusura del Museo e dello spaventoso ritardo nella riparazione di un piccolo danno. Proseguiremo con la protesta dei lenzuoli bianchi, anche perché non notiamo progressi significativi sulle criticità da noi segnalate in merito alla Ricostruzione, all’USR, all’Ospedale, alle Scuole, alla Casa per Anziani, ai Cimiteri, alla zona Franca, alla Viabilità, agli aiuti alle attività economiche, allo spopolamento e ai centri di aggregazione.

Anzi, una novità: è stata soppressa l’unica corsa del trasporto pubblico su gomma che collegava direttamente Norcia con Perugia (grazie per averci isolato ancora di più). Ora, a circa tre anni dal sisma, pretendiamo la Rinascita".



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