politica

Arianna Verucci: il coraggio di una donna di fronte al terremoto, la dignità e la forza di rialzarsi da soli

 

'Non ci arrendiamo e continuiamo a lottare al fianco di chi pretende di vivere per non morire un'altra volta'

 

Da Norcia e da tutti i centri piccoli e grandi sfregiati dal terremoto di tre anni fa si alza un grido di indignazione: non vogliamo più baracche ma l'unica grande opera possibile e cioè la ‘ricostruzione'. Una ricostruzione post sisma che è ferma al palo per l'incapacità e l'indifferenza di dilettanti allo sbaraglio


che occupano le poltrone del potere: ci sono ancora 50 mila tonnellate di macerie da rimuovere dopo quasi tre anni, viabilità, ospedali, scuole, centro storico, botteghe e piccole fabbriche... tutto da risollevare. Rivolgere un appello al Commissario nominato dal governo e al sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi affinché diano priorità immediata ai territori del centro Italia come quelli di Norcia, che devono ripartire e non diventare spettri di una vita precedente, è come chiedere a Toninelli di sbloccare i cantieri: un vuoto a perdere. Oltre alle case c'è la gente qui, abbandonata da uno Stato che Stato più non è. Da quando è iniziata la legislatura, Forza Italia ha provato in Parlamento con tutti i mezzi di dare la sveglia agli incapaci. Ma nulla li smuove, neppure la pietà. Chi si rialza lo fa da solo come dimostra l'esempio della candidata di Forza Italia alle Europee Arianna Verucci e della sua "Vetusta Nursia", chi riparte lo fa da solo. E chi non si rialza abbandona i territori. Noi di Forza Italia non ci arrendiamo e continuiamo orgogliosamente e caparbiamente a lottare al fianco di chi pretende di vivere per non morire un'altra volta.

Messaggio politico-elettorale autogestito

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