società

'Arrestati i vertici del Crea, quale futuro per la sede di Spoleto?'

 

I gruppi “Spoleto Popolare” e “Alleanza Civica” presentano un'interrogazione sulla vicenda

 

“La notizia degli arresti dei vertici del Crea ci sta preoccupando e speriamo non pregiudichi il progetto di rilancio del Cra Oli Spoleto, annunciato in Consiglio Comunale  e sui giornali dall'attuale Amministrazione in seguito ad una riunione svolta a Spoleto alla presenza del sindaco de Augustinis”. A parlare sono i gruppi consiliari di opposizione “Spoleto Popolare” e “Alleanza Civica”. “Notizie queste diffuse


dopo le rassicuranti parole del Ministro Centinaio, e di altri autorevoli esponenti del governo. Infatti, la vicenda degli arresti vede coinvolto oltre al Presidente,  il Direttore Generale Dott.ssa Marandola, a cui il Sindaco de Augustinis aveva affidato il nel suddetto incontro operativo svoltosi a Spoleto i primi di gennaio, il compito di redigere il progetto di rilancio della struttura spoletina. È di questi giorni pure la notizia, che una operazione simile a quella spoletina nella città di Lodi sarebbe stata sospesa per le vicende giudiziare che avrebbero coinvolto i vertici del Crea. Preoccupati nel leggere tali notizie,  abbiamo presentato un interrogazione al Sindaco per fare chiarezza sulla vicenda”.  

Ecco il testo dell’interrogazione

Oggetto: chiusura e dismissione sede C.R.A. oli Spoleto e/o sua possibile valorizzazione.      

Premesso che:

  • Il C.R.A. oli è un’istituzione che affonda le sue radici alla fine del 1800 e la sua missione è quella di occuparsi dell'intera filiera olivicolo-olearia, dalla coltivazione alla produzione di olio, olive da mensa e sottoprodotti, compresa l'attività di sicurezza alimentare, con attività prevalenti nei settori di produzione di materie prime, delle tecnologie di trasformazione, della qualità, della rintracciabilità, del miglioramento genetico, della fisiologia, della biologia e dei sistemi di difesa.
  • Dal 1 ottobre 2004, in virtù del D.L.vo 454/1999, l’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura afferisce al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.).
  • La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, c.381, prevede quanto qui riportato testualmente :“Il commissario predispone, entro centoventi giorni dalla data della sua nomina, un piano triennale per il rilancio e la razionalizzazione delle attività di ricerca e sperimentazione in agricoltura, lo statuto del Consiglio e gli interventi di incremento dell'efficienza organizzativa ed economica, finalizzati all'accorpamento, alla riduzione e alla razionalizzazione delle strutture e delle attività degli enti, prevedendo un numero limitato di centri per la ricerca e la sperimentazione, a livello almeno interregionale, su cui concentrare le risorse della ricerca e l'attivazione di convenzioni e collaborazioni strutturali con altre pubbliche amministrazioni, regioni e privati, con riduzione delle attuali articolazioni territoriali pari ad almeno il 50 per cento, nonché alla riduzione delle spese correnti pari ad almeno il 10 per cento, rispetto ai livelli attuali”.
  • Il commissario del C.R.A. nel 2015 redige una proposta di riorganizzazione che nella sostanza ipotizza  l’accorpamento della sede di Spoleto a Rende (CS).
  • Le istituzioni locali a vario titolo chiedono che tale scelta sia ripensata, e che non venga nella sostanza “soppressa” la sede spoletina.
  • Il C.R.A. con decreto Commissariale n. 57 del 6/04/2017  istituisce 12 centri di ricerca in cui confluiscono le preesistenti Strutture di ricerca con conseguente modifica delle rispettive denominazioni e nella sostanza accorpa la sede spoletina a quella di Rende (CS).
  • Ad agosto del 2018 la riorganizzazione del C.R.A., nel frattempo diventato C.R.E.A, prende forma e viene annunciata la chiusura della sede spoletina con la possibile alienazione delle proprietà possedute in città.
  • A seguito della notizia vengono esperiti dei nuovi tentativi per scongiurare tale chiusura, ed in particolare il nuovo governo nazionale dà delle importanti aperture, pur non modificando la decisione presa in merito alla cessazione delle funzioni sin qui svolte. 
  • Dalle dichiarazioni fornite sia dal Sindaco che dal Ministro competente, sen. Centinaio, si apprende che la storica istituzione cittadina non sarà dismessa, e che si lavorerà per individuare una “nuova mission” sempre nella valorizzazione del olio.
  • A conferma della buona notizia del possibile e auspicato rilancio della struttura, i primi giorni di gennaio, cosi come reso noto da un comunicato ufficiale del comune di Spoleto, che si tiene un incontro operativo alla presenza del Sindaco Umberto de Augustinis. La riunione vede la partecipazione della Direttrice Generale del CREA Ida MARANDOLA, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Università degli Studi della Tuscia, della Regione Umbria, dell’Accademia dell’Olivo e dell’Olio, del Centro Nazionale di Ricerca e di un rappresentante dei Comuni della fascia olivata Spoleto-Assisi.
  • Durante l’incontro viene dato mandato alla dottoressa MARANDOLA di redigere nelle settimane successive un progetto di rilancio,  il quale sarebbe stato sottoposto a tutti i soggetti presenti alla riunione medesima, per un auspicato coinvolgimento.
  • Ad ulteriore conferma del lavoro svolto dall’attuale amministrazione sono giunte le dichiarazioni del sottosegretario al ministero dell’Interno Sen. Candiani, il quale il 07 febbraio u.s. in una recente visita a Spoleto riferendosi al C.R.A. oli dichiara : “Ci sono tutti gli elementi per creare un’attrazione non solamente per gli spoletini ma anche per chi viene a visitare questa città. Qui c’è la storia dell’agricoltura, facciamo un progetto ed andiamo insieme dal Ministro dell’Agricoltura perché questa struttura attiva nella ricerca e didatticamente educativa possa essere aperta al pubblico”.
  • A margine della visita del sottosegretario anche il Sindaco de Augustinis rilascia una sua dichiarazione :” Il nostro progetto lo abbiamo portato all’Ente proprietario , il CREA, che ha deciso di prenderne atto e presentarci un progetto operativo. A breve ci incontreremo”.

Constatato che: 

  • Dalle varie dichiarazioni uscite a mezzo stampa ci sarebbe una chiara e positiva volontà di salvare e rilanciare l’istituzione cittadina del C.R.A. oli, e questo dovrebbe avvenire, come anche dichiarato dal sindaco, attraverso un progetto realizzato dal C.R.E.A. che è proprietario dell’istituto spoletino. 

Preso atto che:

  • come riportato da varie testate giornalistiche nazionali, nei giorni scorsi il Presidente del C.R.E.A. dott. PARLATO così come il Direttore Generale dott.ssa MARANDOLA sono stati arrestati per presunte irregolarità nella gestione dello stesso istituto;
  • la dott.ssa MARANDOLA aveva partecipato all’incontro svoltosi a Spoleto il 10 gennaio c.a. insieme al Sindaco de Augustinis ed altri rappresentati del mondo accademico e non solo, ed  a lei  era stato dato mandato di redigere il progetto di salvaguardia e rilancio  dell’istituto spoletino;

Tutto ciò previsto in narrativa, i sottoscritti consiglieri comunali di Spoleto interrogano il Sindaco per sapere:

  • Se la dott.ssa MARANDOLA, oggi coinvolta nella sopra richiamata vicenda giudiziaria, ha consegnato il progetto che gli era stato dato mandato di predisporre nell’incontro svoltosi a Spoleto il 10 gennaio c.a.
  • Se nonostante le presunte irregolarità e restrizioni  che vedono coinvolti i vertici del C.R.E.A., l’amministrazione comunale  ha ricevuto rassicuranti informazione affinché il positivo progetto di rilancio dell’istituto spoletino non venga interrotto.                                 



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I commenti dei nostri lettori

Osvaldo

7 anni fa

Nessuna colpa, infatti gli esponenti del Polo Civico parlano della validitá del sito e sono preoccupati degli sviluppi possibili. l'unica colpa morale oltre che etica ce l'ha solo chi parla sempre di giustizialismo, vede il male ovunque e poi guarda caso nel "suo book pubblico" ci sono foto con gente messa in GALERA. Invece costui ha la colpa di non saper amministrare e di perdere opportunitá per Spoleto, celando la manifesta incapacitá politica con la patologica preoccupazione di vedere la malafede su tutti i progetti che erano stati portati avanti negli scorsi anni. Caro Diogene che mi dici degli oltre 10 milioni di euro fermi per il palazzo INPS (da ricordare che il sottosegretario DURICON della LEGA ha sposato il progetto portato avanti dalla Giunta Cardarelli e Bececco), che ne dice dei soldi , altri milioni, che l'assessore Angelo non riesce a impiegare per i lavori pubblici, che mi dice dei progetti per le scuole giá fatti e pagati che probabilmente non vedranno mai la luce. (Parliamo di oltre 20 milioni di soldi bloccati). Ed infine che mi dice del progetto ERASMUS per il quale si rischia di perdere e quindi far pagare agli spoletini circa 500000 €? Ecco io parlo di questa manifesta incapacitá politico- amministrativa che da cittadino posso tranquillamente considerare tale visto che esprimo un mio personale parere che fino a prova contraria vale tanto quanto la sua faziositá

Diogene

7 anni fa

Per " Osvaldo " : Per Lei è una colpa cercare di salvare " un’istituzione che affonda le sue radici alla fine del 1800 e la sua missione è quella di occuparsi dell'intera filiera olivicolo-olearia " o è state una colpa lasciarla nel dimenticatoio per molti e molti anni ? ? ?

x Osvaldo

7 anni fa

Mister Osvaldo, guardi che il Sindaco non è un veggente! Addebitare tutte le colpe a chi ha ereditato una situazione disastrata, e che sta tentando in tutti i modi di risanarla, non aiuta certo alla causa! Certo che è facile fare delle critiche quando ci si limita a essere spettatori e si sta a guardare con le mani in mani. Se Lei ha la dote di essere così attento e precursore dei fatti che potrebbero avvenire, perché a suo tempo non ha consigliato il Sindaco di comportarsi altrimenti? Si è tutti bravi a giudicare dopo!

Osvaldo

7 anni fa

Certo che accogliere, farsi fotografare con gente che è stata arrestata non è eticamente bello. Insomma per non scambiare la soluzione con il problema bisogna essere ben informati, soprattutto quando si ricopre il ruolo di rappresentante della Cittá.

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