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Giunta de Augustinis, la calma degli alleati è soltanto apparente
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Giunta de Augustinis, la calma degli alleati è soltanto apparente
Primi segnali di mal di pancia da parte dei gruppi di centrodestra: disertata la conferenza dei capigruppo di giovedì scorso. Primi attriti politici tra civismo e partiti tradizionali
E' una calma piatta quanto apparente quella che si respira in maggioranza a Spoleto. Non sfugge infatti, all'occhio appena appena attento, una serie di frizioni ormai in atto da qualche tempo in seno all'eterogenea compagine guidata dal sindaco de Augustinis, con i partiti tradizionali del centrodestra
che - passata la luna di miele - rivendicano il proprio spazio, la propria matrice politica da conferire all'amministrazione di Spoleto. Già, perché non è un mistero - ad esempio - di quanto alla Lega vada giù male, ma proprio male, l'avere ottenuto due sole nomine in giunta e la Presidenza del consiglio comunale a fronte di un contributo, in termini elettorali, di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altro alleato. Come pure non trova spiegazioni logiche il diverso trattamento riservato dal sindaco a Rinnovamento e a Fratelli d'Italia: entrambe le liste hanno eletto un solo consigliere comunale, eppure la formazione civica esprime l'assessore ai Lavori Pubblici Loretoni, con delega anche alla ricostruzione pubblica, mentre il partito di Giorgia Meloni non ha rappresentanti nell'esecutivo. E si potrebbe andare avanti con i mal di pancia di questa o quella formazione in merito, ad esempio, alle nomine grilline in qualche partecipata o all'assemblea della Fondazione Festival. Come a dire: "Caro sindaco, qui già siamo in molti e ognuno reclama il proprio spazio, ci manca soltanto che adesso ti metti a nominare chi non faceva parte della coalizione". Perché i 5 Stelle non facevano parte della coalizione... Giusto?
Ad ogni modo, un primo squarcio sul velo di calma si è avuto giovedì scorso, quando i tre capigruppo consiliari della Lega David Militoni, di Forza Italia Filippo Ugolini e di Fratelli d'Italia Stefano Polinori hanno disertato l'ultima conferenza dei capigruppo, lasciando la maggioranza con i soli Mario Mancini di Laboratorio per Spoleto e Antonio Di Cintio di Rinnovamento, mandando sotto l'amministrazione de Augustinis e facendo, di fatto, mancare il numero legale. Un chiaro segnale impossibile da non cogliere. Insomma, sarà che le elezioni europee si avvicinano, insieme alle amministrative di Perugia, Foligno, Bastia e di altri importanti Comuni umbri, ma il messaggio è piuttosto chiaro: ci si può professare civici quanto si vuole, ma la matrice politica di questa maggioranza pretende maggiore considerazione.
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I commenti dei nostri lettori
Orfeo
8 anni fa
Il vecchio, caro, intramontabile Manuale Cencelli! Ma si vuol governare al meglio la cittá o solo tutelare interessi e visibilitá dei vari partiti?
Stefano Salsi
8 anni fa
In considerazione dell'elevato numero dei consensi che la Lega ha conseguito a Spoleto alle recenti comunali (Lega 3.186) rispetto a quello conseguito dalle altre forze politiche (FI 883) (FdI 506) e liste civiche (Laboratorio 1.597) (Rinnovamento 534) della coalizione uscita vittoriosa dalle urne, alla Lega sarebbe dovuta spettare una rappresentativitá importante, doverosa e proporzionata, in termini di cariche. La Lega ha 2 assessori e il Presidente del Consiglio mentre il resto della coalizione ha 5 assessori oltre al Sindaco e al Vice Sindaco. Anche un bambino capisce che i conti non tornano.
Cittadina
8 anni fa
E’ giusto rivendicare la poltrona , visto che si vede entrare gente della vecchia guardia senza essere stato eletto , il signor sindaco e il capo ma si discute con tutte le forze politiche, e non coi quattro assessori, ed è proprio questo che viene reclamato ,il nuovo e non il vecchio dove si deve fare il bene della cittá .
Ludovica
8 anni fa
non si tratta di poltrone, ma la LEGA, forse ha capito che quest'amministrazione è lontana dai cittadini e opera per i fatti propri e della sua elite.
Ercolino
8 anni fa
Adesso ci manca solo che vi mettiate a litigare, dopo la faticaccia sostenuta per battere l opposizione! Vedete un pò se per qualche poltrona in più o diversa vi conviene rimettere tutto in gioco, con gioia sublime di chi si vede riconsegnare il potere su un piatto d argento. E sì perchè la gente comune, come me, non capirebbe le vere ragioni del vostro contendere nè gliene fregherebbe granchè! La gente è preoccupata per Il tessuto economico della cittá sempre più in agonia, per i posti di lavoro che diminuiscono, altro che per le vostre ridicole beghe interne di bottega !
Ben informato
8 anni fa
La lega sará accontentata con la prossima nomina di Vus Com. Un uomo non eletto presente nella lista vicino al mondo bancario. Il sindaco accontenterá un altro ex assessore della giunta Cardarelli nominandolo direttore 130.000 giá pensionato. Potrá svolgere la funzione..boh li nomina tutti pensionati....non ce meglio sul mercato
Diogene
8 anni fa
CONSIGLI , SPASSIONATI , PER LA MAGGIORANZA SPOLETINA : BUSCOPAN - Per mal di pancia difficile da descrivere, facile da calmare MAALOX PLUS - Sciroppo coadiuvante nell'iperaciditá gastrica DA PRENDERE IN DOSI GIORNALIERE PER SCONGIURARE EFFETTI COLLATERALI GRAVEMENTE DANNOSI PER TUTTA LA CITTADINANZA.
Michela
8 anni fa
Perbacco dopo 9 mesi, a Spoleto si vede anche la LEGA , sempre messa fuori gioco dai vecchi rinnovatori ridotti all'osso (ricordiamo che lo scorso anno di questi tempi stavano siglando l'accordo con il PD). Temo che il salotto spoletino stia preparando un altro boccone amaro che, di fatto estromettera' definitivamente la LEGA dalle gestione amministrativa della Cittá. Evviva, si fa per dire, ai vecchi camaleonti che sfruttano i voti della LEGA, per presentarsi con una camicia nuova anche se restano gli stessi che da decenni paralizzano la Cittá. Il quadro politico ci dice che il salotto gioca una partita tutta personale, contenuta a 2-3 vecchi volponi, limitata al breve periodo e usa i Consiglieri , in particolari quelli leghisti solo per alzare la mano.
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