società

Gli studenti dell'Alberghiero 'De Carolis' a lezione di legalità

 

Presenti il procuratore generale di Perugia Cardella, il direttore della Dia Governale e l'assessore alla sicurezza della Regione Campania Roberti

 

Ha coinvolto circa 100 studenti l’incontro organizzato ieri dall’Istituto Alberghiero “De Carolis”, insieme al presidio spoletino dell’associazione “Libera”, dal titolo “Cultura della legalità e contrasto dei fenomeni mafiosi”. Presente all’appuntamento il Procuratore generale di Perugia Fausto Cardella, che ha fatto il punto della situazione in Umbria: “Nel territorio regionale la criminalità organizzata esiste, seppur in un modo meno appariscente rispetto ad altre realtà. Non abbiamo registrato casi di omertà o segni esteriori come il pizzo, tuttavia è fondamentale tenere alta la guardia:


la presenza mafiosa può infatti assumere forme differenti, tra cui quella relativa all’investimento e al riciclaggio di denaro sporco. Un ulteriore possibile elemento di rischio riguarda la ricostruzione post terremoto a Spoleto e nelle aree limitrofe, sulla quale sarà necessario vigilare. L’Ndrangheta, in passato, aveva iniziato ad inserirsi sul territorio attuando pratiche estorsive ma la magistratura e le forze dell’ordine sono arrivate in tempo per debellarla. Il vero antidoto alla mafia consiste nel rispettare la legge e fortunatamente gli umbri hanno un altissimo senso civico. Si combatte inoltre con le informazioni: con la banca dati già usata con successo in Abruzzo, accessibile alla Procura Nazionale e alla Procura Distrettuale, alla Dia ed alla organizzazione interforze, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza. Tra l’altro la Procura Nazionale Antimafia fu voluta da Falcone. Falcone e Borsellino ebbero la geniale intuizione di non lavorare più sui singoli episodi, bensì sul sistema mafioso, con una indagine complessiva”.

Ad intervenire è stato anche il generale Giuseppe Governale, direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia). “Abbiamo fatto molto sul piano investigativo, riuscendo a contenere soprattutto Cosa Nostra e la camorra. Le mafie vanno dove ci sono i soldi e l’Umbria è di certo una regione sensibile”. L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione dell’assessore alla sicurezza e alla legalità della Regione Campania Franco Roberti (già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo) e del sindaco Umberto de Augustinis: “Non abbiamo particolari problemi sul fronte della sicurezza, soltanto alcuni legati alla microcriminalità. Esiste invece un senso diffuso di insicurezza dovuto probabilmente agli affetti provocati dal sisma e da altri fattori. L’Amministrazione comunale in ogni caso - ha detto il primo cittadino - resterà sempre attenta affinché sistemi illegali non si infiltrino sul territorio”.  

L’appuntamento è stato organizzato grazie alle sollecitazioni e alla collaborazione dell’ex alunno Daniele Zugarini. “Questo incontro - ha detto la professoressa Franca Gallo, referente del progetto, insieme al dirigente scolastico dell’Alberghiero Fiorella Sagrestani - rappresenta una delle tappe culminanti di un percorso che la nostra scuola ha portato avanti nel corso degli anni. Non a caso Zugarini, ora studente universitario al secondo anno del corso di laurea in Giurisprudenza, è voluto tornare dove ha iniziato il suo percorso di educazione alla cittadinanza attiva. Le tematiche dell’educazione alla legalità sono il filo conduttore del lavoro che svolgiamo da molti anni e continueranno ad esserlo, innestandosi nel più ampio quadro dell’insegnamento di cittadinanza e costituzione”.



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