politica

'Spoleto Popolare' e 'Alleanza Civica': 'Un errore chiedere all'Inps la restituzione dell'ex convitto femminile'

 

I gruppi di opposizione tornano a farsi sentire sulla vicenda: 'Il timore è che, anche in questo caso, ci si ‘incarti’ sulla vicenda per puro punto preso, minacciando addirittura di finire in Tribunale'

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei gruppi "Spoleto Popolare" e "Alleanza Civica" in merito all'ex convitto femminile dell'Inps:

"Per essere un buon amministratore e ancor di più per essere un buon Sindaco è necessario e fondamentale credere nel ruolo che uno riveste, incarnare la funzione affidata e delineare  'l'immagine di una città proiettata al futuro’. Durante l’amministrazione Cardarelli - Bececco, abbiamo immaginato la ‘Spoleto del futuro’ e come doveva diventarlo, formulando progetti che, nel poco tempo avuto a disposizione, abbiamo sviluppato mettendo in atto ogni iniziativa e


 provvedimento necessari per la loro realizzazione. Avere una tale visione significa comprendere come voler agire nell'interesse della comunità amministrata, per poter cogliere tutte le opportunità di crescita. 

Questo è stato il filo conduttore nella vicenda che riguarda gli immobili di proprietà dell'Inps a Spoleto. È un fatto oggettivo ed incontestabile che immobili come l'ex convitto femminile, così come l'ex colonia di Monteluco, si trovino in una situazione di degrado da troppi anni e che sia necessario il loro recupero. Ne eravamo cosi tanto consapevolmente convinti che abbiamo in tutti i modi cercato una soluzione per superare quella che può essere definita come una vergogna cittadina. Quando, dopo anni e diversi incontri portati avanti in prima persona dal Sindaco Cardarelli, a gennaio 2018, in occasione della presentazione dei progetti di riqualificazione del patrimonio immobiliare dell'Inps, abbiamo visto finalmente apparire quelli relativi all’ex convitto Femminile e l’ex colonia di Monteluco di Spoleto abbiamo esultato come si esulta quando si ha in mano un biglietto vincente della lotteria .

Proprio così perchè  la soluzione esposta prevedeva la realizzazione di due “senior house”, la prima presso l’ex Convitto Femminile e successivamente una seconda presso l’immobile di Monteluco come struttura di vacanze; questa soluzione avrebbe consentito alla città di Spoleto di vedere realizzato sul proprio territorio un nuovo esempio di residenzialità, pensato per la terza età e in grado di coniugare servizi, socialità ed assistenza, integrato nel tessuto cittadino ed in una rete nazionale di senior house. Ci saremmo aspettati che il dott. de Augustinis, una volta insediato, avesse semplicemente colto quella che era una eccezionale opportunità, occorre infatti considerare che la lista degli immobili che, in tutta Italia,  sarebbero potuti entrare nel progetto era molto lunga e che essere  inseriti in via prioritaria per ben due immobili nel nostro territorio ,non era né facile né scontato.  E invece no. 

Anzichè proiettarsi nel futuro è tornato indietro nel tempo, andando a rileggere gli atti, da noi già visionati, di cessione degli immobili all’Inps degli anni '20 ed ipotizzando una richiesta di restituzione degli immobili al Comune, ma anche insinuando, con sospetto, l'ipotesi di comportamenti illeciti. Ma per ciò che concerne l'ex convitto di Viale Matteotti, la restituzione al Comune sulla base di che e poi con quali tempi ? E per farci cosa? Qual’è il progetto immaginato dal Comune? Ed ancora, con quali risorse il Comune lo realizzerebbe? In più ci si nasconde anche questa volta dietro presunte inadempienze degli altri.

Veramente sterile per non dire altro appare la polemica sulla presunta mancata informazione da parte dell’Inps. Il Sindaco sostiene che l'Inps non avrebbe dato seguito ad una richiesta d'incontro del 1 agosto del 2018, costringendolo a sollecitare nuovamente l’Ente, esattamente il 28 novembre, con una vera e propria diffida. Al contrario, come abbiamo già denunciato nella nostra conferenza stampa, l’Inps tra il 01 agosto e la fine di settembre aveva inoltrato al Comune ben 3 richieste (non una), la prima il 07 agosto a mezzo Pec, poi altre due, che mai avevano avuto risposta.

Come può un Sindaco dire di non aver mai ricevuto risposta alla richiesta di incontro, quando i documenti attestano che esistono 3 mail ufficiali, regolarmente accettate e acquisite dal sistema di protocollazione? Il timore è che, anche in questo caso, ci si ‘incarti’ sulla vicenda per puro punto preso, minacciando addirittura di finire in Tribunale; ciò comporterebbe il blocco del progetto ed il ritorno all'anno 2014,  nello stato di abbandono senza prospettiva futura. 

Con questa visione ‘retrospettiva’, anche il politico più illuminato, difficilmente riesce ad ‘immaginare il futuro’!".

Spoleto Popolare

Alleanza Civica



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I commenti dei nostri lettori

allibito

8 anni fa

considerare, da ambo i versanti, l ex Palazzo inpdap ora Inps come una prioritá per la cittá di Spoleto mi suona di ridicolo. Che sia il Comune o sia l'Inps a ristrutturare un edificio brutto e fatiscente mi rende del tutto indifferente. D' altronde la destinazione d'uso come HOME SENIOR, non la vede determinante per il ripopolamento del centro storico e della cittá di Spoleto. Ben altre strutture andrebbero potenziate per rendire appetibile una cittá a vocazione turistica. E' un tassello? Certo sicuramente anche se solo dal punto di vista estetico va ristrutturato, ma farne una battaglia all'ultimo sangue tra comune e inps mi sembra sciocco e inutile. A meno che non ci siano interessi diversi che disconosco e su cui non entro nel merito.....La cosa certa su cui mi allargo per la previsione e' che tra cinque anni ne sentiremo ancora parlare, e purtroppo credo solo parlare.

Pace all\'anima vostra.

8 anni fa

Anche la morte politica è un passaggio dignitoso. Purtroppo non tutti sanno affrontarla con la dovuta discrezione Il comunicato sopra è la dimostrazione.

Alberto P.

8 anni fa

Normalmento solo chi non dice la veritá asserisce che non ha ricevuto informazioni... adesso resta da capire il perché non si dice la veritá è contestualmente si mette in modo la macchina della disinformazione. Davvero questi credono che gli SPOLETINI sono meravigliosi ignoranti? Ormai lo schema è chiaro.... BLOCCARE TUTTO. Trattasi d'incapacitá, menefreghismo o timore del rischio d'impresa? E allora cosa dovrebbero fare tutti gli imprenditori, artigiani, commercianti restare fermi e attendere il fallimento? ANDATE A CASA. A MIO AVVOSO, LA RENDITA DI POSIZIONE FORSE E' TROPPO ALTA PER SPINGERVI A FARE PER L'INTERESSE GENERALE

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