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Le condizioni del tratto Terni-Spoleto discusse nell'assemblea legislativa dell'Umbria
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Le condizioni del tratto Terni-Spoleto discusse nell'assemblea legislativa dell'Umbria
I consiglieri regionali del M5S Liberati e Carbonari: 'Pericoloso, va ammodernata'. La risposta dell'assessore Chianella: 'Confronto avviato con Anas'
Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, nella sessione dedicata al Question time, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno chiesto alla Giunta se intenda “promuovere presso Anas i necessari progetti per il raddoppio della Gubbio-Branca e proporre al Ministero delle Infrastrutture l’ammodernamento della Terni-Spoleto,
lavorando per farla includere tra le arterie nazionali da riqualificare per l’accesso alle aree del sisma, per le esigenze di sicurezza stradale ma anche le urgenze socio-economiche delle comunità locali e dell’Umbria intera”.
Nell’illustrazione dell’atto in Aula Liberati ha ricordato come “alcune strade della regione si segnalano per la loro estrema pericolosità: su tutte la Terni-Spoleto (SS 3 Flaminia) e la Branca-Gubbio (SS 219 Pian D’Assino). Si tratta di arterie carenti sotto il profilo della sicurezza, con ripetuti incidenti stradali mortali. La Regione deve indicare al Ministero delle Infrastrutture le priorità di intervento e non è più rinviabile la messa in sicurezza di queste arterie, prevedendone la doppia carreggiata e il relativo new jersey centrale. La tratta tra Branca-Gubbio è già strada a scorrimento veloce di recente realizzazione, senza innesti a raso: un raddoppio è tecnicamente ben più agevole ed economico rispetto al passato. Quanto alla Terni-Spoleto, già nel 2003 Assindustria Terni produsse uno studio di fattibilità per ammodernarla, prevedendo pure di abbassarne tramite tunnel la quota di valico. Poi fu la stessa Camera di commercio di Terni, nel 2013, a condurre un approfondimento di questo studio: entrambi senza esito. Esiste un piano nazionale di investimenti, a seguito del sisma, volti al potenziamento e alla riqualificazione di almeno undici arterie di accesso ai territori, del valore di 2,3 miliardi di euro, per agevolare e accelerare la ripresa di questi territori. Quindi ci aspettiamo che la Giunta regionale promuova adeguatamente i progetti di ammodernamento e messa in sicurezza delle due strade”.
L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto che “da parte nostra c’è la massima attenzione, ma dobbiamo sollecitare le cose possibili. Il raddoppio della Branca Gubbio non sta in nessun progetto nazionale, è un’ipotesi mai prevista, e non so quanto sia praticabile. Per la Terni-Spoleto c’è massima attenzione, e siamo a disposizione anche per iniziative congiunte nei confronti del Ministero. Per le strade di accesso ai crateri ci sono le ipotesi Terni Spoleto e la Tre Valli. Dal confronto costante che abbiamo con Anas è emerso che è allo studio per la Terni Spoleto l’ipotesi di un aumento della corsia in salita per i mezzi pesanti che permetterebbe un flusso più dinamico e potrebbe rispondere ai problemi di sicurezza. L’ipotesi del progetto antico della camera di commercio di Terni è molto costoso. Le necessità di risorse per il miglioramento delle infrastrutture umbre sono diverse e in molte zone, a partire dal nodo di Perugia”.
Nella sua replica Liberati ha detto che “noi dobbiamo comunque provare a chiedere al Ministero. Sulla Branca Gubbio va fatto fare il progetto, perché oramai è ora. Per la Terni Spoleto non sono convinto dell’ipotesi terza corsia. Lavorerei affinché da qui a 10-15 anni si abbiamo qui gli stessi risultati avuti in altre parti della Regione. Voi dovete proporre, noi vi accompagniamo. Dobbiamo sfruttare i fondi per collegare i crateri, per un progetto comune organico”.
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I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
8 anni fa
Se cominciamo a confondere la corsia unica con il senso unico non andiamo lontano... Benissimo ammodernare ed incrementare la sicurezza ma, andrebbe onestamente ricordato, non dipende dalla strada in se ma da come ci si comporta alla guida nella situazione data. Troppe persone ignorano i minimi requisiti di sicurezza alla guida, e non parlo del limite di velocitá (gli attuali 70Km/h sono un po' poco, ma sempre meglio dei 50 precedenti), parlo proprio di sorpassi azzardati e mancato uso di specchietti retrovisori... Purtroppo la vera soluzione dei problemi della Flaminia tra Terni e Spoleto è da un'altra parte, è nel completamento del passaggio da Spoleto ad Acquasparta!
demi sec
8 anni fa
Il primo vero, concreto, fattivo e speranzoso articolo che non parla politichese bensì di possibili soluzioni al grave disagio viario di Spoleto: la Spoleto Terni, unico tratto di strada ad elevato transito del centro Italia a rimanere ad unico senso di marcia. Grazie ai due consiglieri. Probabilmente ricorderò i vostri nomi. Per ora grazie da uno spoletino.
Con meno mezzi 2.000 anni fa si faceva prima..
8 anni fa
Parole, parole, parole! Sono più di trent'anni che si parla di allargare la Terni Spoleto ma è ancora tutto fermo. Come del resto è ancora ferma la Tre Valli. Anche se ci fosse la volontá di prendere in considerazione il progetto, prima di realizzarlo saranno almeno invecchiate altre cinque generazioni. E non è detto che i nostri pronipoti potranno usufruirne perché nel frattempo magari verranno inventati altri mezzi di trasporto che non avranno più bisogno di strade. Vorrei solo ricordare agli addetti che stanno discutendo il problema che il periodo di vita degli automobilisti è molto più limitato del periodo di tempo che ci vuole per loro per decidere..Supponendo che nel frattempo non nascano altre difficoltá e che l'opera venga compiuta. Altrimenti tutto verrá ridiscusso dopo il 2100!
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