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Terremoto nel Pd di Spoleto, la risposta di Laura Zampa
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Terremoto nel Pd di Spoleto, la risposta di Laura Zampa
'La decisione e le accuse a mio carico sono frutto di scelte oligarchiche'
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica di Laura Zampa alle decisioni adottate dalla Commissione di Garanzia del Partito democratico di Spoleto.
"Caro Direttore,
visto che tutti gli interessati hanno inviato le proprie “memorie”, ritengo necessario fare qualche precisazione, anche se, come ben sai, ne avrei volentieri fatto a meno. La lettera inviata ai Circoli PD di cui parli nel tuo articolo, non è di mia conoscenza e la ritengo un atto illegittimo
nei miei confronti. In data 28 settembre ho infatti inviato ricorso, avverso la decisione di sospensione, alle commissioni di garanzia provinciale e regionale, che ancora non hanno dato risposta. Secondo lo statuto del partito la decisione di sospensione risulta quindi…sospesa, ed attualmente rimango nei miei ruoli, fino a decisione contraria. Purtroppo la segreteria del Partito Democratico di Spoleto dimostra ancora una volta una limitata conoscenza dello Statuto del PD e dei suoi regolamenti, violati anche per la scelta del percorso per l’individuazione del candidato Sindaco, per la decisione sull’apparentamento, per l’elezione della Commissione di Garanzia, più simile ad un tribunale di accusa per trovare capri espiatori alla sconfitta elettorale, che ad un organismo super partes.
I fatti “gravissimi” che mi vengono addebitati sono basati su alcuni articoli di giornale scritti nei giorni successivi alle elezioni ed al ballottaggio, ai quali avevo replicato contestandoli, su 1 post, prettamente politico, sull’apparentamento e un like su Facebook; nonché sulla partecipazione ad una cena privata, alla quale erano presenti esponenti trasversali di tutto il mondo economico, politico, culturale e delle associazioni di categoria, dove è stato presentato il candidato del cdx, senza che ne sia seguito alcun dibattito politico. Per questa cena, il problema fondamentale che mi viene contestato, è che la mia presenza sia stata riportata sulle “Foglie” del Messaggero!
Gli atti di accusa, che ritengo strumentali e carichi di illazioni, nei miei confronti, sono stati formulati da una generica Segreteria del Partito Democratico di Spoleto. Nessuno ha avuto la cortesia di apporre la propria firma sotto la lettera di denuncia o sotto il verbale della “Commissione di Garanzia”, e diversi componenti della segreteria hanno affermato di non esserne a conoscenza.
La decisione e le accuse a mio carico ritengo siano quindi frutto di scelte oligarchiche. Come scelte oligarchiche ritengo abbiano condotto alla individuazione del candidato sindaco del PD, nella persona di un assessore uscente della amministrazione a cui il gruppo consiliare PD ha fatto, con convinzione, opposizione fino a 3 giorni prima delle elezioni. E in modo oligarchico, senza passaggio e voto in unione comunale, è stato sottoscritto l’apparentamento con il resto degli assessori uscenti dalla stessa amministrazione, soggetti notoriamente e dichiaratamente di estrema destra. Sostenere, come mi è stato detto, che l’apparentamento era atto dovuto, perché occorreva vincere ad ogni costo, credo sia come dichiarare che un atleta possa fare uso del doping pur di salire sul gradino più alto del podio.
La segreteria del partito sapeva già da marzo 2018 che non avrei mai sostenuto la candidatura di un assessore della amministrazione a cui facevo opposizione. Lo avevo dichiarato in un incontro di partito nel quale, a questa mia affermazione, segretario e vicesegretario si erano mostrati totalmente indifferenti e lo avevano poi comunicato, con assoluta mancanza di rispetto nei miei confronti, ad un giornale online che ha pubblicato la “notizia” il giorno seguente.
La mia scelta era quindi nota e lealmente espressa, e la mia posizione era dettata da coerenza e dignità politica. Ho cercato di rimanere il più possibile in disparte rispetto all’agone elettorale e mi sono espressa, con un post politico, esclusivamente di fronte ad un apparentamento politicamente irricevibile, che era stato negato fino a due giorni prima dalle stesse candidate: Laureti dichiarandolo su articoli di giornale ed interviste, Bececco inveendo violentemente contro il PD nel discorso di chiusura della campagna elettorale, intervento che, postato dal centrodx in modo virale sui social, poteva bastare per la campagna al ballottaggio in favore del loro candidato. Questo ha fatto perdere, alla incoerente compagine del non più definibile centrosx, ben 3600 voti rispetto alla somma che avrebbero dovuto ottenere al ballottaggio, considerate le percentuali del primo turno. Dire che si è perso per soli 87 voti, dimostra incapacità di lettura dei dati e dei flussi elettorali. Il voler addossare la colpa a una mia partecipazione ad una cena privata o ad una mia dichiarazione politica, appare veramente incredibile, quando tutto il percorso definito dalla segreteria di Spoleto ritengo sia stato incoerente e segnato da scelte al di fuori dalle regole della democrazia partecipata, che dovrebbero invece caratterizzare il nostro partito.
Il clima inquisitorio, creato dopo la sconfitta elettorale, non fa altro che mostrare la debolezza di un partito locale già ridotto ai minimi termini che è riuscito a dimezzare la sua presenza in Consiglio Comunale da 6 a 3 consiglieri. Senza poi dimenticare che l’assenza forzosa del M5S dalla contesa elettorale, ha sicuramente viziato il risultato, allontanandolo dal dato reale della presenza sul territorio del Partito Democratico. Contesto infine con forza l’accusa rivoltami dalla segreteria comunale, di una mia mancata assunzione di impegno politico.
Dal 7 maggio 2009, giorno in cui, provenendo dal più assoluto civismo, ho accettato la candidatura al Consiglio Provinciale di Perugia da parte del Partito Democratico, ho sempre assolto con passione ad ogni impegno politico, amministrativo, sociale, con attenzione per la nostra città, come per tutto il territorio umbro. Una attenzione, caro Direttore, che in ogni caso continuerò a mantenere alta. La mia posizione di non condivisione delle scelte politiche della presente Segreteria di Spoleto, ritengo faccia parte della dialettica politica che da sempre contraddistingue il Partito Democratico. Se così non fosse, difficilmente potrò riconoscerlo quale il partito pluralista e riformista in cui ho creduto.
I migliori saluti"
Laura Zampa
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I commenti dei nostri lettori
x Cospaiese.
8 anni fa
"grande?".... Non capisco!
il cospaiese
8 anni fa
Laura Zampa chi? Assente in Consiglio Provinciale, visto quello che ha fatto per Spoleto! Poco più che niente nella scorso Consiglio Comunale! Opposizione? Chi l'ha vista? Sicuramente è tutta una questione di "pitigri", se non sei mai stata di sinistra, per cultura o tradizioni familiari, non puoi diventarla da grande.
Fabrizio Del Dongo
8 anni fa
Da osservatore relativamente esterno, trovo che nelle argomentazioni di Laura Zampa ci siano molte veritá, alcune semi-veritá, talune (poche) non-veritá.Ricapitoliamo: • Che il PD non avesse le idee chiare, nella fase per-elettorale, era evidente a tutti; poi,il disastroso esito delle elezioni politiche del 4 marzo ha mandato in fibrillazione la segreteria comunale, quella regionale e, soprattutto , la presidenza regionale. • Da quel momento, l’annaspamento è stato totale, con candidati precari, con scompaginamento di appartenenze, con Bocci versus Marini, con Zingaretti versus Gentiloni, con Renzi versus tutti. Personaggi capaci di poco, ma pronti a tutto. • In quel frangente, nessuna considerazione è stata rivolta verso Laura Zampa, giá Vice-Presidente del Consiglio Comunale ed esponente di punta dell’opposizione alla Giunta Cardarelli; • Poi, per un malinteso principio di continuitá (di che?) , si è deciso di candidare un’ assessora della Giunta uscente, non spoletina, espressione di potenti ambienti romani; forse, giá si prefigurava un’alleanza ibrida con i residuati della stessa Giunta, connotati come personaggi di centro-destra, nel nome non si sa di che cosa, se non di una conservazione del potere. Il paragone con le gare in cui si ricorre al doping, fatto dalla Zampa, mi pare piuttosto pertinente. • Come non comprendere a questo punto le rimostranze della ex-consigliera? A Napoli usano parlare di “cornuti e mazziati”, aggiungere anche “contenti” sarebbe stato troppo. • Per finire, ci sará da ridere quando il candidato del PD alla Presidenza regionale sará Giampiero (Giampy) Bocci, con il nipote simil-assessore del cerretano presente nella Giunta di centro-destra, a trazione leghista. A quel punto, verrá sospesa la sospensione?
Francesci
8 anni fa
..faccio notare che se la Zampa pensa che il valore che la sospensione è nullo, perché ha fatto ricorso ad un commissione superiore provinciale o regionale,sbaglia di grosso. La commissione provinciale e regionale non è stata mai nominata ...quindi ha scritto un ricorso al nulla. Comunque penso che la stessa si potrá rifare abbonamente, visto che il 16 dicembre ci sono le primarie PD per elezione del segretario Regionale, votano i cittadini quindi si potrá rifare. Un auspicio non fare un ulteriore favore a Bocci che vuole affondare la nostra Cittá redimiti...
X Divertita
8 anni fa
Esimia Divertita, devo dire che Lei sa divertirsi in un modo alquanto originale. Ottima analisi la sua, apparentemente priva di fronzoli. Però sono dell'opinione che i politici (di qualsiasi schieramento) per i cittadini devono fungere da buon esempio. Giacché siamo in tema, la invito a fare una piccola riflessione anche sul suo intervento. E mi dirá se esprimendo "la sua veritá" non ha contribuito a indebolire maggiormente il "buon esempio" offerto da essi. Questo non fa che indignare di più i cittadini che gli hanno creduto e dato fiducia.
Divertita
8 anni fa
Ha ragione ! Meglio essere governati dalla Lega &co. Meglio appoggiare De Augustinis ! Questa è la vera sinistra ! Che squallore! Solo personalismi e lotte interne! Un apparentamento ed un contratto di governo a 10 punti con persone che ci hanno criticato si ma che Camilla ha voluto perché convinta di un’idea di una Spoleto nuova , di una comunitá inclusiva e di una collaborazione possibile. Un PATTO SCHIETTO fatto alla luce del sole e non fatto nell ombra o nel segreto dell urna. Ma giusto, criticate pure! meglio fare i bocciani della situazione ed andare in Consiglio Comunale con Lega Forza Italia Etc.... ! Quello sì che è esempio di una grande coerenza del Pd ! La lezione si io L ho avuta ! Una lezione per quello che non vorrei mai essere e disgusto verso chi non vuole portare avanti le idee ed i progetti del proprio partito ma i propri personalismi fatti di stupido rancore ad personam ! La lezione elettorale per 86 voti ? Con tutti questi franchi tiratori ? Avremmo vinto ! La veritá è questa. Fatevi un esame di coscienza e godiamoci questa nuova amministrazione comunale !
Roscio Roscio
8 anni fa
L'isis Stato a Pronte Bar.. Da i numeri. Lo "zio Laureti" è stato l'ultimo sindaco di sinistra di Spoleto, un governo rosso/rosso formato dai soli Pds e Prc. Si dimise per impedire l'approvazione del piano regolatore che poi fece Brunini devastando Spoleto. Vabbe che ieri era il giorno dei morti, ma da oggi lasciamoli in pace.
Giampy
8 anni fa
E' solo bramosia di potere, di strapotere politico, quello della consigliera scrivente ed è anche quello che si evince nelle vicende quasi da commedia, o da soap opera, nel PD, sia spoletino , regionale, provinciale e nazionale, quello che hanno perso e che continuano e continueranno a perdere. Quant'bella poltrona mia che sei svanita nel nulla. Sei come un sogno. Come ti riavrò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma il popolo ha detto mettiti comoda, non sperare più, sei finita, vai in pensione. La prossima volta non andare a cena con il centrodestra, per avere un posto. Giampy
Raffi
8 anni fa
Laura hai ragione è loro lo sanno ma non lo possono ammettere perché per la seconda volta hanno preso mediamentequasi 500 preferenze e sono sempre alla opposizione. Basta pensare che Lisci pur di sostenere la Laureto ha promesso a Cintioli la vicesindacatura alla presenza di un coordinatore di circolo del Pd. Ora Lisci vada adire che non è vero...Gingilli addirittura pretendeva che fosse annunciato prima del voto in assemblea del Pd. Può bastare?
Arieccolo...
8 anni fa
Rieccolo con il suo ESIMIO...e le solite elucubrazioni che stavolta riguardano il macchinista, le FS, il saluto romano, del qualcuno che la pensi esattamente all'opposto (chi, nomi e cognomi per cortesia...naturalmente oltre gli esclusi!) e via elucubrando prolissamente e scendendo sempre sul personale e lo stucchevole DOTT. che ormai, nel 2018, non conferisce maggiore autorevolezza essendo utilizzabile (fortunatamente) da milioni di italiani. Poveri noi...
Emidio
8 anni fa
Forse L' AUTISTA DISTRATTO potrebbe scendere dal pulpito e magari si accorgerebbe che altri non avrebbero il piacere di sporcarsi le mani ...per tantissime ragioni. P.S. qualcuno farebbe bene a prendere il treno, magari potrebbe attivare tardi, ma con i binari difficilmente si va fuori strada.
Lisistrato il pontebarese
8 anni fa
Ma non si vergogna Signora Divertita ? Chi è faziosa ? E Camilla la pariolina ha una storia di sinistra? La vera sinistra dei Laureti finisce con Mario, galantuomo e socialista. Poi, è stato solo il trasversalismo di una cittá rossa solo all'apparenza quello che portò lo Zio ad essere eletto. E meno male che il buon Andreani fece una delle cose a modo della sua carriera politica: cacciare Laureti dallo scranno sindacale!! E Laura Zampa, come Berti e tanti altri che nel segreto dell'urna vi hanno dato la lezione che meritavate, avrebbe dovuto tacere contro questo patto vergognoso che gli spoletini hanno stroncato sul nascere tra le due ex first lady della giunta Cardarelli? Se avesse avuto un minimo di dignitá, Camilla non avrebbe fatto accordi con colei che ne ha dette di tutti i colori sulla sua persona e sul suo ruolo di amministratrice ! A Morgnano ancora ricordano la sceneggiata della Regina Madre contro colei che stava tentando di usurpare il trono della figlia che, con la politica, c'entra come il mazzo con l'equinozio!!
Matteo
8 anni fa
quindi non é vero che insieme ai bocciani ha tirato la volata al nuovo sindaco? dicce dicce laure'
Renzo Berti
8 anni fa
Esimio "E' arrivato lui" non mi sembra di aver offeso la cara amica Laura Zampa con cui abbiamo condiviso un percorso politico in cui abbiamo creduto. Non mi pare che, se si riferisce al sottoscritto, le mie siano state inutili elucubrazioni. Peccato per lei che qualcuno la pensi esattamente all'opposto. E poi qui non c'è niente da difendersi, perchè in coscienza nè io, nè Laura Zampa abbiamo fatto qualcosa contro il Pd. Caso mai è qualcun altro che ha tradito lo spirito di un partito di sinistra mettendosi allo stesso tavolo con chi, come l'ex assessore macchinista delle Fs, fa il saluto romano professandosi fascista. A simili personaggi non stringerei mai la mano. La saluto distintamente. Dott. Renzo Berti.
Divertita
8 anni fa
L\\\'emorragia di consensi nel Pd è dovuta proprio a questa estremizzazione della \\\"dialettica politica\\\". Il fatto di non essere in linea con alcune scelte del partito la autorizza a manifestare il suo dissenso ma si arriva ad un punto in cui le decisioni del partito (prese a maggioranza) vanno rispettate. Il senso della democrazia è questo. Si arriva all\\\'estremo quando un esponente del Pd locale, come lei, non solo non appoggia il candidato Sindaco designato ma addirittura appoggia il candidato di centrodestra! e non stiamo parlando di like o post, parliamo di cene, incontri pubblici e delle sue espressioni indirette e private di voto, fino ad arrivare alla sua possibile nomina in Giunta! Le ricordo che lo stesso DeAugustinis aveva parlato ai giornalisti di una sua possibile presenza in Giunta poi ovviamente ritrattata.... Camilla è una donna di sinistra per sua storia personale e familiare. Ha fatto parte della precedente amministrazione ma non certo per l\\\'orientamento ideologico. Rimanere in disparte significa non apparire e non fare commenti e occhiolini al candidato di cdx Avrebbe dovuto rimanere in silenzio e magari obtorto collo sostenere Camilla fino alla fine come espressione del PD. Fare poi un\\\'analisi così sommaria del voto mi sembra voler rimarcare una sconfitta che non c\\\'è stata. Le ricordo che c\\\'è stato il 48% dell\\\'astensionismo al ballottaggio e che abbiamo perso per 86 voti. (Forse anche per merito suo!) E anche la sua analisi dei flussi elettorali è faziosa ! Le ricordo che tra il primo ed il secondo turno si sono persi circa 2000 votanti! L\\\'apparentamento è stato dettato dalla volontá di Camilla di governare la cittá con l\\\'appoggio di 2 liste civiche ! Lei al contrario si è privatamente apparentata con la destra! Questa è la veritá. Se non è in linea con l\\\'orientamento e le decisioni del Pd (Marini compresa che ha appoggiato candidatura e apparentamento) perchè si oppone alla sospensione ? Dovrebbe essere lei la prima a volersene andare !
gianni
8 anni fa
Chi non arriva all'uva dice che è acerba. Bulimia di potere.Io io io io io. Come se il parere di uno/a, che poi è minoranza, possa essere la linea di un partito.
È arrivato lui
8 anni fa
....ma come "sei sempre troppo prolissa"...questa è un'offesa. Io invece ho trovato la difesa della Zampa puntuale, senza le inutili elucubrazioni antipatiche di altre autodifese.
La fortuna ha diversi aspetti.
8 anni fa
Dopo aver letto tutte le dichiarazioni dei vari esponenti del PD coinvolti in questa penosa vicenda, (ex e no), la prima domanda che viene spontanea a un perfetto ignorante della politica è la seguente: Considerato il casino con cui queste persone hanno dovuto convivere nel loro interno, saprebbero dirmi con quale concetto e con quale filosofia avrebbero potuto governare la cittá qualora fossero stati eletti? Per gli spoletini fortuna ha voluto che le elezioni sono finite così. Altrimenti il peggio doveva ancora arrivare!
Renzo Berti
8 anni fa
Cara Laura perdonami, faccio mie le tue parole una ad una ma sei sempre troppo prolissa. E, con questo squallido ciarpame, è meglio non perdere tempo! Ci sará pure un giudice a Berlino!!! OMISSIS
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