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Il Comune di Spoleto non vuole il nuovo elettrodotto
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Il Comune di Spoleto non vuole il nuovo elettrodotto
In corso interlocuzioni tra il sindaco e la società Terna, che prevede di realizzare l'imponente infrastruttura aerea da poco sopra Napoletto fino al mattatoio, passando per Torricella e Montelirossi. Tutti i tempi del Piano regolatore generale: a primavera 2019 sarà in pieno vigore
"Il nuovo elettrodotto, così come concepito, non passerà". Questa, in sintesi, la posizione dell'amministrazione comunale nei confronti del progetto della società Terna, che ha in animo di realizzare - come da Piano regolatore generale - un passaggio aereo lungo diversi chilometri, che
partirà da Napoletto per raggiungere la zona del Mattatoio passando dietro Collerisana, per intendersi nella zona di Torricella e Montelirossi. "La società - spiega l'assessore ll'Urbanistica del Comune di Spoleto Francesco Flavoni - ha deciso di non interrare l'elettrodotto per via degli oneri di servitù da corrispondere ai vari proprietari dei terreni attraversati dall'infrastruttura, giudicati eccessivi. Al contrario, la servitù aerea, via scelta dalla Terna per realizzare l'opera, presenta dei costi al confronto risibili. Ma ciò non vuol dire che a noi stia bene vedere parte del territorio comunale attraversato da imponenti piloni e da lunghi cavi dell'alta tensione".
A conferma di ciò, sono in corso delle interlocuzioni tra lo stesso sindaco Umberto de Augustinis e i vertici della Terna, per addivenire ad una soluzione differente. Quale? A stabilirlo saranno l'abilità diplomatica del sindaco e la reciproca, eventuale disponibilità delle parti a venirsi incontro. Certo è che per il paesaggio spoletino sarebbe l'ennesimo, brutto colpo da subire. L'infrastruttura partirebbe dalla Flaminia per raggiungere quasi la zona di Santo Chiodo, passando per alcuni dei posti meglio conservati del territorio comunale, fra i quali la splendida area di Rubbiano. Spoletonline vigilerà sulla vicenda, non mancando di aggiornare i propri lettori.
Nel frattempo sono ormai noti i tempi della tabella di marcia che porterà, nel giro di qualche mese, alla piena entrata in vigore nel Piano regolatore generale - parte strutturale, varato dalla precedente amministrazione comunale. Entro i primi di novembre il Piano sarà approvato e pubblicato all'albo pretorio: dopodiché ci saranno 45 giorni per presentare tutte le osservazioni da parte dei cittadini interessati. Intorno alla metà di dicembre, pertanto, l'amministrazione prenderà in esame le varie osservazioni pervenute prima di varare il Piano regolatore generale - parte operativa che, calendario alla mano, entrerà verosimilmente in vigore entro marzo-aprile 2019.
A quel punto, è cosa nota, per gli uffici tecnici del Comune di Spoleto sarà di nuovo tempo di rimettersi al lavoro; per realizzare il Piano regolatore generale pensato e voluto da questa amministrazione, e che seguirà dunque i nuovi indirizzi politici.
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I commenti dei nostri lettori
Diogene
8 anni fa
Per L.F. : Se non esiste un comitato i politici, tutti, avrebbero l'obbligo di farsi sentire. Sono loro che , essendo i nostri rappresentanti , dovrebbero interessarsi. SE NON SI FANNO SENTIRE SU QUESTE QUESTIONI RICORDIAMOCENE
L.F.
8 anni fa
ci mancano giusto i piloni dell'alta tensione. qualcuno sa se esiste giá un comitato per evitare lo scempio? grazie
Diogene
8 anni fa
SARA' IL CASO CHE TUTTE , E DICO TUTTE , LE FORZE POLITICHE A TUTTI , E DICO TUTTI , I LIVELLI IMPEDISCANO QUESTO SCEMPIO CHE , OLTRETUTTO , POTREBBE PORTARE PROBLEMI ALLA SALUTE.
andrea duranti
8 anni fa
Buonasera, mi permetto di aggiungere un accorato appello affinché questa interlocuzione non sia di ostacolo almeno all'interramento - comunque previsto nel progetto - dell'ultimo tratto, vale a dire la zona di via Benedetto Croce, dove circa 20 famiglie vivono praticamente al di sotto dei tralicci, con un innegabile rischio elettromagnetico e sismico (vale la pena ricordare che tali infrastrutture sono state esse alla prova da tutti i terremoti degli ultimi 70 anni). Questa storia dura da oltre 20 anni: il progetto attualmente ha superato anche la fase di screening VIA presso il Ministero dell'Ambiente. Con ciò non mi permetto di giudicare le considerazioni sull'impatto visivo riportate nell'articolo, ma mi preme sottolineare che i cittadini stanno vivendo con molta apprensione le fasi dell'iter di approvazione del progetto dal quale dipende la loro salute e quella dei loro figli, e si aspettano pertanto la massima collaborazione da parte dell'ente comunale.
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