Salute

Spoleto, esperti, giuristi, associazioni a confronto sul biotestamento

 

Il 6 ottobre l'incontro dal titolo 'Le conversazioni necessarie, la comunicazione nel fine vita'

 

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge 219 del 22 dicembre 2017: “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito le necessarie 

informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, può, con un documento denominato DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il proprio consenso o il rifiuto in merito ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche, singoli trattamenti sanitari. In tale documento il soggetto che redige le DAT, indica altresì una persona di propria fiducia che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. (info uslumbria2: http://www.uslumbria2.it/notizie/disposizioni-anticipate-di-trattamento-dat)
La delicata materia relativa al biotestamento, in Italia al centro per anni di un acceso confronto per i risvolti etici, morali e sanitari, sarà dibattuta e approfondita a Spoleto, sabato 6 ottobre dalle 9 alle 17 nella sala Antonini della Rocca Albornoziana, da esperti, medici palliativisti, psicologi, giuristi e rappresentanti di associazioni. Da segnalare la presenza di Giuseppe Englaro, presidente dell’associazione “Per Eluana”.
L’importante evento “Le conversazioni necessarie, la comunicazione nel fine vita. La legge 219/17”, promosso nell’ambito del XXI convegno sulle cure palliative, è organizzato dall’associazione onlus Aglaia in collaborazione con l’Azienda Usl Umbria 2 - Servizio Formazione, Comunicazione e Relazioni Esterne, con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Spoleto, Società Italiana di Cure Pallative.
Il convegno vedrà la presenza, tra gli altri, di Simonetta Antinarelli, direttore distretto socio-sanitario di Spoleto, Marta De Angelis, medico palliativista Aglaia e coordinatore SICP Umbria, Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto, Maurizio Di Masi, giurista, Maria Stefania Gallina, responsabile servizio formazione, comunicazione, relazioni esterne Azienda Usl Umbria 2, Giada Lonati, direttore socio-sanitario Vidas di Milano, Bruno Mazzocchi, responsabile servizio cure palliative Asl di Grosseto e Paolo Trenta, presidente Osservatorio di Medicina Narrativa Italia.



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