società
Un nuovo gioiello entra a far parte del circuito 'Spoleto Card'
società
Un nuovo gioiello entra a far parte del circuito 'Spoleto Card'
La chiesa dei Santi Giovanni e Paolo torna finalmente fruibile ai visitatori: al suo interno vari capolavori, tra cui il martirio di San Thomas Beckett
La “Spoleto Card” si arricchisce di un ulteriore gioiello. All’interno della rete museale è stata infatti inserita la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (in passato aperta al pubblico soltanto in rare occasioni), che ora potrà quindi essere visitata ogni sabato e domenica
(orario 11-13 e 16-19). Ad occuparsi della gestione dell’edificio sacro, ritenuto una “pregevole costruzione di età romanica consacrata nel 1174 che conserva importanti affreschi della fine del XII e del principio del XIII secolo”, sarà la società cooperativa “Sistema Museo” già al lavoro sulle iniziative da mettere in campo al fine di promuoverlo nel migliore dei modi. Sono stati quindi accolti gli appelli dei commercianti e dei residenti di via Salaria Vecchia, via Filitteria e via Minervio i quali, in maniera formale, avevano più volte chiesto nelle scorse settimane al Comune di garantire una maggiore fruizione della struttura e farla diventare una delle principali attrazioni del centro storico.
La rete della Spoleto Card L’edificio, che resterà aperto al pubblico almeno fino al 31 gennaio 2019, si andrà ad aggiungere agli altri musei facenti parte della “Spoleto Card”: la Rocca albornoziana, il museo nazionale del Ducato, la Casa Romana, il Museo del Tessuto e del Costume, palazzo Collicola “Arti Visive”, il museo archeologico nazionale e teatro Romano, il museo delle miniere di Morgnano e il museo della canapa a Sant’Anatolia di Narco. Della lista, per decisione della Curia Arcivescovile, non farà più parte invece il museo diocesano e la basilica di Sant’Eufemia.
Una chiesa tirata a lucido La chiesa di Santi Giovanni e Paolo si ripresenterà ai visitatori in buone condizioni visto che di recente la Coobec ha provveduto a restaurare gli apparati pittorici situati al suo interno. L’intervento rientra nel più ampio pacchetto di progetti elaborati dagli uffici comunali con l’obiettivo di rilanciare il gioiello monumentale presente nella zona dell’antica Vaita Filittèria (il quartiere bizantino della Spoleto medievale) in cui rientrano il rifacimento dell’impianto di illuminazione finanziato da “Agenda Urbana” e l’attivazione di alcuni progetti in collaborazione con il servizio civile nazionale.
I capolavori al suo interno “La chiesa segnalata in numerose guide turistiche nazionali e internazionali - spiega il Comune sul proprio portale dedicato al turismo e alla cultura - richiama l’attenzione di un rilevante numero di visitatori, in particolare dell’area anglosassone, in quanto tra gli affreschi vi è la rappresentazione del martirio di San Thomas Beckett, realizzata da un anonimo maestro al principio del XIII secolo, che costituisce una delle più antiche opere pittoriche dell’assassinio dell’arcivescovo di Canterbury avvenuto nel 1170”. Una vicenda che può essere collegata anche alla storia locale, visto che la lotta “tra quest’ultimo e il Cancelliere del regno d’Inghilterra Enrico II era per il possesso del Ducato di Spoleto”.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Roberto Quirino
8 anni fa
Finalmente una buona notizia!
Dì la tua! Inserisci un commento.