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Grande Corsa 2018, verso l'ultima tappa: oggi alle 13 si chiude per gli apparentamenti
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Grande Corsa 2018, verso l'ultima tappa: oggi alle 13 si chiude per gli apparentamenti
Proseguono le trattative, ma soltanto la Laureti ragiona su di un collegamento diretto con la Bececco. I pro e i contro dell'eventuale operazione, mentre oramai è impossibile fare pronostici sull'esito finale
Il ballottaggio si avvicina. Mancano appena sette giorni alla riapertura delle urne che decreteranno sindaco di Spoleto uno fra Umberto De Augustinis (Laboratorio Spoleto e centrodestra, 37,2% al primo turno) e Camilla Laureti (Ora Spoleto e centrosinistra, 33,9%). Ma ancora meno manca alla scadenza
entro la quale presentare eventuali dichiarazioni di apparentamento, fissata per oggi (17 giugno) entro le ore 13. E se De Augustinis è stato chiaro fin dall'inizio, dichiarando di essere disposto a collaborare con i candidati sindaco esclusi dal ballottaggio e con le forze che li sostengono ma senza apparentarsi, la Laureti non ha mai fatto mistero di voler trasformare in qualcosa in più di un accordo le affinità - anche per esperienza amministrativa trascorsa insieme - che la legano a Maria Elena Bececco, vicesindaco uscente e candidata per Spoleto Popolare e Alleanza Civica, uscita dal primo turno con un significativo 25,5% che però non le è valso l'accesso al ballottaggio.
Vero è che, come già riportato da Spoletonline l'altro ieri, la coalizione di centrosinistra che sostiene Camilla Laureti mal digerirebbe un eventuale collegamento con le forze della Bececco, che in caso di vittoria entrerebbero in consiglio comunale con ben 7 effettivi anziché gli attuali 4, andando a ridurre sensibilmente la pattuglia dei democratici e della lista civica ma, soprattutto, estinguendo Enzo Alleori e tutta Spoleto Sì. Al riguardo, gli alleati socialisti hanno già fatto sapere che non condividono l'idea di apparentarsi con quella che è considerata, a tutti gli effetti, una compagine di centrodestra benché civica. Allo stesso tempo, almeno due dei cinque circoli locali del Partito democratico sarebbero pronti a uscire pubblicamente con delle dichiarazioni di fuoco nel caso in cui la candidata sindaco dovesse decidere di concretizzare il dialogo, molto forte, intessuto con la Bececco e i suoi durante la settimana appena conclusa.
Insomma, partendo dal presupposto che in politica uno più uno non è mai uguale a due, è tangibile il rischio che questo matrimonio porti guai al Partito democratico e conduca al depauperamento le due liste della Bececco, i cui 48 elementi, fino ad oggi, hanno dimostrato di muoversi come una falange e di essere dotati di una coordinazione che gli altri due schieramenti possono soltanto sognare. Tuttavia, l'orientamento indubbiamente destroide di entrambe le formazioni potrebbe condurle, in caso di apparentamento con il centrosinistra, a subire un brusco svuotamento dei propri consensi. La partita, questo è evidente, è ancora tutt'altro che chiusa, e il terreno sul quale si gioca a viale Trento e Trieste è quello della trattativa.
Difficile, in ogni caso, immaginare future prospettive politiche per gli esponenti della compagine Bececco nel caso in cui, apparentatasi con la Laureti, dovesse uscire sconfitta al ballottaggio. Allo stesso tempo, se da un lato le possibilità di vittoria finale, per il centrosinistra, si innalzano apparentandosi con le liste civiche rimaste escluse, dall'altro c'è il rischio di perdere parte del consenso acquisito al primo turno, senza contare che per raggiungere il collegamento elettorale il Pd dovrà cedere il vicesindaco e un cospicuo numero di assessori, che andrebbero in mano ai nuovi alleati dell'ultim'ora per una sostanziale riproposizione della giunta che ha appena concluso la propria esperienza amministrativa.
Sull'altro versante, l'uomo tutto d'un pezzo De Augustinis rischia sapendo di rischiare, dato che un apparentamento tra la Bececco e la Laureti comporterebbe chiaramente la perdita della pur leggera posizione di vantaggio conquistata al primo turno rispetto alla sua diretta rivale. Il rischio di uscire sconfitto dal ballottaggio, per il candidato più votato al primo turno, è concreto: anche in questo caso, però, c'è da dire che la risposta della gente non è mai del tutto prevedibile, a cominciare dall'elettorato dei 5 Stelle e dagli elettori di sinistra e centrosinistra, che potrebbero rimanere delusi dall'eventuale apparentamento della Laureti con la vicesindaco uscente. A ciò si aggiunga il consueto calo dell'affluenza alle urne, già basso al primo turno (appena il 60,5%, il che porta la stima per il ballottaggio ampiamente al di sotto del 50) ed ecco, chiaro come il sole, che fare pronostici a questo punto della corsa è pressoché impossibile.
Qualche idea in più la si potrà avere, certamente, alle 13 e un minuto di oggi, quando eventuali apparentamenti saranno stati formalizzati. Nel frattempo non è un mistero che anche De Augustinis sta parlando con la Bececco e il suo entourage, però senza proporre apparentamenti di sorta. Gli spiragli lasciati aperti dal magistrato alle liste civiche di centrodestra riguardano la composizione della giunta, i ruoli in alcune partecipate e una seria prospettiva di crescita all'interno delle formazioni di centrodestra, che preparano l'assalto alla Regione nel 2020.
L'ultimo atto della Grande Corsa 2018 è alle porte: la griglia di partenza della tappa decisiva sta per essere completata.
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