cronaca
Sblocco della cassa integrazione per la ex Pozzi, le reazioni del mondo della politica
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Sblocco della cassa integrazione per la ex Pozzi, le reazioni del mondo della politica
Soddisfatti i candidati sindaco De Augustinis e Laureti
“Siamo particolarmente contenti dello sblocco della cassa integrazione straordinaria per i 200 dipendenti della Ims - Isotta Fraschini di Spoleto, per la quale ci stiamo tutti battendo da tempo”. Il candidato a sindaco di centrodestra e civici, Umberto De Augustinis,
plaude alla notizia dell’apertura di uno spiraglio per il futuro dei lavoratori dell’azienda. “E’ una prova della sinergia che si può realizzare tra il territorio di Spoleto e le strutture governative centrali romane – prosegue il candidato a sindaco – In questa vicenda si può vedere un significativo assaggio di una collaborazione che può portare lontano e che riguarderà molti aspetti, in particolare quelli legati al rilancio economico del territorio spoletino ed al suo sviluppo in tutti i settori. Poter disporre di un collegamento diretto con il Governo centrale non potrà che favorire e implementare la nostra azione amministrativa che resta improntata a trasparenza e servizio nei confronti della comunità. Un grazie a quelle rappresentanze politiche della nostra coalizione che hanno svolto un ruolo importante nella risoluzione di questa vicenda che coinvolge circa 200 famiglie del territorio. E’ in questo modo sinergico e concreto che intendiamo governare”.
Laureti Sulla vicenda è intervenuto pure il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Camilla Laureti. "Apprendo con sollievo la notizia della proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della ex-Pozzi da parte del Ministero dello Sviluppo economico che da tempo stava lavorando per ottenere questo risultato. Mi auguro che i tempi di erogazione siano rapidi e che l’Inps sia messa in condizioni già dai prossimi giorni di pagare i lavoratori che da mesi sono senza risorse economiche. Un risultato ottenuto grazie all’impegno di molti, in primis delle organizzazioni sindacali che in maniera unitaria si sono battute perché i lavoratori di questo importante presidio industriale spoletino avessero il giusto riconoscimento e perché la ex Pozzi trovi occasioni di rilancio nel panorama della siderurgia nazionale e internazionale. Certo, al momento, si tratta solo di una boccata di ossigeno per i circa 200 lavoratori che da anni attendono che l’azienda recuperi la piena produttività attraverso un piano industriale credibile e duraturo. Proprio di questo parleremo giovedì 21 giugno alle 17.30 a Spoleto con l’ex ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che è stato tra i protagonisti del risultato ottenuto per i lavoratori della ex Pozzi. Con lui avremo modo di confrontarci sulle opportunità che il Governo Gentiloni ha messo in campo per incentivare il comparto industriale e l’occupazione nel nostro Paese a partire da “Industria 4.0” che fa degli investimenti, la produttività e l’innovazione il cardine del rilancio economico-occupazionale. Si tratta di un’occasione importante di confronto alla quale invito a partecipare i cittadini, i lavoratori, le categorie sociali ed economiche di Spoleto".
La Regione Il vice presidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Fabio Paparelli, esprime "soddisfazione" per il riconoscimento della Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori della Isotta Fraschini che da mesi non percepivano più alcun ammortizzatore sociale. “Si tratta di un provvedimento molto atteso – ha sottolineato Paparelli - che la stessa Regione ha più volte sollecitato presso gli organismi competenti al fine di dare una risposta ai 200 dipendenti dell’azienda”. “L’attenzione della Regione - conclude il vice presidente -, in collaborazione con gli organi della procedura di amministrazione straordinaria e con la partecipazione delle forze economiche e sociali, è rivolta a realizzare quanto prima le condizioni per promuovere e sollecitare l’interesse di investitori privati all’acquisizione dei complessi aziendali di Spoleto, scongiurando l’ipotesi del fallimento delle aziende”.
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