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Quasi 40 luoghi del centro da rivitalizzare: online la mappa del progetto 'Spoleto Spazi Riaperti'
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Quasi 40 luoghi del centro da rivitalizzare: online la mappa del progetto 'Spoleto Spazi Riaperti'
Numerose le proposte avanzate per riqualificare i beni individuati
Trentasette beni da rigenerare attraverso l’attivazione di servizi (sia permanenti che temporanei) diretti ai cittadini e ai turisti. Prosegue senza sosta il progetto “Spoleto Spazi Riaperti”,
avviato a dicembre 2016 dalla sezione locale di Cittadinanzattiva al fine di ridare vita ad aree degradate o in disuso situate in centro storico. Di recente gli organizzatori insieme ad alcuni artisti locali e ai responsabili del progetto “Arcadia”, di “Nonprofit Factory”, di “Coop Partes” e delle associazioni “Qasbah” e “Be Human” hanno effettuato un “brainstorming itinerante nella Spoleto di mezzo, in cerca di luoghi da rivitalizzare e angoli dove impiantare nuove attività”. L’operazione ha consentito di elaborare una mappa completa delle zone da coinvolgere, pubblicata nelle scorse ore sul sito ufficiale del progetto: per ogni via e struttura individuata è stata elaborata una scheda specifica, contenente varie informazioni di carattere storico e l’ipotesi di riutilizzo ideata.
L’esempio dell’edicola L’iniziativa, finora, ha reso possibile il recupero dell’edicola di piazza Torre dell’Olio, divenuta un info point a disposizione dei visitatori nonché location di una serie di eventi rivolti alle giovani generazioni. E non finisce qui perché nella piazza, nelle prossime settimane, saranno promossi altri appuntamenti a carattere socio-culturale e ludico (mostre ed eventi artistici) fondati sulla partecipazione attiva della popolazione: novità sono attese nei prossimi giorni, al termine delle riunioni in programma. Duplice l’obiettivo che si intende centrare: contrastare il degrado che sta caratterizzando la parte alta della città e dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi.
L’appello per l’ex Panetto e Petrelli Nel frattempo Cittadinanzattiva sta portando avanti anche la petizione per dire “no” al progetto volto ad aprire nell’ex Panetto e Petrelli un supermercato della grande distribuzione e chiedere la convocazione di un incontro pubblico nel corso del quale discutere, in maniera collettiva, del futuro della struttura: quasi 500 le firme raccolte finora attraverso il portale change.org. “Di concerto con altre realtà culturali locali e di più ampio respiro - ha spiegato - vi si potrebbero realizzare spazi per manifestazioni, per la salute della persona e della famiglia, per gruppi di autoaiuto guidati, una ‘casa delle associazioni’. Inoltre tutte le pubblicazioni e i materiali frutto della ex tipografia dell’Umbria di proprietà del Comune, così come i libri d’arte della ex tipografia Argentieri, potrebbero essere esposti qui. La riqualificazione è solo uno dei modi per chiedere un impatto a cementificazione zero per l’area”.
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I commenti dei nostri lettori
valorizziamo di più i tesori che abbiamo
8 anni fa
Il Ponte Sanguinario, inumato com'è, sembra che si voglia appositamente nasconderlo perché non degno di un interesse turistico. Contrariamente a come si pensa, ridandogli luce, siamo sicuri di non venire smentiti? Ossia, che potrebbe diventare un punto di attrazione molto apprezzato?.
carlo neri
8 anni fa
Tra i luoghi da riqualificare ci sarebbe anche l'ex cinema Moderno, in tempi abbastanza recenti trasformato in sala bingo (durata pochissimo).
Signor Smith
8 anni fa
Mi sembra una buona iniziativa che però manca di un'analisi "storica"... ovvero si tratta di luoghi ed edifici che erano abitati ed usati e che, per la maggior parte, sono stati abbandonati e lasciati al loro destino. Se non si "studia" la ragione di questo abbandono, ogni proposta entrerá a far parte del catalogo delle buone intenzioni. Il "deserto" in via di Fontesecca è una cosa inconcepibile in una cittá come Spoleto. Della questione "Panetto&Petrelli" mi sfugge un piccolo, probabilmente trascurabile dettaglio.... con quali soldi avverá la trasformazione? Prima di un incontro "pubblico" non sará il caso di chiedere un incontro "privato" con la proprietá?
Da tenerne conto.
8 anni fa
Nonostante gli ambientalisti ne abbiano da dire, una cosa che assolutamente bisognerebbe fare è la costruzione di una seggiovia Spoleto (giro della rocca) - Monteluco. Turisticamente, ne guadagnerebbe l'attrazione per la cittá e la conoscenza della Montagna Sacra. Uno studio accurato sulla sua costruzione eviterebbe un impatto naturalistico non gradito allo sguardo di chi si oppone. E, la facilitá con cui si potrebbe raggiungere la montagna, porterebbe più turismo, più sviluppo e più lavoro.
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