politica

Pietro Ciliberto (Rinnovamento): 'Il mio impegno per la qualità urbana e territoriale'

 

Architetto, 49 anni, candidato al Consiglio Comunale per De Augustinis sindaco

 

Quando Pierfrancesco Graniti, coordinatore  della lista civica Rinnovamento per Spoletoal quale sono legato da anni di conoscenza e stima, mi ha contattato per chiedermi un contributo al programma e la disponibilità a candidarmi, non nego di aver avuto qualche perplessità nell'accettare la proposta. La


maggiore preoccupazione era dovuta principalmente alla mancanza di esperienza politica nel territorio (visto che vivo con la mia famiglia a Spoleto solo da pochi anni), ma dopo qualche riflessione ho capito che proprio il fatto di non avere una memoria storica localeavrebbe contribuito ad offrire alla città un apporto del tutto privo di preconcetti e condizionamenti, un concreto aiuto fondato sull'esperienza di cittadino vissuta in altri Comuni.

Nell'ambito del programma della coalizione a supporto del candidato Sindaco Umberto De Augustinis ed in linea con esso, Rinnovamento per Spoleto ha definito un proprio documento caratterizzato da una fortissima connotazione propositiva che si può sintetizzare nelle seguenti otto macro aree di intervento, veri e propri "contenitori" di idee e proposte aperti a tutti i cittadini: efficientamento della macchina comunale; Politiche Sociali; Scuola, Istruzione e Sanità; Cultura, Spettacolo, Sport eTurismo; Sviluppo economico; Qualità urbana e territoriale; Sicurezza; Grandi Progetti.

Al fine di rendere più chiaro il Programma di Rinnovamento per Spoleto,illustro brevemente di seguito uno dei temi sopra elencati, quello che, per ovvie ragioni, è più vicino alla mia personale formazione.

La Qualità urbana e territoriale. La città di Spoleto  è costituita da varie zone non omogenee tra loro; pertanto, per armonizzare il tutto,risulta necessario pensare e pianificareazioni che riguardino in modo complessivo le varie componenti della città (Centro Storico, zone residenziali, aree industriali, zone agricole etc.) con particolare riguardo a:

Regolamentazione UrbanisticaDa subito occorre redigere un bando di gara internazionale per la redazione di un nuovo PRG (Piano Regolatore Generale) e dei successivi PPE (Piano Particolareggiato Esecutivo) che contengano specifiche caratterizzazioni scaturite da una attenta concertazione con la società civile e con gli operatori economici secondo un autentico metodo partecipativo.Obiettivi:  Valorizzazione e sviluppo della città nel suo insieme e risoluzione dei nodi strategici.

Gestione della manutenzioneNelle attività di governo, riveste una notevolissima importanza l'impatto che la gestione delle manutenzioni ha sulla cittadinanza (verde, pubblico, strade, illuminazione, arredo urbano,. etc), ma questa spesso è troppo spesso legata a problemi di spesa, gestione di ditte terze, mancanza di vigilanza.  Obiettivi:  Occorre definire un piano complessivo di riorganizzazione della macchina comunale ai fini della gestione del territorio.

Piano Urbano Traffico e mobilitàLa qualità del vivere non è direttamente proporzionale all'uso dell'auto all'interno dei centri storici di piccola dimensione; non a caso uno degli indicatori presi in esame per le classifiche sulla qualità della vita nelle città è la percentuale di aree pedonali (anche in riferimento ai costi di manutenzione delle strade e all'impatto ambientale). Nella convinzione che non è pensabile pedonalizzare in toto la città, occorre, in accordo con i cittadini/commercianti,definire un piano che, in armonia con gli strumenti urbanistici, ridisegni la mobilità nei limiti del buon senso della difesa dell'ambiente e della sua sostenibilità economica e sociale. Obiettivi: Razionalizzazione del "sistema" viabilità cittadino e della mobilità alternativa; Aumento delle aree di sosta (anche gratuite) lungo la cinta muraria storica; Realizzazione di ulteriori parcheggi all'interno del centro; Progressiva pedonalizzazione del centro storico;  Potenziamento della rete di mezzi pubblici per il trasporto.

Regolamento sul decoro e sull'arredo urbanoUn regolamento che riguarda il decoro e l'arredo urbano deve essere strutturato in modo armonico e compartecipato,in quanto va a costituire l'immagine della città.Il modello deve riguardare sia gli elementi di arredo (panchine, illuminazione pubblica, segnaletica, insegne, occupazione suolo pubblico, etc.) sia i livelli minimi di "decoro" dei luoghi e degli edifici (facciate, giardini pubblici e privati, cortili, etc...). Obiettivi: Redigere un nuovo regolamento comunale sul decoro e l'arredo urbano; predisporre un bando di gara per l'immagine degli elementi di arredo che saranno distintivi della città di Spoleto; ricercare sponsor privati per la realizzazione e fornitura degli elementi d'arredo; promuovere campagne informative per disincentivare comportamenti e uso di beni privati in contraddizione al regolamento di decoro.

Smaltimento rifiuti. Realizzazione di un Piano Organico per il potenziamento ed il completamento della raccolta differenziata, attraverso campagne di sensibilizzazione dei cittadini, con politiche di vera incentivazione premiante per i comportamenti "virtuosi" (tassa di base legata al numero degli utenti dell'immobile/attività e non alla superficie abitata, applicata al volume di rifiuti prodotti o alla stagionalità degli esercizi commerciali, come avviene in molti Paesi del Nord Europa). Obiettivi:  Agevolare l'apertura di centri di riciclo all'interno del territorio comunale della città; Aumentare l'offerta di differenziazione (metalli); Tendere al 100% di raccolta differenziata; Promuovere ed incentivare presso i produttori locali l'uso di Packaging riciclabile e facilmente differenziabile; Promuovere campagne informative per disincentivare l'uso di materiali non riciclabili.

Vulnerabilità SismicaAnche alla luce degli ultimi avvenimenti sismici non si può più tergiversare sull'importanza del censimento di tutte le vulnerabilità sismiche sia dell'edilizia pubblica sia di quella privata. Utilizzando le risorse professionali del territorio (con il metodo del baratto professionale) si proverà a redigere la carta comunale del rischio sismico in modo tale da analizzare tutte le possibili strategie per mettere in sicurezza il patrimonio della città. Obiettivi:  Elaborazione della Carta del rischio sismico del patrimonio edilizio pubblico e privato; Interventi di miglioramento-adeguamento sismico del patrimonio pubblico; Definire un piano complessivo di incentivazione compartecipata all'assicurazione sui beni immobili anche privati.

Energie rinnovabili. In continuità con la precedente amministrazione occorre continuare ad investire su tecnologie a basso impatto ambientale e/o alimentate da energie rinnovabili. Sul modello di riferimento del Nord Europa, lo sforzo dovrà essere quello di sperimentare soluzioni che alla lunga dovranno tendere a strutture ad emissione zero. Obiettivi: istituzione di un apposito Ufficio di Sviluppo e Ricerca di modelli di riferimento adattabili alla realtà spoletina; sostituzione dell'intero parco illuminante della città con sistemi a basso impatto ambientale; pianificazione di progetti per abbattere l'impatto energetico dell'edilizia pubblica; promozione di politiche per il risparmio energetico e per l'utilizzo di risorse rinnovabili.

Quello sopra esposto è solo uno dei punti del programma di Rinnovamento per Spoleto (la cui versione integrabile è consultabile su www.rinnovamentoperspoleto.it ) che sottintende, per la sua ottimale attuazione, che tutte le forze in campo collaborino all'unico, vero e nobile scopo di rendere Spoleto ancora di più una eccellenza assoluta ed un vanto per i propri cittadini.

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