politica

Amministrative 2018, presentazione-show per Camilla Laureti

 
 

Presa in braccio dal conduttore Pinchi: 'Come Benigni con Berlinguer'

 

Alla fine c'è scappata anche la presa in braccio della candidata da parte di un istrionico Fabio Pinchi, mattatore dell'Auditorium della Stella gremito dagli stati maggiori del centrosinistra. Tutti i candidati delle tre liste erano presenti, con relative famiglie al seguito, per la presentazione dell'aspirante sindaco


Camilla Laureti, assessore alla Cultura uscente della giunta Cardarelli prima e Bececco poi. Una candidata, la Laureti, consapevole di avere terreno da recuperare ma anche in grado di padroneggiare la scena, come pochi altri aspiranti sindaco hanno saputo fare prima di lei in questa città.

Sul palco, gestito dall'ex rivistaiolo Pinchi, si sono alternati due candidati in consiglio comunale per ciascuna delle tre liste in lizza: Camilla Laureti Sindaco - Spoleto Ora, Partito Democratico e Spoleto Sì. Dopo la girandola di interventi, la stessa Laureti ha preso il palco per salutare l'entourage del centrosinistra spoletino, sciorinando i punti salienti del suo programma: creare lavoro per il territorio, recuperare i tanti capannoni abbandonati, ottenere una no tax area per le imprese a seguito del sisma, evitare la chiusura dell'ospedale ("l'ospedale cnon chiuderà"), ma anzi potenziarlo nelle sue eccellenze e costruire l'ospedale diffuso. E ancora: infrastrutture per muoversi meglio, un territorio che sia comunità, il rilancio del Festival dei Due Mondi che dovrà vivere 12 mesi l'anno, la salvaguardia e tutela del Teatro lirico sperimentale "che da prima del Festival - ha ricordato correttamente la candidata - fa cultura a Spoleto", rendere i cittadini parte attiva del progetto di rilancio della Spoleto che sarà, limando le tante divisioni della città attraverso il dialogo e la condivisione.

Molta attenzione, poi, la Laureti l'ha posta sui giovani, esprimendo la volontà di lavorare per non farli più andar via da Spoleto ma anche, soprattutto, per cercare di far tornare a casa chi già ha lasciato la sua città. "Ci vuole tempo - ha detto Camilla Laureti - non basta qualche mese o un anno, ma dobbiamo lavorare adesso per una Spoleto migliore fra 10 o 15 anni". Per raggiungere questo obiettivo la candidata ha annunciato la nascita, in caso di vittoria del centrosinistra, dell'Ufficio Europa, "affinché diventiamo i più bravi a prendere i fondi, i finanziamenti dell'Unione Europea. L'Europa è un'opportunità - ha detto ancora la Laureti - ma i nostri giovani spesso non sono messi nelle condizioni di coglierla. Ecco perché dobbiamo essere i migliori della nostra Regione, se non oltre, nell'intercettare ogni possibilità".

Poi i luoghi, tanti, meravigliosi, un patrimonio storico e culturale da recuperare: "Anche questo auditorium figura fra i luoghi che dobbiamo rigenerare e riqualificare per i nostri giovani, al pari di tante altre eccellenze". Rapida e decisa, la candidata ha spazio di argomento in argomento con una capacità di sintesi ammirevole, almeno per i ritmi cui Spoleto è generalmente abituata. Sviluppo rurale, prodotti tipici come olio, vino e altre coltivazioni di pregio, valorizzazione del personale del Comune "che ha passione ed energie rare".

Un cambiamento, insomma, quello auspicato dalla Laureti, che dovrà investire la città nella sua interezza: "Voglio fare il sindaco - ha concluso - per far credere a tutti che un cambiamento è possibile, e che si può tornare a crescere. Buon viaggio dentro Spoleto a tutti noi!".

Al culmine della festa, il conduttore Pinchi ha fermato tutti per rivelare che "fin da bambino, quando vidi Benigni prendere in braccio Berlinguer, dissi a me stesso che un giorno avrei fatto altrettanto conun candidato sindaco. Soltanto che prima Brunini, poi Benedetti, poi Cardarelli... - applausi in sala e un bacio al cielo da parte della candidata - insomma", ha ripreso Pinchi, "non erano proprio pesi piuma. Ora colgo l'occasione per prendere Camilla: quando mi ricapita un candidato così leggero?". Detto fatto, il siparietto ha strappato risa e altri applausi. Per la verità, a molti non è sfuggito come Pinchi abbia casualmente dimenticato Dante Andrea Rossi, candidato sindaco del centrosinistra nel 2014, sostituendolo con il compianto professore che proprio sul centrosinistra. Ma, appunto, è stata solo una casualità.

Di seguito l'elenco dei candidati delle tre liste a sostegno di Camilla Laureti sindaco:

Partito Democratico: Marco Trippetti, Vania Buffatello, Massimiliano Capitani, Salvatore Cesarini, Danilo Chiodetti, Marco De Angelis, Carla Erbaioli, Ilaria Fede, Cinzia Gioacchini, Stefano Lisci, Paolo Martellini, Alessandro Mattioli, Mihai Mariana Ramona, Stefania Montori, Maria Rita Palazzi, Marina Paolangeli, Catia Passeri, Letizia Pesci, Veronica Salvi, Maura Scarponi, Federica Rastelli, Daniela Tosti, Roberto Tulli, Claudio Valecchi.

Spoleto Sì: Enzo Alleori, Massimo Calandri, Alessandro Ciamarra, Samanta Cianchettini, Giovanna Crispoldi in Cavaletti, Dimitri Damiani, Simona Filoni, Filippo Gianfondati, Benvenuto Gini, Luca Menichini, Elisabetta Paciotti, Paolo Piccioni, Claudia Ridolfi, Marika Stella, Alessandro Tardocchi, Eleonora Viola, Irene Rivoli, Serena Urbano, Francesco Angelucci.

Camilla Laureti sindaco: Marina Antonini, Vanna Arzuffi, Tizano Caldarelli, Elisa Capocci, Alessio Carciofi, Maria Letizia Clarici, Roberto D'Orsi, Elisa Di Loreto, Maurizio Gallinaro, Giorgio Gentili, Giancarlo Martini, Irene Maturi, Marco Minni, Claudio Ottaviani, Elisabetta Proietti, Maria Luisa Quarsiti, Rolando Ramaccini, Roberto Rapastella, Franca Reggiani, Luigina Renzi, Iris Francisca Rodriguez, Marco Rosati, Lorenzo Santolini e Chiara Vanacore.

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