cronaca

Il mondo della musica a favore del Teatro Lirico Sperimentale: 'Regione e Comune trovino le risorse necessarie'

 

Tante le personalità e gli artisti intervenuti finora per chiedere alle Istituzioni di attivarsi e tutelare il polo di formazione

 

Dopo i Premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani, continuano ad arrivare messaggi di sostegno e solidarietà da parte di altre personalità del mondo della musica e dello spettacolo. 


E così si aggiungo ai firmatari originari, ulteriori nomi di spicco del mondo artistico nazionale e internazionale come quello dei celebri cantanti Lella Cuberli, Roberto De Candia, Claudio Desderi, Giovanni Guarino; del regista e direttore artistico Daniele Abbado e dei registi e scenografi Giorgio Bongiovanni, Stefano Monti, Alessio Pizzech, Roberto Ruggeri, Giorgio Sangati e Andrea Stanisci; il critico musicale Bruno Baudissone. 

L’appello è finalizzato a sollecitare la Regione Umbria a riattivare gli importanti corsi di Alta Formazione d'eccellenza iniziati con grande successo a Spoleto nel 1991 e a sollecitare la Regione Umbria e il Comune di Spoleto di voler sostenere in modo adeguato l'attività istituzionale del Teatro Lirico Sperimentale con fondi più cospicui e ricorrenti. 

Ad oggi hanno sottoscritto l'appello:

Jorge Abarza, Daniele Abbado, Louis Andriessen, Marco Angius, Tonino Battista, Bruno Baudissone, Giorgio Bongiovanni, Pierfrancesco Borrelli, Micaela Carosi, Loriana Castellano, Andrea Cera, Vito Clemente, Antonella Colaianni, Marina Comparato, Lella Cuberli, Roberto de Candia, Claudio Desderi, Norma Fantini, Amelia Felle, Enrico Girardi, Lucio Gregoretti, Giovanni Guarino, Adriano Guarnieri, Thomas Kiechle, Andrea Mele, Enrico Marocchini, Diego Moccia, Vittorio Montalti, Stefano Monti, Ennio Morricone, Edda Moser, Nicola Piovani, Alessio Pizzech, Roberto Ruggeri, Giorgio Sangati, Jonathan Santagada, Francesco Saponaro, Andrea Stanisci, Flavio Emilio Scogna, Carlo Verdone, Riccardo Zanellato.



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I commenti dei nostri lettori

Giuliano Maria Mastroforti

8 anni fa

Gentile Sig.ra De Gregorio, mi rivolgo a Lei poichè, come me, espone le sue ragioni personalmente, e non come altri commentatori un po'...amanti dell'anonimato. Mi rendo conto che forse il mio pensiero poteva apparirLe contraddittorio, ma in realtá il senso era quello di distinguere tra "chi vive la Cittá di Spoleto" e "chi vive nel Comune di Spoleto". I due concetti non necessariamente coincidono, se è vero che, di circa quarantamia abitanti del Comune, solo il dieci o venti percento vive realmente la cittá e, di conseguenza, anche le sue istituzioni ed eccellenze ( compreso il Teatro Lirico). Questo era il mio pensiero, e la sostanziale indifferenza rispetto alla vicenda di cui parlavamo dipende a mio parere anche dal fatto che le Istituzioni esprimono rappresentanti più attenti alle realtá periferiche che a quelle della cittá vera e propria. A parole magari no, ma la sostanza è sotto gli occhi di tutti.... Spero di aver chiarito il mio pensiero, ed aldilá della "animositá" con la quale esprimo talvolta il mio pensiero, Le rinnovo la mia stima, anche se magari la pensiamo in maniera diversa (ma non sempre) e La saluto con cordialitá. Giuliano Maria Mastroforti

daniela de gregorio

8 anni fa

Gentile Giuliano Maria Monforti, come vede insisto nel non usare nomi di copertura nemmeno io e le confermo che Lombroso mi ha sempre interessato molto quando insegnavo filosofia. Ma non riesco a capire il legame che avrebbe con il mio presunto razzismo. Non è lei ad aver invitato chi NON vive e vota a Spoleto a non permettersi appelli per il Lirico Sperimentale, perché non avrebbero i requisiti? Io avevo in mente nomi come quello di Menotti e Carandente (tanto per farne un paio) che non erano Spoletini e non votavano a Spoleto, ma che hanno fatto gran bene alla cittá e che di sicuro avrebbero fatto appelli. Mentre mi vengono in mente altri nomi che hanno- come dire?--abusato della cittá in diversi modi. E' necessario fare nomi? Non saprei distinguere fra una antropologia culturale mediterranea ed una anglosassone che mi darebbero alla testa (se solo capissi che diamine significa) ma mi chiedo che cosa abbia dato alla sua di testa, visto che non ho capito se la sua invettiva è diretta ai NON spoletini che fanno appelli non avendo titolo o agli spoletini che non li fanno, pur avendone titolo. Tanto per dire razzismo, no?

Signor Smith

8 anni fa

Quanto scrive l'Arch. Mastroforti qualifica la "caratura" della persona e la sua (in)capacitá (speriamo momentanea) di sostenere una discussione senza offendere. Forse per scarsitá di argomenti? Sarebbe il caso che chi gli è vicino lo aiutasse, evitandogli certe uscite che lo danneggiano.

Giuliano Maria Mastroforti

8 anni fa

" Da ricordare che la fortuna di Spoleto è stata fatta massimamente da chi non era spoletino, non viveva qui e non votava qui. I disastri sono stati invece spesso fatti dagli spoletini che vivono, votano e lavorano qui." Ma Signora De Gregorio, chi vuole fare inc..redibilmente, provocare, svillaneggiare e sbertucciare con la sua patetica spocchia? Il concetto di RAZZISMO Le suona familiare? E' forse una seguace del Lombroso? L' antropologia culturale mediterranea innestata a quella anglosassone le ha dato alla testa? C'è forse un sangue marcio all' ombra della Rocca? Perchè allora continua a vivere in questa fogna? Credo che Lei si debba solo vergognare del suo sproloquio che, aggiungo, non c'entra nulla con il tema che stavamo trattando, serio e che dovrebbe stare a cuore di tutti.

Giuliano Maria Mastroforti

8 anni fa

Cari anonimi amici ( ma anche no, visto che il vizio di scrivere da sorci dentro la tana del nick non ve lo levate mai ) invece di considerare il problema nella sua realtá , perché ve la prendete con me? Ho detto cose non aderenti al vero? Se mi date torto non me la prendo, ma mi sembra che la politica del carciofo - togliere una foglia per volta- coinvolga Spoleto in tutti i suoi aspetti. E’ vero o non è vero che le varie Amministrazioni se ne sono sempre stracatafottute del Teatro Lirico? Che volete da me? Da questi tempi, gli APPELLI sono scritti su carta sottile e crespata, dal noto uso...i bilanci invece sono su pergamena e, se del caso, hanno anche le gambe per arrivare in Corso Mazzini. Spero con tutto il cuore di no.

spoletino

8 anni fa

Trovo il commento di mastroforti paradossale, fuori della realtá: invece di prendersela con gli spoletini (soprattutto politici) che tacciono, se la prende con i non spoletini che parlano. bah, megghiu muriri che Campari

daniela de gregorio

8 anni fa

Sono nata a Spoleto, non ho vissuto sempre qui, ma dal 1986 sono di nuovo spoletina. Lo posso fare l'appello per il Lirico Sperimentale o mi manca qualcosa? Da ricordare che la fortuna di Spoleto è stata fatta massimamente da chi non era spoletino, non viveva qui e non votava qui. I disastri sono stati invece spesso fatti dagli spoletini che vivono, votano e lavorano qui. Ah sì ...sono miope e vado da Camiciottoli per gli occhiali. Giuro che non ho capito in che modo questo aiuti a guardare lontano.

Signor Smith

8 anni fa

Ecco, abbiamo trovato chi ha da ridire anche contro gli "appelli" privi del marchio DOC. Dunque solo chi abita e vive a Spoleto ha facoltá di parola? Attendo di sapere come mi devo comportare... non sono nato a Spoleto, non abito a Spoleto, dunque non voto a Spoleto... però sono affezionato a Spoleto, impegno tempo e qualche scarsa risorsa per il bene (spero) di Spoleto, e, avendo una casa a Spoleto, pago tasse e tributi locali. Che faccio, posso parlare?

Giuliano Maria Mastroforti

8 anni fa

Sono molto dispiaciuto, amo il Teatro Lirico Sperimentale, e mi spiace molto che si trovi in queste pastoie e difficoltá . Ciò detto, vedo che nessuno degli illustri personaggi che sottoscrivono l'accorato appello vivono e VOTANO a Spoleto . Firmare un appello fa fare bella figura, scarica la coscienza e tanti saluti.... Sará ora di dire prima o poi che coloro che di fregiano dell'appellativo di SPOLETINI in realtá non abitano e vivono la CITTA' DI SPOLETO? Per loro queste Istituzioni sono "roba da ricchi", anche se poi danno in affitto ( magari non bianco) le loro stamberghe ereditate in centro storico o in qualche B&B o agriturismo le loro stanze a chi viene qui perchè il Teatro Lirico Sperimentale è un traguardo raggiunto ed una prospettiva per la loro vita professionale... Non voglio fare pubblicitá , ma io, da miope, sono andato da Camiciottoli....ognuno scelga l'ottico che crede, ma poter guardare lontano è veramente un pregio da preservare. "video meliora proboque deteriora sequor" Scusate la citazione ( tradotta vuol dire più o meno...predico bene e razzolo male...) Grazie

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