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Tommaso Biondi non è più candidato a sindaco di Spoleto
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Tommaso Biondi non è più candidato a sindaco di Spoleto
Bocciato il suo profilo, pare per una condanna per diffamazione del 2010. Ma quattro anni fa nessuno aveva battuto ciglio nel metterlo in lista...
Il Movimento 5 Stelle non ha più il suo candidato sindaco. Almeno, così pare. La candidatura di Tommaso Biondi, a sentire i bene informati, non avrebbe ricevuto il nulla osta dai guru pentastellati per via di una vecchia storia, una condanna a un'ammenda per diffamazione a seguito, addirittura,
dell'edizione 2004 de La Rivista. Un verdetto, quello subito nel 2010 in primo grado, contro il quale Biondi non si è mai appellato preferendo beneficiare del successivo indulto. Che però, giova ricordarlo, a differenza dell'amnistia non toglie la condanna, ma solamente la pena. Pertanto Biondi, pur se per un infortunio lieve durante anni di satira vissuti sul filo del rasoio, risulta a tutti gli effetti condannato indultato, ma con il casellario giudiziale che è rimasto pulito. Da qui la decisione, sempre secondo i bene informati, di non validarne la candidatura.
Ma è strano. Quattro anni fa, nel 2014, questo piccolo precedente non aveva suscitato alcuna obiezione da parte della commissione validante le candidature del partito di Casaleggio. Il sospetto, a dispetto dei bene informati, è pertanto che la vera ragione risieda altrove. Di certo è assurdo che la bocciatura del candidato sindaco sia giunta a poche ore dalla presentazione delle liste, quando questo particolare poteva essere controllato addirittura un mese fa. Adesso diventa oggettivamente proibitivo trovare un altro candidato sindaco che incontri i favori dei grandi capi e, contestualmente, raccogliere le firme entro sabato mattina.
Il rischio, concreto, è che il M5S non concorra alle prossime amministrative.
Per il momento nient'altro è dato sapere in merito alla vicenda: bocche cucite ufficialmente, anche se a denti stretti c'è chi racconta una storia diversa circa la fine dell'avventura dell'attore e droghiere e, con molta probabilità, della credibilità dell'intero Movimento 5 Stelle spoletino, di cui lo stesso Biondi è stato cofondatore.
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