politica

Nessuna lista comunista a Spoleto: i comunisti non votano

 

La posizione del direttivo di Casa Rossa sulle elezioni del 10 giugno

 

Una lista comunista rappresentativa della realtà proletaria spoletina, fatta di lavoratori senza diritti, lavoratori precari, giovani disoccupati, studenti, migranti era la nostra proposta costruita in incontri settimanali aperti, da gennaio ad aprile.


Una lista in cui l'elemento proletario (non il ceto politico) sarebbe dovuto essere il collante indispensabile ad aggregare sul piano elettorale le diverse forze comuniste presenti in città, ed era anche la sola garanzia che questa presenza su un terreno politico ostile ai comunisti (quello elettorale), da tempo stabilmente occupato dalla macchina di potere capitalista che ha i soldi per corrompere i cittadini, il lavoro per ricattarli, i mezzi di informazione per imbrogliarli, fosse spesa come momento di ricostruzione della presenza comunista nel nostro paese.

Dopo tre mesi di incontri e proposte abbiamo dovuto prendere atto che questa volontà non c'era e il silenzio di quelli che avrebbero dovuto essere i nostri interlocutori è stato più chiaro di qualsiasi discorso.

Per quello che riguarda il PC c'è da dire che la scelta è in linea con la posizione che il Partito di Rizzo esprime a livello nazionale, non la condividiamo ma ha la sua coerenza politica.

Al contrario ci troviamo a dover dire la nostra su una proposta elettorale nata in conclave nella sede del PRC di Spoleto che rappresenta la ripetizione del tentativo di superare l'identità comunista in direzione di una aggregazione "democratica di sinistra".

Un PDS in formato bonzai a Spoleto a 25 anni dal golpe politico che trasformò il PCI in PDS che di fatto va a occupare lo stesso spazio politico di Liberi e Uguali.

La riproposizione di soluzioni politiche ripetutamente smentite dall'esperienza, sono una coazione a ripetere l'errore, ma forse è semplicemente necessario prendere atto che quella è l'identità politica di quel gruppo dirigente, visto che siamo allo stesso punto di quattro anni fa quando fecero fallire la possibilità di costruire una lista incentrata sulle avanguardie operaie della Pozzi, in quel momento in durissima lotta contro il padrone dello stabilimento, per fare di nuovo una lista di "democratici di sinistra"; di nove anni fa, quando si allearono col PD continuando a rivendicare per mesi l'assessorato concordato e non dato dopo il flop elettorale. D'altronde questa direzione politica è quella di un PRC ricostruito con molti elementi provenienti dai DS, dopo che nel novembre del 2006 la quasi totalità del Direttivo e degli iscritti del PRC (un partito che era arrivato ad avere il 12,5% dei voti e tre consiglieri comunali) esce dal Partito a Spoleto su posizioni di sinistra comunista, perché contrari alla scelta di entrare organicamente nel governo della borghesia nazionale che prese il nome di Prodi due.

Ci eravamo illusi (non tutti, la maggioranza di noi) che il metodo di Potere al popolo, esperienza apprezzata ( pur nei limiti della proposta) per il metodo dichiarato, potesse rappresentare anche per Spoleto una soluzione di ricomposizione del mondo che si richiama alle idee comuniste. Ma quel metodo (in realtà PaP sarà il frutto della scelta di unità elettorale di 5 "partiti" comunisti) è stato subito accantonato e neppure la possibilità di costruire l'unità elettorale delle forze comuniste a Spoleto è stata presa in considerazione. Rispetto a dicembre (quando nasce Potere al Popolo), si sono quindi fatti non uno ma due passi indietro, uno se rapportato alla realtà di PaP (l'unità reale della maggior parte delle organizzazioni comuniste), due se rapportato alle intenzioni di Potere a Popolo, al metodo dichiarato: "una esperienza elettorale" che nasce dal basso.

La lista che sarà alle elezioni sarà una lista di "democratici di sinistra", l'ennesima lista con un dna PiDieSsino degli ultimi 25 anni, emanazione diretta del gruppo dirigente del PRC di Spoleto che ha scelto di guardare alla sua destra invece di utilizzare le elezioni come momento di ricomposizione della sinistra comunista; una aggregazione moderata costruita ancora intorno al proprio ceto politico.

E poiché, come ogni comunista sa, i compiti principali di direzione politica sono: Essere guida politica ed educatore teorico (ideologico), la lista diessina, "sinistra per Spoleto", non solo è una scelta sbagliata ma è una scelta che fa male al Movimento comunista, perché diseducativa e fuorviante il ruolo di direzione politica dei comunisti.

Per questo non voteremo il 10 giugno e allo stesso tempo vediamo chiusa questa stagione fatta di tentativi per l'unità politica. Ci si ritroverà forse tra diversi nelle battaglie condivise, ma questa è un'altra storia.

CASA ROSSA Spoleto

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Baruzzo Aleandra

8 anni fa

Innanzitutto mi voglio scusare con Casa Rossa per il qui pro quo non voluto ma nato dalla foto del sig Fabiani a tutto schermo che accompagnava la lettura dell’articolo apparso in primis su Duemondinews. Detto ciò, posso solo dire, come “cetto la qualunque”: mannaggia! Scusate non dovevo apostrofare solo il sig. Fabiani ma tutti voi… OK fatto! perchè, come ho giá detto, io non parlo politichese, sono molto terra terra, ma gli insulti li capisco e, guarda caso anch’io, le scorrettezze e le frasi insultanti le rispedisco al mittente . Due parole per Donati Giovanni Carlo (ma indirettamente anche per le molte altre persone che, haimè, ragionano come lui). Io vengo da una regione del nord che si chiama Veneto dove prima regnava la DC e ora regna la Lega. Io sono sempre stata comunista, con tutti i problemi lavorativi e sociali che tale scelta, in quei luoghi comportava. Quando sono arrivata in Umbria ero elettrizzata all’idea di vivere finalmente in una regione rossa ma, haimè, ho ben presto capito che qui il PCI e i suoi derivati, erano come la DC in Veneto.. cambiava solo il simbolo, nient’altro! Io sono sempre stata comunista ma non sono mai stata iscritta e ,men che meno , ho fatto parte degli apparati di partito e la delusione provata qui mi ha allontanato ancora di più dai partiti istituzionali. Tutto questo finchè non ho conosciuto delle persone diverse, delle persone che non parlavano per slogan, delle persone che non rivangavano tra le macerie degli anni passati ma guardavano avanti, delle persone che cercavano di portare avanti delle idee anche andando contro i diktat emanati dall’alto, delle persone che non sono mai andate a caccia di poltrone e che hanno cercato sempre di mantenere un dialogo con tutte le forze schierate per un cambiamento a Spoleto (Casa Rossa in primis, il comitato disoccupati, i vari comitati per l’acqua, le trivelle ecc., Legambiente ecc.). Queste persone io le ho conosciute quattro anni fa sotto la bandiera di “Sinistra per Spoleto” e, grazie a loro, ho conosciuto altre bellissime persone sotto le bandiere di Rifondazione e, ora, di Potere al Popolo. Io sarò comunista e continuerò ad essere comunista e, finchè ci saranno queste persone, porterò in alto la bandiera che le rappresenta. Se domani le cose dovessero cambiare, io rimarrò sempre comunista, non rinnegherò quello che sto facendo ora perché non lo faccio per “la poltrona” ma perché ci credo così come ci credono tutti gli attuali compagni. Spero di essere stata chiara…. Io non milito in un partito, io milito con delle persone!!!! So che probabilmente sto parlando al vento ma sinceramente sono stanca di tutti quelli che buttano letame su tutto e su tutti a causa di fatti e persone che niente hanno a che fare con il presente e vorrei che, prima di “etichettare”, si cercasse di conoscere… magari venendo in sede in Via Monterone a parlare seriamente delle politiche che “abbiamo in mente”. E qui, per me, metto la parola Stop. Baruzzo Aleandra

Donati Giovanni Carlo

8 anni fa

Baruzzo Alessandra:candidata nella lista " Sinistra per Spoleto" che ti reputi comunista, ma che ostenti la falce ed il martello e la parola Comunista , mi sembra che sei un po' in contraddizione, io non credo che sei tu in contraddizione , ma il partito in cui militi. Io sono stato l'ultimo segretario di Rifondazione Comunista a Spoleto e sono stato contento di essere uscito quando la scelta doveva essere quella di entrare a far parte delle politiche " Brunini" . forse è bene ricordare a te e a tutto il partito dove militi quali programmi aveva la politica Bruniniana , comune leggero, poteri forti etc:, che certo non avevano nulla a vedere con una idea comunista: E comunque vi sfugge a te a tutto il tuo partito che quando vi siete alleati a quella politica e a quei programmi non avete preso i voti e siete rimasti a lesinare e a piangere un assessorato che non vi hanno mai assegnato. Il compagno Lenin vi avrebbe scritto " Socialtraditori". Comunque visto che la veritá vi fa male almeno abbiate il coraggio di non buttarla sul personale, ma sul confronto politico, ammesso che la politica la conoscete. Casa rossa non ha bisogno di ostentare grandi numeri di compagni che ne fanno parte, o di andare a caccia di poltrone che non servirebbero ai " bistrattati", pensionati , disabili, lavoratori del pubblico impiego etc: di ben altro avrebbero bisogno che dei vostri programmi: Ma qui ha ragione Aurelio, voi di programmi non sapete nemmeno che cosa sono.Io mi auguro che possiate prendere la maggioranza dei voti per governare il comune, così vediamo se siete capaci di fare la rivoluzione, ma se così non fosse allora dovrete fare i conti con un'altra realtá. Comunque il mio voto non lo avete di certo con queste idee politiche che avete in mente. anche perchè non mi vergogno a dire che di questi tempi meglio essere mezzo anarchici che mascherati da comunisti come voi.

cetto la qualunque

8 anni fa

Mannaggia.

Associazione Culturale CASA ROSSA

8 anni fa

Con queste brevi righe vogliamo dire che non accettiamo la scorrettezza di chi intervenendo sulla nostra analisi e presa di posizione sulle elezioni, non rivolge a noi la sua critica ma ad un nostro compagno in modo volutamente provocatorio (Signor Fabiani), quando invece il documento è stato elaborato, discusso, emendato e approvato dal Direttivo della nostra associazione. Si tratta di un tentativo scoperto di nascondere le questioni politiche dietro quelle personali, ma se anche questa scorrettezza dipendesse semplicemente dal fatto che non se ne capisce la differenza, nell’uno e nell’altro caso essa è un atto insultante verso i membri del nostro direttivo e della nostra associazione, inaccettabile, che rispediamo al mittente. Antimiani Simon Luca, Giancarlo Donati, Aurelio Fabiani, Ettore Magrini, Maria Soranidis.

COMUNISTA sempre

8 anni fa

MENO PURI FA MENO SOLI ? 2015 A SPOLETO PER LE REGIONALI - L'UMBRIA PER UN'ALTRA EUROPA (PRC E AFFINI) 150 VOTI, I "PURI E SOLI" CASA ROSSA PCL 207 VOTI. La solitudine non si vince con le elezioni.

Franck

8 anni fa

Proletari? Ma come parlate? Ma perché nn vi guardate intorno e vi rendete conto della realtá? Gli operai oggi hanno la Mercedes, l'iPhone, vanno in palestra e guardano Sky e sopratutto non votano più voi. Fattene una ragione e guardati questo video: http://www.la7.it/laria-che-tira/video/a-terni-gli-operai-preferiscono-i-cinque-stelle-16-01-2018-231561

uno che non sta da nessuna parte

8 anni fa

Scusate, che piaccia o non piaccia, un pds lo è di fatto. Il pds era il partito nato per costruire una nuova sinistra post comunista. Addirittura, aveva la falce e martello ai piedi della Quercia. Graficamente parlando era più a sinistra di sinistra per spoleto. Poi certo non contano le immagini ma i programmi. Ma con questa storia che le immagini non contano a sinistra siete diventati tutti un po' "sfigati". Ora secondo me c'erano due opzioni: o usare il simbolo storico, che tutti conoscono, oppure usare quello di potere al popolo che aveva una valenza nazionale. Non aver fatto nessuna delle due cose, sa appunto un po' di masochismo.

comunista non per caso

8 anni fa

"30" voti comunisti in meno, 100 voti di democratici di sinistra in più. VAI CHE SI VINCE !..... ma ! per cosa stiamo correndo ?

Nonsoline

8 anni fa

Che peccato!! Avremo 30 voti di meno!!!

Baruzzo Aleandra

8 anni fa

Sig. Fabiani mi permetto di risponderle anche se sicuramente i miei termini saranno molto più terra terra del suo forbito “politichese”, cosa della quale mi scuso anticipatamente, ma vede io sono solo un’altra sfaccettatura della enorme realtá dei “bistrattati”, realtá che comprende anche i pensionati , i disabili, i lavoratori del pubblico e anche, perché escluderli , piccoli imprenditori ed artigiani (mi creda, anche tra loro ci sono comunisti) e mi da enormemente fastidio il suo pontificare, dall’alto della sua “purezza”, contro tutti quei miseri mortali che tentano, magari con metodi diversi dai suoi, di portare avanti il pensiero comunista. Non voglio nemmeno perdere tempo a controbattere sul come e sul chi ha cercato di riunire le varie identitá comuniste del territorio, certamente non lei, visto il tenore di questo e di altri articoli pubblicati finora, voglio però dirle che mi sento particolarmente offesa quando lei definisce “Sinistra per Spoleto” come “PDS in formato bonzai”, paragonandola a Liberi e Uguali e classificandola come una lista con “dna pidiessino che guarda a destra”…. questo senza aver nemmeno letto il nostro programma, ma solo per partito preso, sostenendo addirittura che questa scelta “non solo è sbagliata, ma anche che fa male al movimento comunista” e solo perché non ostentiamo la falce e il martello e la parola Comunista. Ma, ripensandoci, forse ha ragione lei, meglio essere soli ma rimanere puri. Ogni tanto però le suggerisco di controllare se c’è ancora qualcuno che la segue o se è rimasto solo ad aspettare la tanto attesa rivoluzione proletaria. Baruzzo Aleandra Candidata nella lista “Sinistra per Spoleto” e, anche se non ci crederá , comunista.

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