cronaca
Zecche in centro storico, per i residenti 'la colpa è dei gatti randagi e soprattutto di chi li nutre'. Aggiornamento: Sportello del Cittadino ancora chiuso
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Zecche in centro storico, per i residenti 'la colpa è dei gatti randagi e soprattutto di chi li nutre'. Aggiornamento: Sportello del Cittadino ancora chiuso
'Riallochiamoli in qualche altro posto, altrimenti ogni altro provvedimento rimane inutile'
Aggiornamento delle ore 15.30: Il Centro Servizi al cittadino rimarrà chiuso per l’intera giornata di oggi giovedì 26 aprile fino alle ore 11.00 di venerdì 27 aprile per permettere la bonifica di palazzo Leonetti Luparini – che ospita gli uffici del Comune – dalla presenza di parassiti del piccione all'interno dell'immobile.
Sabato 28 aprile il Centro servizi sarà regolarmentte aperto. Lunedì 30 aprile invece il Centro Servizi sarà chiuso ma sarà regolarmente aperto al pubblico l'Ufficio di Stato Civile a Palazzo Comunale dalle ore 8,30 alle ore 10,30.
È il secondo intervento per la bonifca di palazzo Leonetti Luparini dopo quello del 10 aprile. Già con una ordinanza, datata 26 marzo, il vicesindaco aveva imposto ai proprietari la bonifica del plesso dalla presenza e stazionamento del colombo urbano per la tutela e la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica. Dopo la recente segnalazione della ASL di effettuare con estrema urgenza i necessari trattamenti di disinfestazione ricorrendo a ditte del settore, il Comune di Spoleto comunicava all’ ATER Umbria, gestore del Palazzo Leonetti Luparini, di adottare gli urgenti interventi di bonifica e disinfestazione interna di tutti i locali del Palazzo in questione.
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Ma quali piccioni, se a piazza Campello e dintorni è pieno di zecche la colpa è dei gatti e delle gattare. Non hanno dubbio i residenti del centro storico, almeno coloro che abitano la zona più alta della città, che a proposito dell'ordinanza sindacale numero 221 dello scorso marzo sono sicuri: i piccioni c'entrano poco o nulla con le zecche. Si tratta di gente che vive in centro da generazioni, e che vanta pertanto una certa memoria per poter dire la propria sulla "storia" delle zecche nei palazzi antichi della città. "La recente evacuazione di Palazzo Leonetti - raccontano i residenti a Sol - e le conseguenti polemiche sullo stato dei palazzi del centro storico rende necessarie alcune precisazioni. Guano e zecche purtroppo esistono in centro da decenni: tuttavia, fino alla ristrutturazione post sisma del 1997, i palazzi erano sì pieni di cavità e non erano presenti dissuasori anti-piccione ma, a memoria, non si è mai registrata una situazione paragonabile a quella attuale. Per contro, dopo la chiusura di tutti gli appigli e l'installazione dei dissuasori, siamo testimoni di una crescita esponenziale del numero dei piccioni con conseguenze negative sulla salute di chi ancora abita il centro storico. I residenti sono ormai impossibilitati da anni a stendere la biancheria e sono costretti a vivere barricati in casa, per evitare che i volatili vi entrino dalle finestre aperte".
Ma cosa è cambiato nel tempo? Cosa ha realmente reso invivibile il centro storico dal punto di vista dell'igiene? "Da poco più di un decennio abbiamo una colonia di gatti randagi, che vivono felici, pasciuti e indisturbati. Sono oltre venti. Chi li sfama non si è minimamente preoccupato, come vorrebbe la legge, di farli sterilizzare, anzi continua a rimpinzarli di cibo i cui avanzi, ovviamente, restano abbandonati e vanno così a nutrire anche i piccioni, lungo i giardini e sui marciapiedi. Oltre ad essere uno spettacolo indecoroso, questo ha portato ad una situazione igienica preoccupante: cattivo odore, sporcizia e piccioni che prolificano sazi all'infinito". I disagi sotto questo aspetto sono di ogni ordine e grado: si va dalla puzza pestilenziale degli umori dei gatti fino ai sellini delle biciclette o alle carrozzerie delle auto "utilizzate" dai felini per arrotarsi le unghie... Fino a giungere, appunto, al proliferare di piccioni con conseguente aumento della presenza di zecche, parassiti da cui, tra l'altro, neanche i gatti sono immuni.
"Tutto questo - concludono i residenti di piazza Campello e via del Municipio - per dire che a nulla servono disinfestazioni e ordinanze se non si risolve alla fonte il problema. Nessuno di noi vuole il male dei gatti, ma crediamo che una loro giusta riallocazione in un posto consono faciliterebbe le cose e porrebbe fine, nel medio periodo, all'invasione dei piccioni e alle deleterie conseguenze. Diversamente, qualsiasi altro provvedimento, a nostro avviso, sarebbe inutile e inefficace".
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I commenti dei nostri lettori
Dario Dominici
9 anni fa
Ogni pretesto è buono per prendersela con i gatti.
spoletino stufo
9 anni fa
L'ennesimo buco nell'acqua dall'Assessore al personale Profili. Lo sportelllo del cittadino non doveva essere toccato! Ancora stiamo aspettando la riorganizzazione della macchina comunale. VERGOGNA!
Bastat
9 anni fa
Ahahah.. questa dei gatti che si "arrotano" le unghie, per giunta sulla carrozzeria delle auto, è proprio esilarante! Ma che in centro c'è una razza autoctona di gatti-cyborg? E poi è vero, che degrado, che incuria a piazza Campello.. se non ci fosse quel monumento ai caduti sembrerebbe di stare a Scampia, signora mia... Mapppercaritá!
Un cittadino che si è svegliato male.
9 anni fa
Tra piccioni, ratti, gatti e zecche e qualche pulce, bisogna proprio dire che il centro storico di Spoleto si sta effettivamente ripopolando a vista d'occhio. La parte dei turista la fanno i cani che ogni tanto ci vengono portati in visita dai loro padroni. Peccato però che per loro le scale mobili non si dimostrano di essere molto utili. Pensando a ciò, resta il rammarico che se è a questo genere di ripopolamento che si puntava, si poteva fare a meno di costruirle. Quei soldi avrebbero reso di più se fossero stati utilizzati per costruire qualche azienda fuori cittá. E anche per tappare le numerose buche sulle strade del territorio.
Monica Trevisani
9 anni fa
Ci venisse a vivere lui a Piazza Campello. Siamo stanchi. La colpa è dei gatti e di chi gli dá da mangiare e non pulisce. Uno schifo. Abbiamo smosso tutto ASL , vigili non c’e stato. Ie te da fare. È inconcepibile che loro vivano felici e noi ci ammaliamo. Nessuno critica gli animali ma vanno curati e, nel caso dei gatti, ognuno se li tenga a casa loro. In quanto alla bellezza di piazza Campello con venti gatti e ciotole sporche in giro nutro dei seri dubbi sia un bel vedere.
Pro felini
9 anni fa
Il problema non sono i gatti, ma nel caso il servizio veterinario che non si occupa della gestione e della sterilizzazione dei felini. Le persone che danno da mangiare ai gatti fanno un servizio di civiltá. I gatti non portano zecche, è nell'ambiente in cui le zecche proliferano, l'erba non tagliata, i piccioni. Piazza Campello è bellissima con questi gatti appollaiati in attesa anche di qualche coccola. Se fossero sterilizzati i gatti non si riprodurrebbero ne emanerebbero cattivo odore, il gatto è un animale pulito per natura, l'uomo no. Pertanto basta campagne contro i gatti e le gattare, la civiltá è la nostra nel tenere pulito e del servizio veterinario. Pensate che l'estate quando è aperto il bar sopra e i ragazzi bevono pisciano per strada e lasciano bottiglie in giro è senso civico?
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