cronaca
L'imprenditore spoletino Scerna assolto in appello per l'incendio della Ecorecuperi
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L'imprenditore spoletino Scerna assolto in appello per l'incendio della Ecorecuperi
Corte di Perugia ribalta l'esito del primo grado di giudizio: il fatto non sussiste
Assoluzione perchè il fatto non sussiste. Questa la sentenza emessa oggi dalla Corte di Appello di Perugia a favore di Massimo Scerna, imprenditore spoletino, nel procedimento penale a seguito dell'incendio, nel 2009, durato oltre un mese, che aveva colpito l'azienda Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone.
Un disastro che aveva distrutto completamente l'azienda e portato gli enti preposti a disporre in via cautelativa l'abbattimento di animali e la distruzione di foraggi di decine di imprese agricole e privati nelle aree limitrofe.
Scerna, allora Presidente, era stato condannato nel 2015 dal Tribunale di Terni a tre anni di reclusione per il reato di incendio colposo, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e al risarcimento di danni per decine di milioni di euro e decine di migliaia di spese legali a favore delle parti civili.
All'esito della udienza di oggi, invece, la Corte di Perugia presieduta dal Giudice Dott.Pierucci, ha accolto in toto l'Appello proposto dall'Avv. Fabio Militoni del Foro di Spoleto, sviluppato in 17 pagine e 9 punti di contestazione contro la sentenza di primo grado. In un'ora circa di arringa l'avv Militoni ha potuto dimostrare l'origine dolosa dell'incendio e l'innocenza di Scerna per insussistenza del fatto contestato ottenendo così, in riforma della sentenza di condanna, l'assoluzione piena e l'esclusione di ogni conseguente condanna, inclusi la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici e il risarcimento milionario alle parti civili. L'avvocato si è dichiarato soddisfatto per la positiva conclusione della vicenda giudiziaria, alla quale ha lavorato e creduto per 9 anni, tanto è durato il processo tra il primo e il secondo grado.
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