cronaca
Il sabato del Villaggio
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Il sabato del Villaggio
Aggiornamento post sisma del 7 aprile 2018
Castelluccio e la magia.
Nelle leggende e nei misteri questo paese fonda buona parte delle tradizioni, e non si smentisce in questo sabato di aprile.
Prendere L'auto spinto da curiosità e voglia di approfondire la situazione
non è stato poi tanto difficile, è bastato rispondere al richiamo di un amico.
40 minuti, 5 semafori, 5 cantieri, salutare gli operai finalmente al lavoro lungo la strada anche di sabato..
Per inciso, L'ordinanza 3188 chiude dal km10 al km13, a sentir le divise, praticamente isola Forca Canapine ma lascia Castelluccio raggiungibile a turni e fasce orarie come da ordinanza 3184 della provincia di Perugia.
Dunque, nei Weekend STRADA DA NORCIA APERTA 9-19.
È così che i primi trattori si affacciano sulla piana, le prime tracce di solchi scuri ben visibili di una semina meritata e sudata prima ancora di iniziare, avanti e indietro di Vincenzo e Luigi, i panini di Francesco e le zuppette di Sonia e Luisa, la baldoria di qualche paesano comunque presente.
Lu Stazzu con i prodotti tipici e il ricordo di Augusto ancora forte...
Semina iniziata, deltaplano iniziato, caseifici iniziati. Si procede dunque, a rilento, a gocce centellinate, Ma si procede. in attesa, pacati. L'lternativa quale è?! E' sufficiente guardare, con empatia, lo sguardo di Giuseppe o Luciano, rassegnati si, ma ancora non piegati come altri. Lo sguardo di Marco, Betto, Gianluca e Urbano. L'infinita voglia di questo paese di essere ancora in piedi. Essere Contro il terremoto e contro giochi politici istituzionali di pochi, nascosti dietro un Bene superiori che mantiene un borgo in lenta agonia assistita. Non c'è reazione, non è permesso reagire, a Castelluccio. Castelluccio deve elemosinare piccoli passi avanti e possibilmente ringraziare piuttosto che farsi sentire. Amaramente. Aspettiamo.
(*) DANIELE TESTA è un Marketer, disegna tshirt dal 2003, nomade Digitale e Smm dal 2008, recente fondatore di gestionepagine.com, autore di Restoinpiedi sono Castelluccio di Norcia e Campodilenticchia.com. Origini romane e figlio di Castelluccio di Norcia vive, dal novembre 2016, tra Norcia e Castelluccio, mettendo a disposizione dei castellucciani e nursini le proprie conoscenze digitali. Aiuta come meglio può le comunità umbre duramente colpite dal sisma 2016.
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I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
9 anni fa
Io penso ad una donna, non più giovane, che la sua casa di Castelluccio la vede, in piedi tra le macerie. ma ancora oggi non è riuscita ad avvicinarsi per capire se la casa sta in piedi da sola o perché sorretta dalle macerie circostanti. E pesno che in un paese che funziona in questo modo tutti gli amministratori e governanti, di ogni livello, dovrebbero tacere, chiedere scusa delle proprie inefficenze e non far altro che provvedere a recuperare il tempo perduto.
La domenica nel villaggio
9 anni fa
Alcune strofe della poesia di Giacomo Leopardi, confrontate con le descrizioni di Daniele Testa sul Castelluccio, ¨mettono in evidenza alcuni aspetti comuni. Descrivono la volontá degli agricoltori, e degli amanti di questa piccola realtá di montagna, di voler portare avanti le loro attivitá lavorative, nonostante gli ostacoli che la natura e gli uomini spesso gli oppongono. E anche il carattere della gente descritta, coincide tra di loro per la semplicitá, tenacia e caparbietá di non mollare. E nel volere andare avanti per continuare a rendere vivibile e apprezzabile un territorio che rappresenta il loro piccolo mondo. Un mondo e una natura semplice, da lasciare in ereditá, incontaminato così com'è, alle future generazioni..Gli aspetti che non coincidono, per il momento, sono le donzellette, che di sabato al tramonto tornano dalla campagna con il loro cestini di fiori per adornarsi alla domenica. Come del resto non ci sono i mucchietti di ragazzini che rumoreggiando con i loro giochi, nei prati vicini o sulla piazza del paese, donano allegria e diffondono negli animi degli adulti una speranza per il domani. Però essi sanno che non bisogna demordere. Perché sanno che nei cieli del Castelluccio ancora volteggiano le aquile E conoscendole, sanno che qualcuna di loro, presa dalla solitudine e trovandosi davanti a così tanto spazio, per avere un po' di compagnia, un domani qualcuna di loro potrebbe decidere di prestare il suo nido a qualche cicogna..
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