cultura e spettacolo
Sergio Bizzarri anima il mondo inanimato
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Sergio Bizzarri anima il mondo inanimato
Tutto è nato per caso. Su una spiaggia. Calciando pietre che gli erano d'inciampo e mettendosene alcune in tasca. Quando le tirò fuori il giorno appresso per liberarsene, fu colpito dalla loro forma. Ebbe inizio l'elan vital, la spinta verso un nuovo corso della sua pittura. Sergio Bizzarri, che espone in questi
giorni in via Saffi all'ex Monte di Pietà, sembra rinato a una nuova vita artistica. Il suo entusiasmo è alle stelle. E per un artista che ha passato 87 primavere è un miracolo che capita a pochi. Di solito, andando avanti con gli anni, è più il mestiere che si consolida nelle tele che non l'entusiasmo dell'ispirazione che si ha da giovani. Insomma, con l'età si diventa ripetitivi. A Bizzarri è capitato l'inverso. Proprio quando pensava di essere arrivato al capolinea della sua vita artistica, ha trovato una nuova fonte d'ispirazione. Come quando i suoi passi erano spediti e non bisognosi del bastone. La gioventù artistica è balzata all'improvviso sulle spalle del pittore spoletino.
Nella mostra sono esposte le sue ultime produzioni. Quasi fosse una svolta nella sua attività artistica. Le pietre, erose dal vento o dall'acqua, con tutte le loro porosità e le imperfezioni perfette, parlano il linguaggio delle cose remote. Ancestrali. Il tempo è condensato in queste concrezioni geologiche che diventano simboli.
Sergio Bizzarri, in questa nuova produzione esposta, ha inserito pochi esemplari del suo passato artistico. La trasfigurazione delle pietre finisce per animare ciò che è inanimato. Sta proprio qui l'arte: la visione incantata di un mondo apparentemente inerte. Non è un caso che l'autore, ai piedi o a lato della tela, incastoni la pietra viva da cui ha tratto ispirazione. Il mondo senz'anima acquista il calore della vita. Forse è il miglior Bizzarri, che dà il meglio di sé nella maturità. Dovrebbe essere il contrario. Col tempo, come in tutte le cose, la sorgente creativa s'inaridisce. In Sergio Bizzarri, invece, ha aumentato la sua portata. La mostra annovera autentichi gioielli di differente pezzatura: grandi, di media grandezza, piccoli, e ciascuno con una sua caratteristica che lo contraddistingue.
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