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Inaugurata nuova palestra all'interno della Casa di Reclusione di Maiano

 

 

Inaugurata stamani la nuova palestra interna della Casa di Reclusione di Maiano. Un vero e proprio restyling della struttura frutto di un investimento di circa 28mila euro.


Il progetto della Fondazione Decathlon, in collaborazione con il Carcere di Maiano, non si limita però alla sistemazione e al rifacimento della palestra interna, realizzata dai detenuti del circuito di alta sicurezza, ma prevede anche la prossima riqualificazione del campo di calcio esterno e un progetto triennale, in collaborazione con l'associazione di volontariato "I Miei Tempi", di inserimento lavorativo per i detenuti attraverso borse lavoro presso il punto vendita Decathlon di Foligno. L'obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita dei detenuti, attraverso la partecipazione ad attività sportive che possano favorire il loro reinserimento sociale.

Il potenziamento della palestra interna, grazie alle nuove attrezzature, consentirà poi di estendere e arricchire le attività che si tengono all'interno della casa di Reclusione nell'ambito dell'iniziativa "Sport in Carcere", un progetto sviluppato in collaborazione con Ministero della Giustizia -DAP- e il CONI e diretto al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione carceraria attraverso la pratica e la formazione sportiva. Il progetto è stato avviato grazie ad un protocollo firmato tre anni fa che ha coinvolto tutti gli istituti penitenziari dell'Umbria. All'interno del carcere di Maiano le attività sportive hanno riguardato finora gli scacchi (per i detenuti di massima sicurezza) e il calcio.

La cerimonia di inaugurazione della palestra si è tenuta alla presenza del vicesindaco di Spoleto Maria Elena Bececco, di Luca Sardella, direttore della Casa di Reclusione, del Comandante Marco Piersigilli, del Direttore di Decathlon Italia Matteo Salmaso, tutti gli educatori dell'area trattamentale dell'istituto penitenziario - con Sabrina Galanti che ha seguito direttamente il progetto - di Patrizia Costantini dell'associazione "I miei tempi" e di rappresentanti del CONI umbro. La Bececco oltre a ringraziare e a complimentarsi con tutti i soggetti per il lavoro svolto ha sottolineato come "si ottengano risultati significativi quando le migliore risorse del territorio riescono a fare sistema per iniziative così importanti . Questo progetto poi è perfettamente in linea con i vari processi di integrazione tra la comunità e la casa di reclusione che hanno consentito di creare un forte legame collaborativo tra le due "città".



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I commenti dei nostri lettori

carlo alberto bussoni

9 anni fa

Eh, sì...mi raccomando: i delinquenti bisogna trattarli bene, altrimenti lasciano un feedback negativo su tripadvisor, visto che le nostre carceri sono diventate degli Hotel (lo dicono loro, non io!).

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