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Totosindaco in città: se proprio vi piace...
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Totosindaco in città: se proprio vi piace...
Al momento l'unico nome certo è quello di Tommaso Biondi per i 5 Stelle (in attesa di certificazione). Grandi manovre in casa Pd e nel centrodestra
Non si parla d'altro in città. come del resto testimoniano decine e decine di articoli e post comparsi su quotidiani cartacei e online, blog e pagine social: il totosindaco di Spoleto è un giochino al quale non ci si può sottrarre. E' comunque un giochino pericoloso, certamente, al quale partecipano i soliti
professionisti delle candidature bruciate, che ad arte diffondono nomi di comodo per nascondere i veri "cavalli vincenti". Ma è anche in un certo senso una tradizione, attesa in qualche modo dal pubblico spoletino e alla quale è impossibile sottrarsi. E così, mentre l'indagine conoscitiva di Spoletonline va avanti con buona partecipazione, ecco il punto della situazione fra i principali schieramenti politici cittadini, tra mezze conferme, certezze e dubbi che sono ancora da sciogliere.
L'unico nome sicuro, a meno di clamorosi dinieghi da parte della Casaleggio & Co., è quello di Tommaso Biondi candidato sindaco di Spoleto per il Movimento 5 Stelle. Il comico e speziale spoletino, già cameraman, celebre per i suoi indimenticabili numeri della Rivista studentesca, è tra i fondatori del Movimento locale nel lontano autunno del 2008. Già nel 2014 tentò, più per bandiera che per reali velleità politiche, di contendere a Guido Grossi la candidatura a primo cittadino, senza successo. Quest'anno pare fosse l'unico ad aver dato la propria disponibilità a correre per Palazzo Comunale. La lista definitiva dei 5 Stelle spoletini è ora al vaglio della commissione preposta per la concessione della certificazione del Movimento 5 Stelle che, come da regolamento, poteva ricevere le liste entro e non oltre lo scorso 20 marzo, vale a dire l'altro ieri. A breve, quindi, ci sarà l'ufficialità della candidatura, anche se più che la presenza di Biondi pare che a risaltare, in lista, sarà l'assenza di candidati "illustri" del Movimento di Spoleto, a cominciare dai due ex aspiranti parlamentari Bonanni e Conti, fino a poco più di un mese fa in lizza per qualche click pesante, che spianasse la via a Montecitorio, ma ora fuori dalla m....elma che comporta gestire un Comune come Spoleto. Impossibile biasimarli. Come anche impossibile biasimare l'esausta Elisa Bassetti, capogruppo e unica consigliera dei 5 Stelle di Spoleto, che giunge al termine del mandato in consiglio comunale con un esaurimento più reale che latente e il sacrosanto bisogno-diritto di saltare un giro. La speranza è che un giro le basti per recuperare.
Se i 5 Stelle puntano sulla commedia e la satira, sulle orme del loro fondatore genovese, il Partito democratico potrebbe chiudere la bagarre per la candidatura nella più tradizionale tragedia greca. Questa sera all'Ok Corral... Pardon, a Foggy Bottom in viale Trento e Trieste, andrà in scena l'ultimo atto di un dialogo che non è mai decollato dal dopo congresso ad oggi. La corrente risultata vincente, che fa capo al segretario Cardini, ai consiglieri comunali Lisci, Capitani ed Erbaioli e ai turborenziani in cerca di casa dopo il 4 marzo, proporrà alla mozione minoritaria - rappresentata dai tre consiglieri comunali Zampa, Martellini e Rossi, i più "duri" nell'opposizione alla giunta Cardarelli-Bececco, e da altre anime più o meno riconducibili all'ex sottosegretario Bocci - una candidatura condivisa, da sostenere in maniera unitaria senza ricorrere alle primarie. Queste ultime, richieste oltre due settimane fa proprio dalla corrente di minoranza del partito spoletino, sarebbero viste come ulteriore strumento disgregante e non, come logica vorrebbe, l'unico modo per ricompattare un partito che, perso quattro anni fa il suo ruolo storico di centro locale di distribuzione del potere, appare ora sempre più come un consiglio d'amministrazione di un'azienda fallita, come purtroppo ce ne sono tante in giro. Eppure le primarie, se gestite in maniera civile e non da oche starnazzanti, potrebbero rivelarsi l'unica via concreta per riavvicinarsi alla società civile, l'unico sistema reale di pacificazione interna nonché, per inciso, l'unico segno distintivo che da sempre contraddistingue il Partito democratico nella scelta delle proprie candidature apicali, dal presidente del consiglio al "sindaco di Pincano", tanto per citare Talegalli. Ma tant'è, secondo i "nuovi dem" non c'è tempo, anche se finora il tempo c'è stato per parlare con tutti, a cominciare da Rinnovamento, fuorché con l'ala minoritaria del partito. Nubi sempre più nere su Foggy Bottom, che rendono ancor più buio il brancolare del centrosinistra sempre meno a sinistra.
Diversa è invece la situazione in casa dei vincitori delle ultime politiche, quel centrodestra che pare rinato a seguito del grosso lavoro portato avanti da Salvini anche in Umbria e, più in generale, nell'Italia centrale. Qui il problema è opposto: se nel Pd ci sono tanti personaggi in cerca d'autore, nel centrodestra ci sono tanti consensi in cerca di genitori. La mancanza, cronica, di personalità locali con la voglia e la capacità di gestire una macchina complessa come il Comune di Spoleto, è l'unico vero tallone d'Achille di un centrodestra che in questo momento parrebbe condannato alla vittoria anche delle amministrative. Del resto l'ago della bilancia in Umbria si è spostato: prima la caduta di Perugia e l'apparente vittoria civico-destroide a Spoleto, nel 2014; ora l'imminente capitolazione di Terni, data per certa da tutti. Il progetto Umbria 2020 non è affatto campato per aria, il che significa che Spoleto potrebbe giocare un ruolo determinante anche in vista delle prossime regionali, in programma appunto fra due anni. Nel frattempo, tuttavia, manca il candidato sindaco autorevole e riconosciuto, che consegni le chiavi della città del Festival al centrodestra. La Lega aveva avanzato una propria proposta, una professionista molto stimata in città dove lavora da anni, ma che proviene da Perugia. Un po' debole, forse, per ricevere il voto degli spoletini. Ma il Carroccio, nelle ultime ore, ha optato per scegliere i candidati sindaco di Umbertide e, appunto, Terni, lasciando agli alleati di Forza Italia la designazione di chi correrà a Spoleto. Ecco allora profilarsi, accanto ai soliti nomi "bolliti" della politica tradizionale anni Novanta, l'ipotesi di una lista civica che sdogani in qualche modo le segreterie dei due partiti - anzi tre, visto che Fratelli d'Italia può contare su di un discreto pacchetto di voti - fuori dalle stanze chiuse, sfondando al centro e a sinistra per garantire un governo stabile e con le idee chiare.
E' ancora presto per dire di più senza inventare storie e rischiare di prendere in giro i lettori. Ma c'è da giurare che entro le prossime 48-96 ore molta nebbia si sarà diradata.
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I commenti dei nostri lettori
paolo
8 anni fa
Se fossi uno di quei signori che si candidano oppure fossero spinti a candidarsi in mancanza di uno con le palle quadrate, con tutte quelle che vi dicono scapperei a gambe levate. i Casi sono due o forse di più.........o siete masochisti, oppure avete la faccia talmente tosta che per un momento di gloria (se così si può dire) siete disposti a sopportare tutte queste che vi dicono. Se avete quei requisiti che dice Pietro allora si che sarei disposto ad espormi per voi, altrimenti via. A Spoleto si dice : Vi si compra chi non vi conosce.
Pucciatti e Gramaccioni
8 anni fa
Certo che ci vuole faccia tosta, incoscienza, e protagonismo per candidarsi senza avere i benché minimi requisiti culturali e tecnici. Dove finiremo. Il problema è che un'intera generazione di spoletini, quelli tra i 35 e i 45 anni, ... le migliori menti sono andate via, e a Spoleto rimane quel che rimane. Stiamo scendendo nel penoso, neanche nel ridicolo. Tristissimo. Candidiamo Batman. Magari ci salva lui.
pietro
8 anni fa
Certo è che gli Spoletini hanno un'idea piuttosto confusa riguardo la figura del sindaco. A prescindere che ognuno può dire la sua, per ragioni politiche ,per simpatia, quando però si sparano colpi a salve , tanto per far rumore, allora NO non ci sto. La figura del Sindaco deve essere, l'immagine della cittá , la cultura ,deve avere un peso politico, l'onestá. Almeno questi dovrebbero essere i requisiti basilari . Non metto in dubbio l'onestá di ognuno di quelli citati, ma l'immagine , la cultura ,il peso politico...............dove stanno questi requisiti. Cerchiamo di non scendere nel ridicolo. Oggi se non sei nessuno, nessuno ti ascolta. Ricordatevi di un confronto di un nostro ex sindaco con il sindaco di Foligno, 20 a 0 . Che figura facemmo, continuiamo cosi , faremo la figura che sta facendo l'Italia nel Rugby , non abbiamo vinta una partita, scusate l'esempio, senza un buon allenatore saremo costretti a vivere in fondo alla classifica.
Altra Marrogghia
8 anni fa
Per me Maura Coltorti.
L\'Americano
8 anni fa
Premessa: le mie risposte sono a titolo personale, ma da attivista (del genere che muove le mani e sfoglia documenti) da prima delle elezioni del 2009 parlo per esperienza diretta, per fallace che sia. Rispondo al primo commento anonimo indirizzato a me e a Ex Elettrice: si poteva/doveva fare di più per supportare i nostri consiglieri? Sicuro. Ma siamo tutti dopolavoristi della politica, non è la nostra fonte di reddito, anzi, i consiglieri in primis sono i primi a rimetterci, e a maggior ragione tocca ammirarli, però è sbagliato dire che non hanno ricevuto il benché minimo supporto, Elisa stessa, per dirne una, ha ringraziato in più occasioni il lavoro di Giovanni sull'urbanistica e la topografia o quello di Marco per l'annosa questione VUS, argomenti complessi su cui non ci si può improvvisare. E non lo dico con spirito polemico, siamo il movimento della *partecipazione*, chiunque può, anche se piccolo, prendersi in carico un aspetto di cui è competente e contribuire, per il bene pubblico (espressione abusata e svuotata di significato dalla retorica partitica, ma ancora ci crediamo) condividendolo con noi.
paolo
8 anni fa
Ci servirebbe un sindaco che fosse servitore di due padroni.....................ho trovato : ARLECCHINO. Ma fatemi il piacere , per tirare Spoleto fuori dal fango non ci serve nè la sinistra nè la destra , ci serve una persona con le palle quadrate. No ad ex sindaci riciclati , no ad ex senatori , no attori di teatro di paese, ripeto solo uno con le palle.
Samuele Bonanni
8 anni fa
Alessandro Di Battista non si è ricandidato, eppure è sempre in prima linea.
Sconosciuto
8 anni fa
Fino a quando gli spoletini non si scrolleranno di dosso quel fastidioso tanfo, causato dalla muffa che si è formata sulle sedie del Comune, a causa della lunga presenza degli stessi politici che da una vita vi siedono, e che non vogliono saperne assolutamente di alzare le natiche per concedere un ricambio generazionale, perché si credono insostituibili, è difficile che si possa pensare ad un altro modo di fare politica. Prima di tutto bisognerebbe fare "tabula rasa" di tutti quei personaggi che a forza di sentirli parlare o nominare hanno fatto venire la gastroenterite e il mal di fegato a molti spoletini. Personaggi che continuano ad avere un ruolo politico solo a Spoleto, ma che in altri comuni, più evoluti e più ambiziosi, non avrebbero avuto nemmeno la possibilitá di accedervi alla politica. E tantomeno, avendo conosciuto i risultati ottenuti dal loro operato amministrativo, col cavolo che sarebbero stati rieletti. Risolto questo annoso, masochistico e radicato problema di tendenza e di mentalitá, allora si che potrebbe incominciare a parlare seriamente di politica e di una nuova gestione amministrativa. Più credibile, più concreta e più producente! Ma ci si riuscirá?...Dubito fortemente! A meno ché, quarantamila spoletini, per qualche anno, tutti assieme, vadano a farsi delle altre esperienze, di vita e lavorative, in altre cittá del Nord' Italia. Dove la politica da dei risultati.
Open your eyes
8 anni fa
Nei 5S di Spoleto ci sono degli infiltrati del PD. Stavolta governamo la prossima volta...
ex elettrice
8 anni fa
Parente, Placidi e Bassetti sono quelli che hanno esperienza amministrativa e non si sono ricandidati a sindaco, bruciati dopo un mandato e lasciati da soli in tutto e per tutto, lo dico da lettrice delle relazioni dei consigli comunali, a proposito rifateli che eravamo interessati. Protasi candidata alle regionali e in campagna elettorale nessuno dei 5 stelle la conosceva. Una volta chi faceva esperienza nei consigli veniva candidato a sindaco, oppure in provincia, in regione, nei 5 stelle chi ha esperienza è fuori dai giochi. Dispiace per Carmelo, Davide ed Elisa. La disparitá è disgustosa.
@L\'Americano
8 anni fa
"gruppi di lavoro che studiano il materiale" - chieda alla bassetti se è stato veramente così, per esempio in occasione dell'approvazione dei bilanci o delle loro variazioni, oppure riguardo la mole di documenti - mozioni, interpellanze ecc - presentate da Elisa in questo mandato. Ma fateci il piacere, questo movimento si divide in gente che vince al gratta e vinci e diventa turista per sempre in parlamento, e poveracci che spalano fango nei consigli comunali per 30 euro al mese senza che nessuno se ne curi. Vale per Spoleto come per tante altre realtá. E il movimento è talmente miope nel suo populismo che i soldi cui rinunciano i suoi parlamentari non li investe sui territori e sui gruppi, neanche una parte... Ridicoli. L'avete fatta spegnere
L\'Americano
8 anni fa
@Politica, non candidarsi non significa non supportare l'azione politica del consigliere M5S, non a caso i nostri si chiamano "portavoce", dietro c'è sempre un ufficio stampa e dei gruppi di lavoro che studiano il materiale, spesso tecnico e corposo, necessario ad affrontare i vari temi trattati in consiglio, e questo vale pure per Elisa, Angelo e Samuele.
Politica
8 anni fa
Ma davvero nei 5 stelle mancheranno nomi così pesanti? Cioè manca Conti , uno che ha saputo prendere più di 700 preferenze solo 2 anni fa, Bonanni che correva al proporzionale solo 20 giorni fa e la consigliera uscente Bassetti che ha lavorato in consiglio e sa come muoversi? A dire il vero credevo che almeno tra questi tre nomi ci fosse un candidato sindaco. E non dimentichiamo la Protasi, lei ci sará? Biondi è sicuramente uno dei fondatori ma spero che ci sará un gioco di squadra. 5 stelle ultima speranza. W la Politica sana.
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