cronaca
Ex Novelli, sindacati: sequestro società agricole garantisce continuità aziendale e produttiva
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Ex Novelli, sindacati: sequestro società agricole garantisce continuità aziendale e produttiva
Si è tenuto oggi, 5 marzo, l'incontro tra organizzazioni sindacali e curatela fallimentare di Alimentitaliani, "La curatela ci ha tempestivamente informati della presenza della Guardia di Finanza, che su incarico della Procura di Castrovillari ha proceduto al sequestro delle società agricole,
nominando la curatela custode legale delle stesse", spiegano Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dell'Umbria. "Questo provvedimento - proseguono i sindacati - di fatto garantisce la continuità aziendale e produttiva, riportando il tutto nel perimetro del gruppo".
"Il percorso è ancora da definire - aggiungono Flai, Fai e Uila - ma la curatela ha ripreso il possesso della gestione complessiva e pertanto può iniziare a lavorare per la valutazione delle intere attività, cosa che ad oggi non era del tutto scontata".
Per le organizzazioni sindacali è chiaro che "il percorso deve essere trasparente e che serviranno continui aggiornamenti sulla gestione, a salvaguardia dei lavoratori e lavoratrici coinvolti". "Inoltre - aggiungono - alle istituzioni chiederemo un incontro per vigilare su eventuali soggetti che si presenteranno in sede di offerta di acquisto".
Dal 14 marzo partiranno incontri di sito per affrontare le tematiche e problematiche che interessano le singole realtà. "Abbiamo inoltre sottoscritto la voltura della cigs e richiesto e sottoscritto un impegno sulla proroga e sulla rivisitazione dello strumento in scadenza a maggio 2018", concludono i sindacati.
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I commenti dei nostri lettori
basilio rapucci
9 anni fa
Dopo aver perso tempo con l'assegnazione dell'Azienda ex Fratelli Novelli alla strana realtá rappresentata dalla proprietá ex Alimenti Italiani, finalmente dopo più di un anno si ritorna ( nella migliore delle ipotesi) al punto di partenza, anzi al punto dove la gestione fallimentare gestita da un pool di esperti del settore li aveva traghettati. Se prendiamo per buoni i dati messi alla ns conoscenza , la gestione commissariale aveva determinato un peggioramento dei dati gestionali. Se le cose procederanno nel verso giusto, fra qualche mese ( nella ipotesi che i politici incaricati riescano ad arrivare ad un punto di corretta collaborazione), ci ritroveremo difronte al problema di provare a salvare questa attivitá e dei relativi posti di lavoro che ad essa potranno essere correttamente attribuiti. Mentre il problema deve essere ancora ricomposto ( almeno alle condizioni di partenza), all'orizzonte si prospettano soluzioni di pronto impiego. Quali sono gli attori che in qualche modo proveranno a muovere i primi passi? Proviamo ad analizzare la situazione per capire che cosa potrá succedere. Da una parte ci sono gli ex lavoratori, quelli che oggi non hanno più una occupazione stabile. Dall'altra c'è la vecchia proprietá, quella rimasta, che forse giá in passato può aver svolto un certo ruolo nella assegnazione fatta un anno fá al gruppo che oggi ha dichiarato fallimento. In mancanza di iniziative chiare da parte di questi due soggetti principali, speriamo che ci siano altri capaci di formulare proposte utili a salvaguardare le produzioni e i posti di lavoro che con esse si potranno salvare. In questa fase risulteranno determinanti le decisioni che la rinnovata politica prenderá su questi argomenti. In questo caso Spoleto e la nostra Regione dovrá avere su questo argomento un ruolo importante. Mi preme ricordare a chi legge che in questa Azienda ci sono anche beni di proprietá della nostra cittá, che sono stati affittati alla Ditta ex Novelli. Nessuno dei nostri Amministratori ci ha mai rendicontato in modo esplicito su queste voci, non escludo che questo sará stato registrato in modo corretto nei vari bilanci, ma qual'è la situazione reale di queste voci? Queste voci sono entrate nelle disponibilitá liquide delle nostre casse oppure esse fanno parte di quelle scritture a credito che in qualche modo complicano le letture dei bilanci. In poche parole l'amministrazione Comunale ha regolarmente incassato i canoni dovuti per i vari esercizi, oppure questi sono solo rappresentati nelle varie scritture contabili ? La richiesta vale per gli esercizi fatti dai Fratelli Novelli, per quelli fatti dai commissari, per quello gestito da Alimenti Italiani. L'attuale Amministrazione ha l'obbligo di informare i cittadini ed eventualmente prendere una posizione chiara su questo aspetto.
La ritirata dei Klan
9 anni fa
sembra che coincida con la ritirata del PD..... sará un caso?
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