cronaca

La “Fascia olivata Assisi Spoleto” premiata quale 'Paesaggio rurale storico'

 

La cerimonia si è tenuta a Roma: ora si punta al riconoscimento nel programma 'Giahs' della Fao

 

Dopo l’annuncio è arrivato il riconoscimento ufficiale con tanto di “diploma” che attesta e certifica il suo valore: la Fascia olivata Assisi Spoleto è stata premiata quale Paesaggio rurale storico


in una cerimonia avvenuta giovedì 22 febbraio a Roma, nella sede del Ministero delle Politiche agricole e ora, con un dossier già presentato, punta dritto al riconoscimento nel Programma GIAHS della FAO, come ha detto il direttore generale del Mipaaf, Emilio Gatto. E’ stato proprio Gatto a leggere le motivazioni dell’iscrizione nel Registro: “Si tratta della principale area olivicola dell'Umbria, conserva un paesaggio dove il rapporto tra olivicoltura e storia si presenta particolarmente forte: borghi storici, castelli e complessi religiosi si trovano immersi negli oliveti che ricoprono le pendici, arricchiti da terrazzamenti, lunette e ciglioni, mentre nella parte pianeggiante, querce monumentali delimitano i seminativi”.

Nella Capitale, per ritirare il riconoscimento, una delegazione della Fascia olivata composta dal sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, dall’assessore del Comune di Assisi, Simone Pettirossi, dal vicesindaco del Comune di Spello, dal vicesindaco Gianprimo Narcisi e dal funzionario del Comune di Foligno, Ezio Palini. Per la Regione Umbria era presente l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini. Trevi è il Comune capofila dell’aggregazione che ha presentato il dossier di candidatura della Fascia olivata e che è composta anche da Assisi, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno e Spoleto.  

 

La premiazione, che segue l’iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali avvenuta poche settimane fa, pone solide basi per l’inserimento della Fascia olivata tra i paesaggi d’interesse mondiale che la FAO sta censendo e iscrivendo nel suo prestigiosissimo registro GIAHS, come ha annunciato il direttore generale Gatto a margine della lettura del messaggio del ministro Maurizio Martina: “I paesaggi rurali storici e le pratiche agricole tradizionali sono un patrimonio unico del nostro Paese – ha detto Martina – che assumono ancora più valore in questo anno, dedicato proprio al cibo italiano. Il loro ruolo è cruciale: rappresentano infatti il legame profondo che c’è tra ambiente, tradizione, identità e la straordinaria capacità dei nostri agricoltori di formare e conservare i luoghi come beni comuni”.

“Si tratta di un riconoscimento importantissimo per continuare un processo di valorizzazione e tutela di questo patrimonio culturale, agricolo e ambientale” ha detto l’assessore Cecchini alla consegna del diploma. “Ancora una volta l’Umbria trova un’occasione di crescita, rilanciando il suo bello, e offre una concreta opportunità di sviluppo turistico, spingendo la comunità a una più attenta conservazione e tutela del suo patrimonio”, ha concluso Marco Bencivenga di Sviluppumbria.  



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I commenti dei nostri lettori

X Merlino

9 anni fa

Caro Merlino, la sua domanda spontanea richiede una risposta altrettanto spontanea. Provo ad improvvisarne una, che ritengo la più plausibile: Quilli de Spoleto, probabilmente, erano impegnati in qualche frantoio a fasse na bella magnata de bruschetta..

Merlino

9 anni fa

la domanda sorge spontanea...." MA DE SPOLETO CHI CI STIA"

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