cronaca

'Zone 30' in centro, si chiudono oggi (14) i termini per partecipare alla manifestazione d'interesse

 

Il Comune alla ricerca di operatori economici a cui affidare la redazione del progetto definitivo ed esecutivo

 

L’obiettivo è quello di rendere sempre più fruibile il centro storico, liberandolo progressivamente dalle auto, e potenziare la mobilità dolce. Ecco perché per il Comune il progetto riguardante l’istituzione di “Zone 30” in varie aree della parte alta della città, per un costo complessivo di 200 mila euro, riveste un’importanza strategica. 


“È inserito all’interno di ‘Agenda Urbana’ - spiega l’assessore Antonio Cappelletti - e permetterà di aumentare la sicurezza dei pedoni, ridurre l’inquinamento e collegare meglio le vie interessate con i parcheggi di struttura ‘Spoletosfera’ e Posterna”. E così, dopo aver approvato nei giorni scorsi il piano di fattibilità tecnico-economica messo a punto da un “pool” di dipendenti comunali, l’amministrazione è ora alla ricerca di operatori economici interessati ad occuparsi della redazione del progetto definitivo ed esecutivo e disposti a fornire l’assistenza tecnica necessaria per ottenere l’autorizzazione paesaggistica e della Regione. 

L’importo totale per lo svolgimento delle attività previste è pari a 13.539,32 euro e per partecipare alla manifestazione d’interesse c’è tempo fino alle ore 13 di oggi, con le istanze che dovranno pervenire esclusivamente tramite Pec all’indirizzo comune.spoleto@postacert.umbria.it. Diversi i requisiti richiesti ai soggetti intenzionati a partecipare, tra cui quello di aver svolto nell’ultimo quinquennio servizi afferenti ai temi della mobilità e dei trasporti per conto di altri Comuni. “Una volta scaduti i termini - è scritto nel testo dell’avviso pubblicato sul sito del Comune - si procederà ad elaborare un elenco dei soggetti ammessi che saranno poi invitati alla successiva gara attraverso una lettera contenente elementi dettagliati in merito ai criteri di valutazione delle offerte e alla stipulazione del contratto”.

Il progetto coinvolgerà soprattutto gli assi viari di viale Matteotti e viale Martiri della Resistenza lungo i quali verranno installati attraversamenti pedonali rialzati e un dissuasore elettronico dotato di pannello luminoso per la rilevazione della velocità. In programma anche la creazione di una corsia delimitata da paletti riservata ai pedoni in via del Trivio (nel tratto compreso fra corso Garibaldi e via dei Gesuiti) e la realizzazione di percorsi ciclo/pedonali in via Interna delle Mura e in vicolo degli Orti.

 



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I commenti dei nostri lettori

RAS

9 anni fa

Ogni nuova iniziativa finora ha fatto solo peggiorare la situazione e l'amministrazione comunale non sa più cosa inventare. Di sicuro aver realizzato la mobilitá alternativa, che è stata voluta a tutti i costi, dopo venti anni dalla sua progettazione senza avere una visione consapevole delle conseguenze sulle realtá del territorio, è stato un errore madornale e irreparabile. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e lo scarso utilizzo delle scale mobili non ha certo migliorato la situazione del centro storico, anzi : con tutti gli anni impiegati per la loro realizzazione ha danneggiato gravemente le attivitá produttive e reso sempre più scomoda e difficile la vita dei residenti.Qualcuno dice che gli Spoletini non meritano un impianto così bello e prestigioso,.è vero proprio non si meritavano..... questa fine!

L\'osservatore

9 anni fa

Speriamo che vada meglio del piano regolatore!!!! L'assessore aveva promesso a proposito del piano regolatore che lo stesso sarebbe stato approvato entro il primo anno di sindacatura🤥

Monica

9 anni fa

Scusate vorrei capire che significa il tutto...! Tranne nel periodo estivo ( Festival) ed il ponte di Pasqua, il centro storico è il deserto dei tartatari...! Si dice di lasciare la macchina e muoversi con la mobilitá alternativa allora: il senso unico alternato di via Brignone è il festival dello smog. Semafori interminabili che asciano passare al massimo tre macchine. Motori accesi infinitamente ( rischi altrimenti di non fare in tempo a riaccenderli perchè è subito rosso) sia a Piazza campello, sia a piazza del Mercato sia davanti alla Biblioteca. Dal lunedì al giovedì se arrivi con il treno o con un passaggio o devi partire, i residenti sono costretti a farsela a piedi perchè non c'è modo di arrivare in centro. Si parla di ripopolare il centro storico ma come si pensa di farlo quando vivere su è il festival della scomoditá? Problemi di parcheggio a parte, sei costretto a prendere la macchina per tutto, pure per il supermercato. Altro che dissuasori o mobilitá alternativa!

Signor Smith

9 anni fa

A me paree che il centro storico di Spoleto sia giá fruibile. Molto fruibile. Troppo spesso è semideserto. Certe sere "fuori stagione" sembra una cittá deserta... e non credo saranno i "dissuasori" od i limiti a 30 km/h a risollevare la situazione.

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