cronaca

Frecciabianca a Spoleto, Ricci torna in pressing: 'Da parte della Regione e di Trenitalia impegno ufficiale'. Aggiornamento

A breve l'argomento sui banchi dell'assemblea legislativa dell'Umbria. La Governatrice Marini fa il punto della situazione

 

Aggiornamento del 3 febbraio: è in stand by il ripristino della fermata a Spoleto del Frecciabianca. A confermarlo è la Governatrice Catiuscia Marini, che nelle scorse ore sulla propria pagina Facebook ha risposto ad una serie di quesiti del Comitato dei viaggiatori spoletini facendo il punto della situazione. 


 “A che punto siamo - ha scritto Daniele Anderlini - in merito all’attivazione della fermata? Ci sarà un sovvenzionamento regionale oppure è una questione esclusivamente di Trenitalia?”. La replica del presidente non si è fatta attendere: “Il treno già transita, non servono altre risorse. Abbiamo quindi richiesto la fermata, inserendola tra le priorità dell’Umbria” senza tuttavia, almeno per il momento, ottenere certezze: “Trenitalia ci ha detto che valuteranno le modalità di ripristino”.

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Il consigliere regionale Claudio Ricci torna in pressing sulla vicenda del ripristino della fermata a Spoleto del Frecciabianca, annunciato il 20 dicembre dalla Regione e da Trenitalia nel corso della conferenza di presentazione del Frecciarossa che a partire dai prossimi giorni (probabilmente dal 5 febbraio) collegherà Perugia a Milano. 


“Le prime mozioni sulla fermata del treno a Spoleto, in Consiglio Regionale dell’Umbria, risalgono a più di due anni fa. Recentemente è arrivato un impegno ufficiale della Giunta Regionale e di Trenitalia sul progetto. Vogliamo essere ottimisti. Speriamo nell’obiettivo, e lo solleciteremo nei prossimi mesi, che per il prossimo Festival di Spoleto il treno Freccia Bianca fermi a Spoleto una delle città umbre più note al Mondo. Riteniamo anche necessario che il Freccia Rossa (partendo da Terni, come da nostra proposta) possa fermare a Spoleto (proseguendo per Foligno, Assisi, Perugia e Milano). Auspichiamo, inoltre, il raddoppio della tratta ferroviaria Spoleto-Terni”.

L’importanza di Spoleto Spoleto, infatti, è “il “nodo di accesso” anche all’area del “cratere” e, quindi, della zona umbra (Valnerina in particolare) interessata, nei prossimi anni, dalla ricostruzione post sisma. I sistemi di trasporto sono delle fondamentali misure “compensative” dei danni “indiretti” (anche alle attività economiche) prodotti dal terremoto del 2016. Probabilmente il 6 febbraio, in una interrogazione in Consiglio Regionale, si chiederanno notizie sulla situazione dei collegamenti nella città di Spoleto (come citato, in questi giorni, con i rappresentanti del comitato che, da molto tempo, e in modo molto incisivo, stanno sollecitando il progetto)”.

La petizione Nel frattempo ammontano a circa 2500 le firme raccolte finora dal Comitato dei viaggiatori attraverso la petizione lanciata sulla piattaforma change.org ed indirizzata al governatore Catiuscia Marini e al direttore della divisione passeggeri long haul di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio. “La fermata  - si legge nel testo della missiva - risolverebbe in parte il collegamento per e da Roma e verso l’Adriatico per i pendolari e i turisti. Il Frecciabianca è l’unico Eurostar che transita in Umbria tuttavia non ferma a Spoleto, patrimonio Unesco, e in città della Valnerina quali Cascia, Norcia, Preci e Vallo di Nera. Non possiamo lasciarle isolate”.



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I commenti dei nostri lettori

Daniele Anderlini

9 anni fa

@Federico Sbicca Tu ti chiedi quanto la regione è disposta a pagare per un servizio a mercato e dove trova le risorse necessarie...bene...come ragionamento è corretto....quello che però lascia l'amaro in bocca è che per alcune realtá più forti a livello demografico e soprattutto politico il costo per un servizio diventa automaticamente un investimento e come tale viene messo subito in campo senza particolari problemi, viceversa il costo per gli altri territori rimane appunto tale e quindi "inutile e scomodo", l'esempio è quanto sta accadendo con la vicenda del Frecciarossa Perugino per il quale la regione ha sborsato quasi 1 milione e mezzo di Euro per un anno di sperimentazione, viceversa 300.000 Euro per una fermata a Spoleto del Frecciabianca erano e sono impossibili da sostenere...anche per una sperimentazione di 15 giorni per il Festival dei Due Mondi, allora la domanda dovrebbe essere non tanto quanto la regione possa spendere per Spoleto, ma più che altro quanto ha interesse la Regione Umbria ad investire sulla cittá di Spoleto e il suo territorio (per di più inserito nel "cratere del terremoto" non dimentichiamolo!)?? Probabilmente se si fanno ragionamenti del genere mentre altrove si spendono 1.500.000 Euro la risposta è evidente.... @binario vivo Io sono personalmente del parere che il rilancio del servizio ferroviario della Regione Umbria debba viaggiare su due binari (tanto per rimanere in tema) : Creare delle coincidenze con i treni AV ad Orte e ad Arezzo non è sbagliato (purtroppo il problema è che ad Orte NON ferma nessun treno Frecciarossa o argento che sia e ad Arezzo, che comunque da Spoleto è difficilmente raggiungibile, ne fermano soltanto 8) ma un minimo di servizi all'avanguardia e senza effettuare le coincidenze ci deve essere come oramai è presente in TUTTA italia, non solo sulle linee AV! E per quanto è vero che per facilitare questo è necessario il raddoppio della Orte-Falconara-Fabriano e della Foligno-Terontola su cui si sta spingendo da tempo con scarsi risultati è anche vero che l'obiettivo non è far andare un Frecciarossa sulla nostra tratta a 300 km/h per andare a Foligno in 5 minuti e a Perugia in 20! Ma bensì fare in modo che il treno, una volta toccati i 300 in linea veloce dopo Arezzo e Orte, ci porti a Milano o a Napoli in 3 ore senza farci scendere in una stazione intermedia, vi sembra poco o inutile? Per me è un opportunitá che Terni, Spoleto, Foligno e Assisi meritano e che ad oggi è stata riservata esclusivamente al capoluogo Perugia.

Federico Sbicca

9 anni fa

@ proposta: errore di digitazione, sorry. Visto che mi chiami per nome, ti sfugge anche il tuo?

proposta

9 anni fa

Federì, mi sfugge chi è lAssessore Ricci.

open your eyes

9 anni fa

@Binario VIVO la penso esattamente come lei da anni... Tutti, dico tutti i trasporti si fanno ormai con HUB da cui partono in massa dopo aver raccolto dalle aree circostanti le utenze. Solo noi facciamo un Frecciarossa che parte alle 5:13 a Perugia per andare a Milano per 1,8 milioni. Quello che non capiscono i nostri politici perchè non lavorano con i loro soldi e non viaggiano come noi con i mezzi pubblici, è che noi vogliamo uscire dall'Umbria per poi usare i mezzi che usano gli altri con un ampia offerta di orari e di tratte... Mi spiego. AEROPORTO Mai usato visto che non ho voli AR in giornata e visto che a 1 ora in più ho Ciampino e Fiumicino, oppure vado ad Ancona ed ho un'offerta incredibilmente ampia. TRENO Stesso concetto... Se devo andare in giornata a Milano, non posso stare dall 5 alle 22 in giro, mi conviene andare a Milano con Regionale Veloce a firenze e poi Freccia Rossa. Allora mettete 2 regionali veloci in più invece di un inutile Frecciabianca...

Federico Sbicca

9 anni fa

Una premessa è d'obbligo per essere intellettualmente onesti: non è più pensabile che siccome "è pubblico", tutto si possa avere e il più vicino possibile come spesso accadeva nel '900. Anche i servizi di pubblica utilitá (non servizio pubblico in senso stretto), seguono la logica della sostenibilitá economica che fa da contraltare al prezzo dello stesso e, più in generale se moltiplicato per gli n servizi analoghi, alla sostenibilitá delle casse pubbliche dello stato Italiano. Questo non vuol dire che la nostra Regione non debba fare il massimo sforzo possibile per l'erogazione di un servizio che rappresenta una forte alternativa all'utilizzo dei mezzi privati e quindi alla lotta contro l'inquinamento (fenomeno peraltro non delimitabile alle regioni più industralizzate). Ma dobbiamo prendere coscienza, evitando dietrologie poco utili, di quanto siamo disposti a pagare per accogliere le giuste istanze della nostra comunitá spoletina. Oppure, a paritá di pressione fiscale, a reperire risorse da un'altra parte del bilancio non così cospicuo per una Regione piccola come la nostra. All'Assessore Ricci chiederei perciò concretezza: dove pensa di reperire le risorse necessarie per sostenere questo servizio a mercato, qualora lo stesso non sia in grado di auto-sostentarsi? La prego Assessore di evitare, qualora voglia gentilmente rispondere, di parlare di generici "sprechi", chiedo cortesemente un esempio circostanziato. Ringrazio e saluto.

Binario vivo

9 anni fa

la velocitá media sulla linea che passa per Spoleto attualmente è di circa 85 km/h per i treni veloci ES + IC per gli altri si scende poco sopra i 70 km. In questo quadro si vorrebbe utilizzare un treno della serie Freccia abilitato a viaggiare sopra i 250 km /h sulla nostra linea per oltre 120 km? Nell'immediato sarebbe molto più semplice utilizzare e soprattutto pagare un treno regionale che viaggia ad una media di poco superiore ai 70 km/h per circa 55 km (ORTE) e da li prendere ES direzione Firenze- Bologna Milano e direzione sud Roma -Napoli che viaggia oltre la media dei 250 km. Risparmio in tempo e denaro e soprattutto ho scelte per il nord e per il sud in termini di opportunitá in uscita e in ingresso per l'Umbria. Altre soluzioni oltre ad essere meno vantaggiose offrono meno tracce/corse e comunque limitate in direzione Nord, occorre ricordare che al bacino umbro serve raggiungere Roma in 5/6 fasce orarie con tempi commercialmente vantaggiosi altrimenti a breve andremo a Roma in 2 ore passando per la vecchia sede ferroviaria. in Sintesi l'Umbria sud va ad Orte e l'Umbria Nord va ad Arezzo con treni regionali (stesso tempo e minor costo), e da questi due HUB prende i treni veloci per uscire dall'isolamento immediato. in seconda battuta la regione deve pretendere il nuovo tracciato tra Terni e Spoleto per rendere appetibile la Roma-Orte - Falconara-Ancona - Rimini quale dorsale alternativa tra il nord adriatico e la zona del triveneto con il centro e la Capitale.

Maurizio

9 anni fa

Il Frecciabianca è un treno che si ferma a Spoleto senza effettuare servizio passeggeri, perché non dare l'opportunitá ai clienti di poterne usufruire?

- tav + regionali

9 anni fa

Col cavolo, bando alle ciance. Io posso permettermi a malapena un treno regionale: voglio quello alle 8 di mattina, non l'ennesimo treno per ricchi

Bando alle chiacchiere!

9 anni fa

Altro che firme! L'unica possibilitá per il ripristino a Spoleto della fermata Freccia Bianca è di dimostrare a Trenitalia che i potenziali viaggiatori ci sono. Quindi, da parte dei cittadini e da parte delle autoritá della cittá, non c'è mossa più convincente di recarsi giornalmente, (al suo passaggio), numerosi alla stazione per dimostrare di voler prendere quel treno.

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