cronaca

Scs, Heller: 'La Giustizia ha valutato in modo approssimativo'

 

Il presidente in conferenza stampa: 'Questo fallimento non conviene né ai soci né ai creditori. Allora quali sono gli interessi tutelati?'

 

Grande interesse ha suscitato nei presenti all'incontro dello scorso sabato 13 Gennaio il racconto di Giorgio Heller. Il Presidente della Scs fallita, 


affiancato da Carlo Ugolini, Vice presidente, e dagli avvocati Riziero Angeletti e Salvatore Taverna hanno ripercorso gli ultimi anni delle travagliate vicende legate a SCS, soffermandosi sul periodo sotto la presidenza Heller.  Il principio guida di un tribunale fallimentare è la tutela dei soggetti deboli a fronte di una cattiva gestione dei beni. Se è così non si capiscono né le modalità, né i tempi di questa decisione (dichiarazione di fallimento).

“In questa vicenda una sola cosa è chiara ed è che questo fallimento non conviene né ai soci né ai creditori. Allora quali sono gli interessi tutelati? A chi conviene? Chi ci guadagna? Il curatore? Quelli che hanno manovrato per sottrarre la proprietà di Bps alla Cooperativa?. Come è possibile che il Giudice abbia ignorato quanto detto nelle udienze successive al 2016 e fatto nell'ultimo anno di vita della Scs? Il Collegio che ha Sentenziato il fallimento della Scs ha ignorato tutto quello che è stato programmato e realizzato dalla fine del 2016 ad oggi. L’evidenza ci dice che davanti a un CdA in grado di salvare la Scs con un aumento di capitale da 20 milioni di euro, il tribunale ha usato l’autorità che gli è propria a sfavore di soci e creditori. Ci saremmo aspettati rispetto per quanto era stato detto e fatto durante e dopo l’udienza del 15 novembre u.s. Ma forse i principi legati alla parola e all'onore sono roba di altri tempi. Tanta amarezza e incredulità nella platea per quanto ascoltato dopo aver riposto la fiducia in una Giustizia che, carte alla mano, ha valutato in modo approssimativo”. 



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I commenti dei nostri lettori

UN SOCIO ARRABBIATO

9 anni fa

Spoleto è una cittá disgraziata. Con Heller e i suoi amici abbiamo toccato il fondo dell'abisso. Come si fa a dire che il tribunale doveva tutelare i soggetti deboli. Il tribunale doveva tutelare i creditori di una societá in concordato preventivo!. Ma questo ex presidente è talmente digiuno di norme giuridiche che non sa nemmeno dire una cosa azzeccata, giusta ed elementare. Poi sull'aumento di capitale lasciamo perdere. Sarebbe stato ben strano che un giudice avesse creduto alle panzane di Heller.

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