cronaca
In migliaia per l'ultimo saluto al sindaco Cardarelli
cronaca
In migliaia per l'ultimo saluto al sindaco Cardarelli
Oggi i funerali in Duomo celebrati dall'arcivescovo Boccardo: 'Amava Spoleto e i cittadini'. Tantissime le persone presenti. Il messaggio della Giunta e della comunità di Schwetzingen
“Era letteralmente abitato da una passione educativa, che lo ha condotto a prolungare le ore di insegnamento offrendo agli studenti ripetizioni gratuite presso il nostro Centro di pastorale giovanile a San Gregorio. Grazie per quello che sei stato e per quello che ci hai dato. Il Signore ti accolga nelle sue braccia di Padre misericordioso e ti doni la ricompensa della tua fedeltà e delle tue fatiche”.
Così l’arcivescovo della Diocesi di Spoleto - Norcia Renato Boccardo ha ricordato oggi il sindaco Fabrizio Cardarelli, venuto a mancare improvvisamente domenica mattina nella sua abitazione a Collerisana. Tantissime le persone che hanno raggiunto la cattedrale per dare l’ultimo saluto al primo cittadino e stringersi intorno ai familiari di Cardarelli, in particolare alla mamma Maria, alla moglie Emanuela e ai figli Giulia e Carlo. Presenti anche le autorità civili e militari tra cui il presidente della Regione Catiuscia Marini, il Prefetto di Perugia, il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, gli assessori e i consiglieri comunali di Spoleto e molti sindaci del territorio.
L’omelia “Lo ricordiamo impegnato con passione e generosità nella politica, per il bene della città e dei suoi abitanti. Amava Spoleto e la sua gente - ha detto il presule nel corso dell’omelia - ed era abituale incontrarlo il mattino in piazza del Mercato intento ad ascoltare tutti, con quella umanità popolare e ricca che lo faceva sentire davvero vicino e partecipe, fedele al programma di azione che si era proposto, quando aveva detto di voler essere “Uno di noi”. È stato un sindaco entusiasta e battagliero, mai rassegnato ma sempre orgogliosamente fiero dell’incarico ricoperto, incapace di serbare rancore e capace di risolvere piccole e grandi questioni, senza mai appendere manifesti o cercare ribalte. Quante volte mi ha chiamato per ricercare insieme la soluzione a qualche problema e individuare una risposta concreta a qualche bisogno generato dalla crisi occupazionale o dal terremoto. È di qualche giorno fa la telefonata per un nuovo progetto da realizzare con la Caritas diocesana a favore delle famiglie in difficoltà economica. Per lui davvero la politica, vissuta con onestà e rettitudine, con grande libertà interiore e indipendenza da pressioni e correnti, anche se non gli ha risparmiato amarezze e delusioni - è andato avanti - è stata la forma più alta della carità, intesa come autentico servizio al bene comune. Ci mancherà il suo sorriso, la sua umanità, la sua cordiale attenzione, la sua voglia di fare, il piglio sicuro e deciso con cui affrontava i problemi, la semplicità e immediatezza del tratto, l’intensità del suo impegno per Spoleto, che spesso gli faceva perdere il sonno”.
Vigilare sempre La sua morte, ha aggiunto monsignor Boccardo, “è per tutti noi un ammonimento serio, che ci insegna a vigilare e ad essere sempre preparati per l’incontro con il Signore. Essere preparati significa vivere “in grazia di Dio”, che è la prima e fondamentale condizione di una vita autenticamente cristiana. Essere preparati significa trovarci sempre al nostro posto. E il nostro posto è quello del dovere quotidiano, che ci dà forza morale e serenità. Essere preparati significa infine vivere nell’attesa dell’eterna felicità, che ci è garantita se ben sapremo amministrare e spendere i talenti che ci sono stati affidati. Mentre porgiamo a Fabrizio il saluto dell’affetto, dell’amicizia e della gratitudine, ci torna spontaneo alla mente quel suo modo caratteristico di congedarsi, quando stringeva calorosamente la mano e diceva: ‘Tante, tante belle cose!’. Quel saluto lo rivolgiamo ora a lui, pregando che possa godere di tutte le ‘belle cose’ che il Signore Gesù riserva a quanti si sono affidati a lui ed hanno accolto e messo in pratica il suo Vangelo”.
La tumulazione e la lettera del Comune Al termine della funzione religiosa la salma è stata trasportata nel cimitero centrale per la tumulazione. “Ciao Fabrizio - ha affermato il vice sindaco Maria Elena Bececco leggendo una lettera firmata da tutta la Giunta - siamo qui per salutare l’uomo, abbracciare l’amico, accompagnare il primo cittadino per il suo ultimo tratto. Solo una persona come te è capace di lasciare la tremenda sensazione di vuoto che oggi sentiamo. Ora tocca a tutti riempire quello spazio largo ed esteso che con lealtà, coraggio, passione, tenacia e sincerità riempivi, ogni giorno, senza risparmiarti, in mezzo ai cittadini, nel luogo di lavoro e dentro le istituzioni. Ci lasci una bella lezione di vita e di politica: la tua incrollabile volontà di svegliare le coscienze per mettere insieme le donne e gli uomini di buona volontà nel segno di Spoleto e per Spoleto, un patrimonio che oggi spetta a tutti raccogliere come l’eredità più preziosa della tua testimonianza. Concepivi la politica unicamente come servizio e civismo gratuiti, ben distinti e lontani dall’interesse personale, dai giochi politici e dal tornaconto elettorale. Ci tornano in mente le lezioni che gratuitamente avevi deciso di offrire ai ragazzi della pastorale, un servizio assiduo mai interrotto, nonostante i molteplici impegni, affinché chiunque potesse avere una seconda opportunità. Le ricompense più belle che desideravi ottenere erano il sorriso e la riconoscenza dei cittadini. Grazie al tuo spirito battagliero, in questi anni abbiamo superato insieme difficoltà, criticità ed emergenze, abbiamo intrapreso nuove strade e sviluppato progetti importanti per la crescita della città e per il bene della nostra comunità. In ogni sfida che ti si presentava, per quanto difficile e complessa, il tuo primo pensiero era sempre rivolto al cittadino e alla persona, con un’ intensità maggiore quando avevi di fronte i cittadini più bisognosi. Nei tuoi pensieri, nelle tue parole e nelle azioni non è mai mancato il riferimento ai tuoi cari genitori, a tua sorella, alla donna e ai figli che hai tanto amato, ai quali oggi, ci stringiamo insieme all’abbraccio di tutta la città e di tutte le istituzioni. Faremo di questi tuoi valori il nostro impegno quotidiano, accompagnati dal tuo contagioso e inconfondibile sorriso. Ciao Sindaco”.
Il saluto di Schwetzingen Al funerale era presente anche il sindaco di Schwetzingen (città gemellata con Spoleto) René Pöltl. “Sono scioccato - ha scritto sulla sua pagina Facebook - e terribilmente triste. Fabrizio era un uomo adorabile e amorevole, ci piaceva molto. Si tratta di una perdita terribile. La nostra solidarietà va alla sua famiglia, ai suoi amici, al personale della città di Spoleto e a tutti i suoi cittadini. Addio Fabrizio, non ti dimentichiamo!!”.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Rob
9 anni fa
La mamma degli stupidi è sempre incinta
antonio cordani
9 anni fa
Una volta tanto lasciamo da parte gli "spoletinismi" che hanno sempre alimentato sterili polemiche prive di alcun contenuto costruttivo, indebolendo peraltro la nostra cittá. Ricordo Fabrizio come un grande amico e fiera persona che ha svolto con onesta e dirittura morale il proprio mandato e che ora, sempre con il suo spirito battagliero, stará discutendo con san pietro come migliorare il paradiso. Profondamente colpito dalla tragica perdita dell'amico Fabrizio, mi unisco al profondo dolore della famiglia e della cittá.
RICCARDINO
9 anni fa
A CLAUDIO E SPOLETINO: COMMENTI FUORI LUOGO, FUORI TEMPO E SENZA RISPETTO.
Spoletino
9 anni fa
@claudio: potrebbero risponderti che aveva tradito lui, non rispettando il programma ed imbarcando tutta gente di sinistra
claudio
9 anni fa
Chi lo ha tradito,passando in altri schieramenti. se ne sara' pentito?
aaaaaaa
9 anni fa
PROFONDE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA COMMEMORO FABRIZIO Si è speso per la Sua cittá, con umanitá e cultura. Affondava le sue radici “Fratelli di S. Ansano”. Il vicino, la porta accanto; l’insieme, come un ponte, i giovani, costantemente. Cercava l’identificazione della Cittá, argomenti: riqualificazione del centro storico….. battaglie di vita sociale ospedale, FFSS, Pozzi, VUS, terremoto, ecc…. La sua cultura: Festival, visibilitá della Cittá, al turismo, “Sia piccolo” Pro Loco, associazioni, ecc….che candidare Spoleto Cittá della cultura… Ora siamo più poveri Uno spoletino
Dì la tua! Inserisci un commento.