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Aurora Unplugged: un viaggio nel tempo con la bussola del jazz
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Aurora Unplugged: un viaggio nel tempo con la bussola del jazz
Per il secondo appuntamento di Aurora Unplugged che si è tenuto giovedì 16 novembre, con i Resiliency Project, la Libreria Aurora ha ospitato un duo di giovani musicisti che ci hanno accompagnato attraverso un viaggio musicale nel tempo, partendo da alcuni standard jazz degli anni '30 (All of Me, In a Sentimental
Mood), per arrivare agli anni '80 con Purple Rain di Prince, passando attraverso gli anni sessanta e settanta con brani, fra gli altri, dei Beatles, dei King Crimson e dei Pink Floyd (Come Together, Moonchild e The Great Gig in the Sky) e una straordinaria interpretazione di Little Wing di Jimi Hendrix.
L'eterogeneità dei brani originali e la capacità di Ilira Radhima e Lorenzo Francioli di renderli omogenei arrangiandoli in chiave jazz sono state la cifra di questa serata, in cui il pubblico che ha affollato la Libreria Aurora è stato ipnotizzato dallo stile espressivo di questi due musicisti e dalla loro tecnica raffinatissima che non sconfina in virtuosismo sterile.
Al termine del concerto, Ilira e Lorenzo hanno concesso un encore, proponendo un bellissimo, romantico e coinvolgente arrangiamento di Angel di Hendrix, concludendo una serata di musica elegante e allo stesso tempo popolare, in cui il jazz, genere spesso associato a un intellettualismo un po' snob (ma che è anche stato a lungo la musica che i ragazzi ballavano nei locali degli anni '30, '40 e '50), si è contaminato con la musica rock e pop, regalandoci un'esperienza musicale di altissimo livello.
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