economia

Supermercato nei locali ex Panetto e Petrelli, ora è ufficiale: presentato il progetto

 

Si punta ad inaugurarlo ad inizio 2019, previste circa 25 assunzioni. Monini investe, lascia la delega allo sviluppo economico e replica a Barbanera: 'E' fuori strada. Dove era quando è stato aperto il Todis?'

 

Ora è ufficiale: i locali dell’ex Panetto e Petrelli ospiteranno un supermercato della grande distribuzione. I lavori di ristrutturazione dell’edificio dovrebbero partire ad aprile 2018 per poi concludersi nei primi mesi del 2019. Complessivamente sono previste circa 25 assunzioni e nell’area sorgeranno 105 parcheggi privati ad uso pubblico, liberamente utilizzabili dalla popolazione. 


Il contratto firmato a luglio con il committente, il cui nome non è stato ancora comunicato (si parla della Lidl), resta però vincolato all’approvazione del progetto (ormai praticamente pronto) e del piano attuativo. Ad annunciarlo è stato oggi l’amministratore unico della società “Costruzioni Collerisana srl” Fabio Alberetti nel corso di un’apposita conferenza. “Abbiamo fatto tutte le verifiche tecniche del caso ma se le normative non dovessero permetterci di realizzare il progetto non faremo nulla, o al massimo faremo altro. Se ne sono sentite tante in questi giorni e quello che ci preme sottolineare adesso è che non ci consideriamo degli speculatori edilizi. Siamo invece degli imprenditori - ha affermato, insieme al geometra Massimiliano Galli - che cercano delle occasioni di lavoro in un momento difficile. Ci si è presentata ora questa opportunità e abbiamo intenzione di coglierla. Ma, ripeto, la realizzeremo soltanto se ci saranno tutti i presupposti normativi necessari”. 

Monini lascia la delega Il progetto è sostenuto economicamente da Zefferino Monini. “Sono stato contattato a giugno da Luciano Alberetti, un professionista serio che conosco bene, e la bontà dell’operazione mi ha convinto. Ho deciso quindi di aderire a patto che vengano lasciati gli alberi attualmente presenti”. Monini si è poi dichiarato pronto a riconsegnare al sindaco Fabrizio Cardarelli la delega allo sviluppo economico “al fine di evitare possibili conflitti d’interesse tuttavia resterò consigliere comunale del gruppo di Rinnovamento”.

I dati del progetto L’immobile, acquistato all’asta fallimentare per poco meno di 1,3 milioni di euro, ha una superficie totale di 4850 mq: 1500 saranno destinati al supermercato, lo spazio restante ospiterà i magazzini, aree verdi e i posteggi per le auto. La facciata storica dell’ex Panetto e Petrelli resterà mentre tutto il resto verrà demolito (compresa la torre), sostituito da un nuovo fabbricato. La viabilità della zona infine verrà completamente rivista, con la creazione di una terza corsia per favorire l’accesso alla struttura.

La risposta a Barbanera Monini ha infine voluto replicare al presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera, che nelle scorse settimane aveva definito “scellerata” l’idea di aprire a ridosso della parte alta della città un altro centro commerciale. “Pensare che un supermercato possa dare fastidio alle attività situate in quell’area significa essere fuori strada. Quei negozi - ha detto Monini - devono puntare ai turisti, gli spoletini vanno al supermercato per fare una spesa generalista. Per quale motivo inoltre Barbanera è rimasto in silenzio quando è stato aperto il Todis? Strillare è facile, ragionare è più difficile e la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui Spoleto ha realmente bisogno”.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Grandi imprenditori di oggi

9 anni fa

In quello stabile ci lavoravano quasi 400 persone, manovali, operai, impiegati con un vero contratto di lavoro...quando c'era il Vecchio, imprenditore vero; ora lo si demolisce per dar lavoro a 25 persone di sicuro con contratti precari, a termine, a strozzo...... che fenomeni gli imprenditori di oggi! Meno male che almeno loro credono di esserlo.

Roberto Anderlini

9 anni fa

Con riferimento all'articolo e alle polemiche del momento su quanto deciso, vorrei lanciare un appello a tutti i protagonisti di questa ormai annosa vicenda. La Panetto & Petrelli, storica Azienda Spoletina, nata nei primi anni del 1900, ha stampato volumi e documenti per l'italia intera. E' stata fornitrice di Enti, banche, Aziende. E' stata la tipografia della prima guerra mondiale e della seconda, la tipografia del Regime, del Vaticano, dello Stato Italiano. La tipografia del Festival dei Due Mondi. All'interno della palazzina uffici, gli arredi sono ancora come nei primi anni del 900 e ancora all'interno dello stabilimento, si trovano o si dovrebbero trovare macchinari dell'epoca e arredi sicuramente rilevanti oltre ad un archivio storico che non ritengo possa essere cancellato. Ho avuto l'onore di lavorare in questa Azienda come responsabile del settore acquisti per 7 anni. Ma la Panetto ha visto lavorare generazioni di Spoletini. Lancio quindi un appello affinchè la palazzina uffici, sia lasciata intatta e possa raccogliere questa memoria storica con un piccolo museo della stampa e di quanto sará possibile raccogliere. Chiedo l'aiuto di tutti e in primis dei costruttori e di Zefferino Monini che conosco come assoluto benefattore della nostra cittá. Vi prego di non cancellare questa memoria storica. Spero che questo messaggio sia raccolto da chi mi conosce e sia fatto girare nei tavoli decisionali sia politici, sociali, imprenditoriali. Grazie. Roberto Anderlini

inner circle

9 anni fa

La vicenda della ex Panetto e Petrelli rappresenta a tutto tondo il paradigma degli eventi economici e sociali che stanno depauperando la nostra Cittá, essendo ormai prossimo il completamento dello scellerato complesso di decisioni sbagliate. La filiera decisionale si compone infatti di vari fattori, così riassumibili: • La vecchia Panetto e Petrelli non reggeva al passo con i tempi, occorreva un piano alternativo di ampie vedute, invece di piccole pezze a colore che si è cercato di applicare; abbiamo anche assistito ad una due diligence, effettuata da noti personaggi (era apparsa persino la figura del famoso Duca di Camerino), che non ha prodotto granchè., • In sede di procedura fallimentare, la destinazione dell’area era di tipo residenziale, almeno in prevalenza; ora, sembra che sia intervenuta una variazione di destinazione (di tipo commerciale) , di cui non esiste traccia nelle autorizzazioni comunali • Questo fatto è di rilevante gravitá, in quanto è suscettibile di aver modificato l’andamento dell’asta giudiziaria , alterando il prezzo di vendita; in sostanza, l’asta potrebbe risultare falsata, con possibile danno dei creditori della vecchia Panetto e Petrelli • La faccenda , nei suoi sviluppi, non poteva non essere conosciuta da qualcuno degli amministratori (Sindaco e Assessore), almeno da qualche mese; le dimissioni di oggi appaiono quindi come una decisione ex-post, con scarsa coerenza politica • Tra l’altro, la delega degli incarichi in materia di sviluppo economico è stata sempre considerata sub-judice, con poca sussistenza statutaria; le dimissioni odierne possono sembrare quindi una sanatoria de facto di una questione più ampia e spinosa. • Il Consigliere Delegato allo Sviluppo non aveva sempre espresso lo stesso parere in ordine alla politica commerciale, quando si era fieramente opposto all’insediamento del Centro Commerciale “il Querceto”, prospiciente il suo frantoio Alla luce di questi elementi, e di altri che tratteremo (altri progetti possibili, per valorizzare l’archeologia industriale), invochiamo una maggiore chiarezza e, soprattutto, una più marcata onestá intellettuale.

paolo

9 anni fa

Sempre i soliti , Monini uno dei pochi se non l'unico che ha investito e creato qualche posto di lavoro in una Spoleto fatiscente, buona solo a criticare chi fa e chi non fa. Premetto e penso che Monini non abbia bisogno di speculazioni per aumentare il suo capitale. Guardate che cosa sta succedendo : Il ponte sul Tessino, il cosiddetto eco mostro, l'ex caserma dei Vigili del Fuoco, il vecchio mattatoio, il ponte delle torri, l'ex caserma Minervio, le fonderie Casti, le strade della periferia ridotte un colabrodo, Monteluco completamente abbandonato a se stesso, e voi vi permettete di criticare chi ha la volontá di investire in un territorio così martoriato........................ma se mi permettete fate un attento esame di coscienza poi chi è senza peccato scagli la prima pietra. MEDITATE GENTE.....MEDITATE

cittadino1

9 anni fa

Più che altro non penso si possa parlare di nuovi assunti...se si apre un altro supermercato per vendita di prodotti giá offerti da altri giá esistenti, vuol dire che dovranno chiudere altri negozi. Alla fine non stai costruendo una nuova realtá produttiva e la gente sempre quello consuma. Io ci avrei visto bene un bel cinema...

Signor Smith

9 anni fa

Visto che il fantomatico supermercato è finalmente "apparso", mi pongo qualche domanda... Si sentiva il "bisogno" di un altro supermercato, per giunta (satira?) in quel posto? Non credo, ma non è che io ne sappia gran che di certe dinamiche. Il signor Monini - suppongo - si sará fatto due conti e, tirando le somme, avrá ritenuto che il supermercato - in quel posto - sia un buon investimento: che, oltre a dare lavoro a 25 persone, guadagni a lui... perchè, sará bene ricordarlo, un buon investimento deve rendere. Sarebbe stato meglio un cinema? Un museo? Una scuola? Probabilmente si, ma con quali costi? Ed a carico di chi? Mi domando dove erano tutti i paladini delle "altre" soluzioni.... e quali? Spoleto ha scelto - molti anni fa - di fare del centro storico una sorta di "museo boutique" a cielo aperto, "aperta all'uomo" diceva lo slogan.. solo che sono poi mancate una serie di inziative che potessero supportare questa vocazione turistica nei mesi che vanno da ottobre ad aprile, in quei mesi in cui la cittá si assopisce in un letargo culturale in attesa che (oh miracolo!) si squarcino le nubi e, ancora una volta, il soprannaturale Festival (pagana divinitá taumaturgica) scenda ad accarezzare questa bella cittadina. Poi, di nuovo tutti a nanna. E l'ultimo spenga la luce.

indignato

9 anni fa

...a moni' perché nn compri anche la ex minerva e la ex pozzi? ?? 25+25 fa 50 occupati...TIRA lá Almeno la delega sará valsa a qlcs!!!

Moreno angeli

9 anni fa

Scusate l'intervento di un ignorante,(mi definisco ignorante perché ignoro la materia è non stupido),ma se l'acquisto di tutta l'area è costata solo.......... 1,3 milioni di euro,perché il comune non ha acquistato l'area per costruirci il liceo classico la Dante alighieri e il prato fiorito invece di presentare un progetto,da quasi 5 milioni di euro,in via valadier?ma i terreni di via valadier hanno qualche interesse particolare per la proprietá degli stessi?attenzione cittadini che le supposte conoscono sempre la strada giusta per raggiungere la propria meta,si quella degli ignoranti come noi.buona giornata a tutte le persone.......oneste

Diogene

9 anni fa

PREMESSO CHE IL SIG. MONINI NON HA ALCUN BISOGNO DI ESSERE DIFESO , TANTO MENO DA ME , MA DI COSA LO SI ACCUSA ? E' MEGLIO QUELLO CHE E' STATO FATTO A SUO TEMPO IN VIA DEI FILOSOFI, SBANCARE UNA COLLINA E SPENDERE CHISSA' QUANTO PER FARE DI UNA VIA UNA PISTA PER GO KART CON LA SCUSA DI RENDERE PIU' SICURA LA CIRCOLAZIONE ? IO ASPETTEREI DI VEDERE IN DETTAGLIO IL PROGETTO PER POI EVENTUALMENTE CE NE SIA BISOGNO FARE DELLE CRITICHE.

cittadino curioso

9 anni fa

l'arroganza e la superbia dimostrata dal sig. Monini in questa circostanza, non trova alcuna giustificazione . Se si decide di liberamente e coscientemente di fare l'amministratore della " cosa pubblica" non si può speculare poi su di un progetto di urbanizzazione che demolisce completamente una archeologia industriale spoletina per realizzare al suo posto l'ennesimo supermercato destinato a rimanere mezzo vuoto come gli altri . Non solo ,il progetto è redatto da un "geometra" sconosciuto che si prefigge d'intervenire in un area così critica a ridosso delle mura di Spoleto , ma il suo monito ( di Monini) circa la salvaguardia dei quattro alberi suona tanto di portata per i fondelli quando poi si procede a radere al suolo tutto il resto. Caro sig. Monini è inutile che se la prende con il sig. Barbanera reo di aver scoperto e portato all'attenzione pubblica il suo bel progetto speculativo , ormai le sue annunciate dimissioni dalla carica pubblica sono tardive e inopportune. Magari ci avesse pensato prima che il ruolo di amministratore del Comune di Spoleto e quello di imprenditore "illuminato" mal si conciliano se si vuole portare a casa qualcosa a fine mandato !

Solospoleto

9 anni fa

Dimettersi da cosa? Ha rimesso la delega (che poi devo ancora capi a quale sviluppo, ma io contesterei proprio la figura della delega data un consigliere), non si è dimesso da niente.

@fantasticando

9 anni fa

No, non poteva, perchè avrebbe disturbato il manovratore

.Perché non vi spiegate a quatt\'occhi?

9 anni fa

".......e la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui Spoleto ha realmente bisogno". Ben detto! Infatti, di un nuovo supermercato Spoleto non ha assolutamente bisogno. Spoleto ha solo bisogno di persone all'altezza di saperla governare! Però, questo concetto,sia per una questione di mentalitá, sia per una questione di convenienza, sia per altre situazioni che non voglio stare qui ad elencare, sembra che tra i cittadini faccia molta fatica a passare. Se gli elettori l'avessero capito tempo fa, quando era il momento di farlo, forse, questa cittá non si sarebbe trovata in queste condizioni. Avrebbe avuto sicuramente qualche supermercato in meno e qualche fabbrica in più.. Per dirlo in stile réclame, ora, occorre da parte dei politici una spremuta di meningi. Un concentrato molto diverso da quello che conosciamo. Non in vendita nei super mercati! E nemmeno reperibile nella stiva di qualche pirata.

XXX

9 anni fa

1-I Partiti politici dove sono? 2-Todis in Periferia. 3-A 30 mt. c'è un'altro Supermercato 4-I progetti relativi a questa area ai tempi della precedente Amministrazione? 5-Il progetto vicino alla Tamoil? 6-Questo serve a rivitallizzare il Centro Storico? 7-ma quanto "magnano gli Spoletini" Si può continuare.

FANTASTICANDO

9 anni fa

Domanda: se la nostra amministrazione comunale avesse acquistato l'area spendendo 1,3 milioni di E. e ci avesse costruito le nuove scuole invece di devastare una collina, non sarebbe stato meglio?

francyfontana

9 anni fa

La frase "non ci consideriamo degli speculatroi edilizi, siamo invece degli imprenditori" è il TOP! Direi che la popolazione spoletina tutta e i commercianti in particolare potrebbero legittimamente sentirsi menati per il naso.

daniela de gregorio

9 anni fa

Ed ecco l'ideona per il progetto di sviluppo economico di Spoleto: un supermercato!!! Davvero non ci aveva pensato nessuno. Sembra essere la teoria economica "forte" di questa giunta (chissá quali testi avranno consultato? Keynes? Stiglitz? Piketty?) giá anticipata dall'assessore Cappelletti ed ora corroborata dal delegato allo Sviluppo Economico. I supermercati fan bene ai piccoli negozi e sono esattamente quello di cui Spoleto ha bisogno in questo momento economicamente nero per la cittá . E poi ci sono le dimissioni per non creare imbarazzo alla giunta. Una alta sensibilitá politica. Un senso civile "a posteriori" che impressiona davvero . Il delegato Monini aggiunge anche una esortazione "pontificante" a beneficio del presidente della Confcommercio Barbanera: " la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui ha realmente bisogno Spoleto." La sua "testa" di delegato allo sviluppo economico della cittá, gli ha consigliato : supermercato! Non un investimento suo privato, per caritá, ma quello che produrrá benessere economico a tutti i cittadini! Oh sì ...speriamo di non avere bisogno dell'ambulanza e dell'ospedale nell'ora di punta di spesa nel nuovo supermercato. Più che l'infarto potrá l'ingorgo.

Asterix

9 anni fa

Non capisco la risposta di Monini a Barbanera quando dice di usare la testa per capire ciò di cui Spoleto ha bisogno, non credo di un'altro supermercato, tra le altre cose, al suo posto prima di dire certe frasi penserei che cosa ha prodotto la sua delega allo sviluppo economico in questo lasso di tempo, forse sarebbe meglio che il signor Monini prima di parlare pensasse bene a ciò che dice. Spoleto in questi ultimi decenni ha sempre peggiorato il suo stato economico-produttivo e non mi sembra che negli ultimi tre anni (tempo che il signor Monini doveva dedicare allo sviluppo economico con la delega consegnatagli dal signor Cardarelli) abbia visto un miglioramento dello stato delle cose.

rinnovamento (de che?)

9 anni fa

Monini ha avuto per anni la delega allo sviluppo economico, possibile sapere cosa ha prodotto per la cittá? Perché, oltre a questa iniziativa che lo vede protagonista, poco altro è a conoscenza di noi poveri cittadini.

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.