cronaca

Ex Novelli, respinto il concordato avanzato da Alimentitaliani. A breve un incontro al Mise

 

Sale la preoccupazione dei parlamentari umbri del Pd Sereni e Rossi e dei sindacati Fai, Fai e Uila

 

Aggiornamento delle 12.50: "Dopo la sentenza del Tribunale di Castrovillari, che ha respinto la proposta di concordato avanzata dalla società Alimentitaliani in merito alla situazione della Ex Novelli, non possiamo che esprimere preoccupazione per il futuro dell'azienda e dei lavoratori". 


A parlare sono i parlamentari umbri Pd Marina Sereni e Gianluca Rossi. "Abbiamo perciò contattato la Vice Ministra Teresa Bellanova - che ha seguito la vicenda sin dall'inizio - la quale ci ha assicurato la volontà di acquisire rapidamente tutti gli elementi legali necessari per poter convocare un incontro presso il Mise".

In mattinata erano intervenuti anche le segreterie nazionale di Fai, Flai e Uila: "Qualche mese fa siamo rimasti stupiti dalle dichiarazioni (rese al Corriere della Sera) dell’Avvocato Saverio Greco, che in pompa magna ha annunciato la volontà del gruppo di famiglia (IGreco) di presentare un’offerta per Alitalia, poi si è passati all’interesse per la centrale termoelettrica di Rossano Calabro, infine l’interesse manifestato a mezzo stampa pochi giorni fa per l’acquisizione del Cosenza Calcio. Il Gruppo IGreco continua ad annunciare investimenti e nuove acquisizioni senza fare i conti col fatto di aver già acquisito importanti realtà industriali come Gruppo Novelli (operante nel settore della panificazione e delle uova con marchi storici come Panem e Ovito) e sottoscritti accordi sindacali con la promessa di investimenti, alla prova dei fatti tuttora disattesi. 

Facciamo riferimento soprattutto ai sacrifici fatti dai lavoratori dell’ex Gruppo Novelli (ora Alimentitaliani di proprietà del gruppo IGreco), che dopo cinque anni di concordato preventivo, taglio degli stipendi e chiusura di stabilimenti produttivi, avevano confidato nel fatto che IGreco mantenessero la parola data. IGreco, infatti, sono scesi in campo promettendo di risanare di tasca loro la condizione di difficoltà economica e finanziaria dell’ex Gruppo Novelli, a fronte di ulteriori sacrifici e dell’ennesima riorganizzazione del perimetro aziendale. Ora ci chiediamo, dopo aver fatto ulteriori sacrifici che hanno portato alla chiusura dello stabilimento di Cisterna di Latina, la razionalizzazione del personale impiegatizio (tuttora in Cigs), il blocco delle produzioni nel sito di Muggiò, nonché il taglio degli scatti d’anzianità per tutto il personale dipendente, dove sono finiti gli impegni sottoscritti lo scorso 13 Aprile presso il Ministero dello Sviluppo Economico? L’accordo prevedeva un rilancio del Gruppo attraverso una mole di investimenti pari a 30 Milioni di Euro (17 per la divisione Uova e 13 per la divisione Pane). Alla prova dei fatti il gruppo IGreco ha preteso il taglio del personale ma non ha rispettato gli impegni sugli investimenti per il rilancio del Gruppo, che tuttora continua a perdere volumi e fatturato.

In sostanza sarebbe opportuno fare meno dichiarazioni mediatiche su future acquisizioni e concentrarsi di più sulla valorizzazione degli asset già di proprietà del gruppo Igreco. Ci sono più di cinquecento famiglie che aspettano risposte e investimenti, che hanno creduto che con questa nuova proprietà si potesse rilanciare (così come annunciato) un’importante realtà industriale. Infine, lanciamo un appello alle Istituzioni presenti al tavolo istituito presso il Mise (Ministero stesso, le Regioni Umbria, Lombardia e Lazio): serve chiedere conto ai Greco degli impegni sottoscritti per il rilancio dell’ex Gruppo Novelli. Se così non fosse sarebbe opportuno che si facessero da parte per lavorare subito ad una nuova ipotesi imprenditoriale che possa salvare uno dei principali gruppi dell’agroalimentare italiano, garantire il futuro occupazionale di cinquecento persone (e relative famiglie), nonché evitare l’ormai probabile fallimento essendo fissato dal Tribunale di Castrovillari l’udienza prefallimentare per il prossimo 17 Ottobre.

Le Segreterie nazionali chiederanno un incontro urgente al vice ministro Teresa Bellanova, mentre le segreterie territoriali si attiveranno immediatamente per confrontarsi con le istituzioni locali. Confidiamo quanto prima di avere risposte, in caso contrario il sindacato metterà in campo tutte le azioni a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici". 

Fai, Flai e Uila



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I commenti dei nostri lettori

tutto come previsto

9 anni fa

non era certamente l'azienda il vero obiettivo

Dove eravate quando era il momento di aprire gli occhi?

9 anni fa

Il mio pensiero va ai politici e a coloro che forse potevano fare qualcosa quando ancora si poteva e che invece nella migliore delle ipotesi...dormivano

indipendente

9 anni fa

Chissá cosa passa in mente ai poveri Novelli....Mondo di furbi

Diogene

9 anni fa

VOGLIO PROPRIO VEDERE CON QUALE FACCIA ORA FARANNO SVENTOLARE LE LORO BANDIERE TUTTI I " solerti " SINDACATI ! ! !

.....va bene anche brutto

9 anni fa

sarebbe giá meglio di niente, ma a quanto pare questi piani industriali non interessano a nessuno ....

open your eyes

9 anni fa

Magari la prossima volta fatevi mostrare un bel piano industriale con un business plan, ma fatelo vedere a qualcuno bravo per controllare che non ci siano scritte cavolate... Mi pare che voi non siete tanto capaci di capirli...

Sentinella

9 anni fa

La mia solidarietá a tutti i lavoratori,e spero che venga trovata al più presto una soluzione per mantenere i livelli occupazionali per tutte le maestranze.Nello stesso tempo però devo far notare alla redazione che oggi è stata discussa una mozione in senato riguardante un altra realtá produttiva importantissima per il territorio,mi riferisco alla ex pozzi,è la prima volta che sento che la vicenda della pozzi è arrivata in senato,e mi meraviglio che un autorevole testata come questa non l'abbia messa in prima pagina,così come trovo strano l'omertá generale intorno alla vicenda,considerate le varie manifestazioni d'interesse che si stanno susseguendo.

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