cronaca
Tajani a Norcia: 'Senza identità non c'è speranza'
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Tajani a Norcia: 'Senza identità non c'è speranza'
In scena l'Eudialogue, ma ai cittadini occorrono risposte e certezze sul terremoto
Chi si aspettava il punto sulla ricostruzione e le iniziative intraprese da Bruxelles per le comunità del cratere, è rimasto deluso. Si chiamano Eudialogues, e sono i dialoghi che la Comunità europea sta promovendo per ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini. E proprio in quest'ottica sarebbe da
leggere l'appuntamento, svoltosi in piazza San Benedetto, tra le cariche più alte della Comunità europea ed una platea composta da alcuni nursini, scout e studenti. "Sarebbe", appunto, perché quella che è emersa è proprio una lontananza tra istituzioni e "popolo". "Sarebbe" perché in due ore di dialogo si è solamente accennato l'argomento "terremoto", che tanto ha dilaniato la nostra terra. Oppure sarebbe sufficiente dire che Norcia ha ospitato un dialogo che poco c'entra con il momento in cui si vive.
Dopo il benvenuto di rito del sindaco Nicola Alemanno, dunque, Norcia e l'Europa hanno parlato per due ore circa. "Inconcepibile che in Italia ci siano, a distanza di un anno, ancora macerie e borghi non raggiunti"; "La burocrazia eccessiva è una vergogna tutta italiana"; "Non siamo il Giappone né per modalità costruttive né per guida politica, qui democratica". Questi gli unici riferimenti fatti dal presidente Tajani in risposta a chi ha tentato di riportare, come era ovvio che fosse, il dibattito su Norcia capitale del cratere. Il presidente europeo ha confermato la propria garanzia su fondi e regole, su digitalizzazione e sviluppo, partendo dai valori e dalle tradizioni. Ulteriori conferme sono giunte sul fondo di solidarietà, così come è stata ribadita la vicinanza dell'Eu a tutti i cittadini del cratere.
Tuttavia la gente chiede la speranza di un futuro in questo territorio, che siano garantiti servizi in grado di evitare lo spopolamento che già da anni coinvolge l'Appennino, sforzi maggiori su sanità, istruzione e sport. Le risposte andrebbero ricevute da interlocutori più "idonei" , di carattere nazionale e territoriale.
il territorio nursino è pregno di tradizione, valori culturali e spirituali. Non si capisce dunque cosa manchi per ripartire, riaprire, ricominciare. Richiamare alle "armi" i giovani, riportarli nei territori natii nel rispetto appunto della tradizione e dei valori, dell'identità, solo con la speranza e l'idea, o la prassi e la burocrazia, non è purtroppo sufficiente.
E così, mestamente, Norcia capitale europea della solidarietà per ora resta capitale europea del cratere (foto: Comune di Norcia).
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I commenti dei nostri lettori
Roberto Quirino
9 anni fa
Ce l'ha fatta l'on. Tajani! Cos'è che voleva fare tempo fa? Il sindaco di Roma? Il presidente della Regione Lazio...e adesso, imbiancato e con qualche ruga in più, cos'è che fa...?
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