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Corea del Nord - Usa: la sottile differenza fra sparare missili e sparare boiate
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Corea del Nord - Usa: la sottile differenza fra sparare missili e sparare boiate
Sarebbe troppo facile dire che nella Corea del Nord, c'è un tipo buffo che gioca a fare Dio con il suo popolo. Kim Jong-Un è piuttosto attivo, sì è fatto spazio divinamente, facendo fuori tutti quelli che, intorno alla sua sacra figura, in qualche modo non erano stati molto celeri a riconoscere il suo "VERBO". Il
pianeta terra è pieno di questi giocherelloni, si trastullano amabilmente a spezzare le volontà di considerarsi uomini liberi, democraticamente frantumano ossa, impiccano, fucilano, chiunque osa avere qualche dubbio , sulla infallibilità del capo supremo. Il problema è che ora, pare, siano in possesso di una bomba nucleare miniaturizzata, e questo spaventa un po' tutti. Tra gli applausi giocosi di manichini felici, vestiti da militari e il buon umore che traspare dal viso paffutello del Kim Jong-Un, lanciano qualche missile, un po' quà e un po' là, tanto per mantenere vivo il gioco del Risiko. Fino a che si affamava e massacrava il popolo, la dinastia dei Kim, per più di 70 anni ha avuto vita facile, nessuno si strappava i capelli per le migliaia di morti innocenti. Ora però con questo giochino atomico tra le mani, questo simpatico ragazzo, comincia a preoccupare l'opinione pubblica mondiale, meno l'imperturbabile Xi Jinping, presidente della repubblica popolare cinese. Come al solito, l'impeto maldestro di Trump e dei suoi generaloni medagliati un po' a caso, tra una aggressione e l'altra in giro per il mondo, minacciano terribili rappresaglie, subito dopo, in risposta, il piccoletto promette missili sul territorio americano. La sensazione è che sia una gara a chi la spara più grossa. A mio avviso, Kim Jong- Un è solo il cane da guardia della Cina, ogni tanto allunga la catena con cui lo tiene, qualche croccantino in aiuti per farlo ringhiare un po', poi lo riporta nella cuccia. L'O.N.U condanna e sanziona, ma non conta nulla. Nei giochi di potere, sullo scacchiere internazionale, Kim Jong-Un è solo un pedone, verrà schiacciato quando si prenderà troppo sul serio, credo sia molto vicino quel tempo. Lui magari ascenderà piuttosto in fretta, in qualche paradiso tropicale, e la sera, prima di salutare i temerari ospiti avuti per cena, barcollando, un po' su di giri, ricorderà a tutti, che lui un volta era Dio.
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