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RECUPERO DEGLI ANTICHI SENTIERI DELLA TRANSUMANZA E VALORIZZAZIONE DELL’ECONOMIA SILVO PASTORALE: ECCO LA RICETTA PER FAR RIABITARE I PAESI DI MONTAGNA

 

 

Nell'ambito della trentaquattresima edizione della Sagra del Tartufo e dei Prodotti Tipici si è svolta una interessante tavola rotonda dal tema: "Il recupero e la riabitazione dei paesi spopolati". Una iniziativa, quella organizzata dalla Pro Loco e coordinata da Agostino Lucidi,


 studioso del Cedrav, che ha visto gli importanti contributi del dott. Paolo Camerieri, funzionario regionale dell'Ufficio per la promozione della qualità del territorio paesaggistico,nonché autore di numerose pubblicazioni di carattere storico-architettonico, dell'architetto e designer Massimo Germani e della dottoressa Elena Gentilini, esperta in promozione ambientale. A moderare il dibattito è stato il giornalista Renzo Berti.
Dall'excursus storico sulla antica via della Spina, che collegava le Marche all'Umbria, e che si sviluppò lungo i sentieri tracciati sin dall'epoca romana dai pastori che si spostavano per la transumanza, si è passati alla ricognizione delle forme di Comunità e Università agrarie presenti nella zona. "La Spina ed i suoi dintorni possono vantare su oltre 1600 ettari di terreno tra pascoli, seminativi, e terreni boschivi - ha ricordato il presidente della Pro Loco Santino Fortunati -. Il rilancio delle produzioni tipiche passa attraverso forme organizzative di proprietà indivisa, che possono beneficiare della provvidenze previste dai piani di sviluppo rurale e della misure obiettivo della Unione Europea".
Ed è su un nuovo modello di sviluppo del paesaggio che stanno lavorando l'architetto Massimo Germani e la dott.ssa Elena Gentilini. "Un modello che deve avere come supporti indispensabili la governance locale ed i piccoli imprenditori che, tuttavia, debbono essere organizzati per costituire una filiera, in quanto ormai la Regione non eroga più finanziamenti alle singole iniziative".
Modello che ha trovato anche la condivisione degli imprenditori agricoli locali presenti all'iniziativa. Tra essi, Marco Marziani che ha mostrato un antico cimelio familiare del 18.mo secolo: un libro mastro per la contabilità del bestiame allevato a La Spina.
Dalla tavola rotonda, l'impulso a nuove forme associative che verranno valutate nel prossimo futuro attraverso incontri con gli imprenditori agricoli ed allevatori presenti nel territorio dell'antico Castrum Spinae.


 



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