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Sfiducia all'assessore Laureti: picco più basso toccato dall'opposizione spoletina
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Sfiducia all'assessore Laureti: picco più basso toccato dall'opposizione spoletina
Dopo le assenze all'assestamento di bilancio, doppia figuraccia in meno di 24 ore
La vicenda della mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Camilla Laureti, prima presentata pressoché all'unanimità (mancava soltanto la firma del consigliere Bassetti del M5S) e poi non votata dagli stessi firmatari, rappresenta il punto più basso ma toccato,
finora, dall'opposizione cittadina in consiglio comunale. Il "Finora" è ovviamente d'obbligo, dato che mancano ancora poco meno di due anni al termine della sindacatura Cardarelli e quindi, come si suol dire, tutto può ancora succedere e la minoranza può ancora riuscire a superarsi in questo triste gioco al ribasso.
E così, mentre venerdì un pezzo del Pd, Lisci, e il capogruppo del Misto Dominici non si sono presentati in aula per contrastare l'assestamento di bilancio, il giorno seguente l'opposizione tutta si è dimostrata disunita e sfilacciata nell'affrontare la mozione di sfiducia, con il risultato di rimediare due figuracce in meno di 24 ore.
"Dopo aver presentato compatta, ad eccezione dell'esponente del Movimento 5 Stelle - scrivono i gruppi consiliari Rinnovamento, Spoleto Popolare e Sandro Cretoni del Misto -, una mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune Camilla Laureti, proprio nei giorni della 60esima edizione del Festival di Spoleto, nel corso della seduta odierna (sabato 28 luglio, ndr) di consiglio comunale, gli stessi firmatari della mozione decidono di non partecipare alla votazione sulla mozione da loro stessi presentata e firmata. Non è facile interpretare le ragioni da loro addotte sia durante la discussione generale sia nelle conclusioni. C'è da rimarcare come la decisione di non prendere parte al voto è stata contraddistinta da una generale confusione dei contenuti e anche dal tipo di argomentazioni, espresse fuori tempo massimo e in modo incoerente e sconnesso. Un'altra triste pagina di storia di questa opposizione è stata scritta oggi".
Di seguito riportiamo l'intervento integrale dell'assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Spoleto, Camilla Laureti:
"Care consigliere e cari consiglieri, Care colleghe e cari colleghi, rispondo in questa sede alla mozione di sfiducia presentata nei miei confronti da alcuni consiglieri di opposizione in data 15 giugno 2017 e protocollata il 29 giugno 2017.
Prima di tutto il merito delle tre questioni sollevate:
1) Torneo dei Castelli. Comincio dal primo punto sulla "mancata realizzazione della manifestazione del "Torneo dei Castelli" che - come si legge dal testo della mozione - "ha destato grande preoccupazione e perplessità" che cercherò di dipanare. La richiesta del "Torneo dei Castelli", organizzato dalla Pro Loco di Spoleto, è arrivata a questa amministrazione il 14 marzo 2017 e si sarebbe dovuto svolgere il 7 maggio al Giro della Rocca. Il 14 aprile 2017, la stessa Pro Loco, scrive una mail di annullamento della manifestazione "stante le problematiche sollevate dall'Amministrazione comunale in relazione alla presentazione del piano di sicurezza". Ancora non erano avvenuti gli ormai noti "fatti di Torino" e la conseguente circolare Gabrielli, ma questa amministrazione non ha mai organizzato o accolto eventi nella propria città senza un piano di sicurezza. Oggi, mi verrebbe da dire, per fortuna. Nessuna problematica sollevata da questa amministrazione, dunque, ma soltanto il mero rispetto delle regole.
Prima di passare al secondo punto, vi informo, perché forse non siete stati informati, che il prossimo 7 e 8 ottobre 2017 si terrà a Spoleto, alla Rocca Albornoziana, la finale nazionale del tiro con l'arco storico organizzata, sempre dalla Pro Loco in collaborazione con la Federazione Nazionale di Tiro con l'Arco Storico che porterà nella nostra città oltre 500 persone da tutta Italia e che - prendo in prestito le parole degli organizzatori - è un evento molto più importante del "Torneo dei castelli", per il quale il Comune concederà l'utilizzo della Rocca e degli spazi limitrofi ad uso gratuito.
Colgo anche l'occasione per dire che in questa città abbiamo bisogno di una programmazione più ampia degli eventi, soprattutto quelli che necessitano di organizzazione e fondi, e non possiamo permetterci di decidere se fare o non fare un evento da un mese all'altro. Questo anche conseguentemente alla circolare che ho già citato che mette in difficoltà sia questa amministrazione, sia chi organizza eventi.
2) Rinnovo incarico Gianluca Marziani alla direzione di Palazzo Collicola. La seconda questione affrontata dalla mozione riguarda il rinnovo - per i prossimi due anni - dell'incarico del direttore artistico di Palazzo Collicola nella persona di Gianluca Marziani. Rinnovo che è avvenuto senza avviare un confronto con la Commissione Cultura e con le principali Istituzioni culturali della città (Festival, Teatro Lirico Sperimentale e Cisam).
Cito il "Regolamento del Consiglio comunale di Spoleto" - che dovreste conoscere meglio di me - e che all'Articolo 14 - Funzioni consultive e di iniziativa delle commissioni consiliari permanenti dice che: le commissioni permanenti costituiscono articolazioni del Consiglio comunale ed esercitano le loro funzioni consultive concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politico amministrativo alle stesse attribuite mediante la valutazione preliminare degli atti di indirizzo e controllo rimessi alla competenza del Consiglio. Le proposte di deliberazioni, ad esclusione di quelle relative alle mozioni e alle nomine di competenza consiliare, devono essere preventivamente esaminate dalla commissione consiliare competente.
Mi sembra evidente che le funzioni di pertinenza delle commissioni consiliari riguardino atti che vanno in Consiglio comunale. E il rinnovo di una direzione artistica non è tra questi. Ad esempio in Consiglio comunale è andato il Piano delle collaborazioni esterne allegato al DUP, al cui interno è inserito anche l'incarico di Direzione artistica di Palazzo Collicola; in sede di discussione del Bilancio preventivo i consiglieri, se interessati, avrebbero potuto porre la questione dei criteri di scelta e chiedere una discussione preventiva in seno alla Commissione Cultura, ma questa non rientra di per sé nelle funzioni preventive dei consiglieri.
Detto questo il nome del Direttore Gianluca Marziani è stato fatto per la prima volta nel 2010, poi rinnovato nel 2013, da molte delle persone che oggi hanno firmato questa mozione. Nella vita si può sempre cambiare idea, ma forse non nel momento in cui i dati di Palazzo Collicola (basti pensare che nel 2009 erano 4.167 i visitatori e che nel 2011 - a un anno dalla nomina di Marziani - sono passati a quasi 10mila), le mostre organizzate durante l'anno, gli importanti incontri avvenuti (cito tra tutti quelli con l'architetto Stefano Boeri e con il poeta Simic), la nascita del laboratorio creativo "Collicoland" ci dicono che il lavoro del Direttore sta dando i suoi frutti. E proprio nel momento in cui i dati parlano chiaro mi sembrerebbe una follia dover dare una nuova guida a Palazzo Collicola.
Abbiamo tuttavia rinnovato l'incarico a Marziani per due anni e non tre: questo lo abbiamo fatto perché chi governerà dopo di noi avrà la possibilità di scegliere.
3) Vini nel Mondo. La terza e ultima questione sollevata dalla mozione riguarda invece la mancata realizzazione della manifestazione di "Vini nel Mondo" che "rappresenta un duro colpo per la nostra città già alle prese con gli effetti negativi del terremoto".
La nostra città - si legge nella mozione - ha perso un'altra grande occasione. C'è da domandarsi quale significato si voglia attribuire al poter avere una grande occasione. Se l'organizzatore di una manifestazione chiede al Comune di reperire in pochi mesi la disponibilità di 200mila euro per realizzarla, così come è accaduto per Vini nel Mondo, non direi che viene offerta una grande occasione ma che, al contrario, viene investito il comune di mutare il suo ruolo di ente facilitatore in quello di vero e proprio realizzatore dell'evento.
C'è poi da dire che il Comune ha immediatamente intrapreso ogni utile iniziativa per verificare se ci fossero enti privati o istituzionali disponibili a mettere a disposizione i fondi necessari, ma questo è apparso subito impossibile per la rilevanza della cifra che veniva richiesta. Si può per questo sostenere che l'Assessore alla Cultura non abbia voluto che si svolgesse l'edizione 2017 di Vini nel Mondo? Io risponderei di no.
Non è forse vero che alla manifestazione negli ultimi anni sono mancati centinaia di migliaia di euro che venivano dal Ministero e dalla Regione Umbria? Non mi interessa dire qui quali siano le motivazioni, ma chiedere al Comune di Spoleto di sopperire al mancato contributo di altri non è stato possibile.
Sicuramente in futuro, ove ne sussistano le condizioni, potremo fare da tramite con il Ministero e con la Regione affinché si trovino i fondi per garantire la realizzazione di Vini nel Mondo recuperando le finalità e i livelli di eccellenza iniziali con cui è nata la manifestazione stessa. Ma è evidente che questo tipo di attività devono essere programmate per tempo e non in un paio di mesi.
Fin qui l'analisi delle tre questioni per le quali denunciate una "inadeguatezza del mio operato che rivela - scrivete - una miopia politica e non una lungimiranza per dare impulso e far rivivere una città che sta attraversando una profonda crisi socio-economica".
Adesso permettetemi alcune considerazioni.
Credo che forse il lavoro dell'Assessorato alla Cultura potrebbe essere valutato anche per quello che è stato fatto e non solo per quello che si vorrebbe facesse.
E questo a partire dalla 60ᵃ edizione del Festival, con la mostra che celebra questo importante anniversario che ha ricoperto tutte le stazioni della mobilità alternativa e tanti altri luoghi della città, con il coinvolgimento di oltre 100 esercizi commerciali, ma anche le opere di street artist a Piazza del Mercato o le 60 lune sui tetti della città, iniziative queste che hanno sicuramente contribuito a riempire Spoleto come non si vedeva da anni e questo è un dato che è sotto gli occhi di tutti... O ancora potrei citare il bando per la realizzazione della statua del Maestro Menotti, che è stata letta come un'iniziativa estemporanea annunciata per difendersi dalla mozione di sfiducia senza considerare che iniziative di questo genere - e chi ha governato lo sa bene - richiedono un lungo lavoro iniziato molti mesi fa. Per non parlare della programmazione de "Le Quattro Stagioni - Spoleto Estate 2017" presentata venerdì scorso e che, con eventi culturali, coprirà tutti i mesi estivi per far vivere questa città non solo durante il periodo del Festival. O il concerto che chiuderà il mese di agosto di Francesco Gabbani al Duomo o il festival del fumetto a fine settembre. Abbiamo aumentato il bilancio per la cultura - e di questo ringrazierò sempre l'Assessore Castrovillari - che ci ha permesso di aumentare la qualità e la quantità degli eventi che si sono svolti finora e che si svolgeranno da qui alla fine dell'anno.
Potrei fare qui un lungo elenco di tutte le iniziative che da quando mi sono insediata ha curato il mio assessorato, ma credo che purtroppo non sia questo il punto che interessa i presentatori della mozione.
Vi confesso infatti che la tempistica di questa iniziativa politica mi ha lasciata sbalordita.
Mentre c'era una città unita, che accoglieva migliaia di persone, che guardava con curiosità le lune sui tetti, che riscopriva Menotti e il suo lascito. Mentre i giornali nazionali tornavano a dedicare pagine a Spoleto. Ecco, mentre tutto questo accadeva, voi eravate concentrati sul Torneo dei Castelli, sulla nomina di Marziani (che proprio in quei giorni invitava a confrontarsi sulla ricostruzione gli architetti Boeri e Kerè, riconosciuti a livello mondiale) e su Vini nel Mondo.
Mentre i nostri concittadini - dopo un inverno diverso dagli altri - stavano vivendo giornate in cui la città tornava a vivere, stavano sentendo la rinascita della nostra comunità, la politica non è riuscita ad entrare in sintonia con tutto questo. Non ha percepito il senso di unità e di identità che c'era tra i cittadini, che i cittadini chiedevano e chiedono alla politica.
E questo è il senso di tanti messaggi dei molti, moltissimi, cittadini che ho incontrato e che mi hanno scritto in questi giorni. Messaggi che possono sintetizzarsi con una parola: incomprensibilità.
Sì perché è incomprensibile la scelta di presentare una mozione di questo tipo ed in quel momento.
È quindi la mancanza di sintonia con lo spirito della città quello che mi ha colpito in questa vicenda. Ogni epoca ha le sue abitudini, questa non è sicuramente un'epoca dove gli eventi vengono sostenuti unicamente con i contributi pubblici. E non solo perché non ci sono soldi, ma perché c'è un nuovo modo di fare le cose, c'è meno ostentazione, c'è una cultura della moderazione, della sobrietà e c'è l'esigenza di una nuova cultura dell'organizzazione. Ma anche qui se non c'è sintonia con la città come ci si potrebbe aspettare una sintonia con le idee del tempo?
Ma, purtroppo, è storia vecchia in questa città. Mi piace qui ricordare una frase che giorni fa mi è capitata sotto gli occhi scritta dal mio bisnonno Pasquale Laureti il 6 novembre del 1898:
'Noi consumiamo il già accumulato con una indifferenza tutta propria delle persone che non hanno voglia di lavorare. Maligniamo: ecco, qualcosa facciamo, e in questo giuoco siamo assai abili e possiamo avere il primato su tutta l'Umbria! È doloroso dover scrivere la verità quando essa è così triste e sconfortante, ma almeno servisse questa verità a ricondurci sulla vera via'.
Ecco a me piacerebbe che riuscissimo a spazzar via questa indifferenza, penso che è questo che ci porterebbe a quella che Pasquale Laureti indicava come la "vera via". Io, sappiatelo, sto lavorando per questo. E solo per questo.
Per il resto è chiaro e lo ho già concordato con il Sindaco, che io sono pronta ad andarmene. Se invece il Sindaco mi rinnoverà la sua fiducia continuerò a lavorare con la stessa passione con la quale sto lavorando da quando sono arrivata qui, con lo stesso entusiasmo, la stessa energia, lo stesso amore per questa città e per i suoi cittadini: l'unico faro che mi ha guidato finora e che continuerà a guidarmi in questa bellissima avventura".
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I commenti dei nostri lettori
Ignazio R.
9 anni fa
VINI NEL MONDO.... POTREI CONOSCERE IL NOME DEL PRESIDENTE-REFERENTE-ORGANIZZATOREDELLA manifestazione Grazie.
comiche finali-purtroppo c\'è lo streaming
9 anni fa
Prima della mozione sulla sfiducia a Camilla Laureti, varie notazioni erano scaturite dal dibattito consiliare del giorno precedente, alcune confortanti, altre comiche. Come catalogare altrimenti alcuni episodi: • La consigliera Zampa, dopo la solita schermaglia con il Presidente Panfili (sembra quasi che ci sia tra loro un copione giá scritto, come Totò e Peppino) , espone alcune comunicazioni, tra cui una che riguarda la mancanza del bus domenicale nelle frazioni e la conseguente necessitá di chiamare il taxi (pare, secondo Zampa ,a 20 euro a corsa); l’Assessora Campagnani, onestamente, riconosce che, sin da quando Lei (la Campagnani) militava nel PD, le corse domenicali non c’erano e dichiara che il costo dei taxi Le risulta minore. Apriti Cielo! La Zampa denuncia che la Campagnani non ha titolo, in quanto Assessora, di rispondere alle comunicazioni e quindi reclama il suo diritto di dire in liberta la qualunque. La prossima vola chiameranno a rispondere il primo passante in piazza. Il consigliere Martellini, anche lui del PD, avverte l’enormitá e chiede che le risposte vengano fornite da chi ce l’ha. Vuoi vedere che appartengono a due correnti PD diverse? • Sempre la Zampa, dopo essersi dichiarata assente, però rimanendo in aula, alla prima occasione reinterviene dicendo la sua, sempre contro; giustamente, il Presidente Panfili le domanda: Lei è assente o presente? Essere o non essere? La Zampa infila la porta girevole, rientra e proclama: presente! Tutto a posto • l’assessore Castrovillari ed il dirigente Gori, pur messi in discussione per delle quisquilie, come è un mero errore di compilazione, rispondono con puntualitá e competenza; Gori arriva a parlare della scuola di Uncinano e delle relative problematiche, scendendo nei minimi particolari • la consigliera Massarini, a proposito delle voci di bilancio (in merito a un residuo passivo risalente all’epoca Brunini-Cerquiglini) fa correttamente rilevare ai PD che quello che votavano allegramente 5-6 anni fa non può divenire invotabile oggi.La logica cerquigliniana del “buon padre di famiglia” dove va a finire? Non riceve risposta • Il Sindaco, con serenitá e competenza documentata, ha risposto a tutti, anche a quelli che hanno contestato cose che in realtá non avevano ben capito • Il consigliere Proietti, come se fosse la cosa più naturale del mondo, ha partecipato alla seduta come se nulla fosse, dopo le indiscrezioni, le interviste ed i retroscena dei giorni scorsi; inspiegabile, almeno in apparenza, anche se un motivo ci sará. Conclusione, se questa è la realtá spoletina, non ci dobbiamo meravigliare di niente.
Diogene
9 anni fa
L'ASSESSORE ALLA CULTURA CAMILLA LAURETI LAVORA CON ENERGIA , PASSIONE ED ENTUSIASMO ! ! ! CHE NE DIRESTE DI LASCIARLA LAVORARE ANCHE IN .... PACE ???
neve d\\\'agosto e talvolta di luglio
9 anni fa
A Roma, nel 358 d.c. cadde la neve in pieno agosto, e ,naturalmente, si sciolse subito. A perenne memoria , Papa Liberio fece edificare la Basilica di Santa Maria Maggiore. Absit iniuria verbis ,ma oggi,in Consiglio Comunale, è avvenuto un altro evento prodigioso, quasi miracoloso: una mozione di sfiducia presentata da tutte le opposizioni in blocco , compreso il fritto misto, in parte assente, si vede che non c’erano al mercato le anguille piccole , ( tranne 5 stelle, che talvolta ha soprassalti di visione LUCIDA), si è disciolta come neve al sole, e dei firmatari non se ne è trovato…nemmeno uno. Si è visto , lungo gli scaloni del Palazzo Comunale, un fuggi-fuggi generale che ha fatto pensare ad una scossa di terremoto del 5-6 grado Richter. No, era solo horror voti, meno male . Il Presidente Panfili, che pure ne ha viste tante (quasi quante ne ha fatte), ha dichiarato il suo stupore, dopo 22 anni di onorato servizio politico: non Gli era mai avvenuto che una mozione di sfiducia non trovasse più il padre, dopo essere stata regolarmente registrata all’anagrafe. Praticamente, risultava figlia di N.N., anche se la legge non lo consente più. Il Capogruppo Rossi, del PD, “pora stella”, ha candidamente dichiarato che la firma l’avevano messa ,Lui, la Zampa ed altri, ma non sul merito (figurarsi, il torneo dei castelli-che è?-, l’incarico a Marziani, i vini nei casali del mondo!) , ma per RAGIONI POLITICHE. Come dire: con qualcuno dovevamo prendercela, do’ cojo, cojo, se no che ci stiamo a fare? Si vede che pensavano che la Assessora Laureti fosse l’anello debole della Giunta Cardarelli , da scardinare con una semplice limetta da unghie. E invece, l’Assessora si è rivelata come la guerriera Camilla, cantata da Virgilio nell’Eneide ed anche da Dante (Alighieri, non Rossi) di cui si disse che “si lanciava in ogni mischia, inseguiva e colpiva a morte ogni avversario, affrontava ogni pericolo”. Risultato? chi voleva ferire di mozione, di mozione è perito. Di più: una possibile sfiducia si è tramutata in una solida investitura per il futuro, COME SINDACO, probabilmente, altrimenti come vice; altri personaggi dello spessore della guerriera Camilla non ne sono apparsi, anzi molti hanno mostrato la loro abissale inferioritá, oltre ad un palese imbarazzo. BENE HA FATTO IL SINDACO, VERAMENTE EFFICACE IN QUESTO CASO, QUANDO HA CONCLUSO: VOTATE COME VI PARE (non immaginava in quel momento lo squagliamento della neve di luglio ), MA IO A CAMILLA NON RINUNCIO. E ce credo! Qualcuno ha mostrato di rimpiangere l’Assessore Quaranta, gran brava persona, ma notoriamente piuttosto incline a cadere …. in braccio a Morfeo, per stanchezza , ovviamente, come gli è accaduto in alcune occasioni. Camilla sembra più…sveglia, ma lo verificheremo. Sará contento l’avo della prode Camilla, Pasquale Laureti, socialista fabiano, che lamentava l’indifferenza e la malignitá degli spoletini, nel 1898, anche se dovrá constatare che poco è cambiato, da allora.
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