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M5S CHIEDE DI VERIFICARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA LA CARICA DI SINDACO E QUELLA DI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FESTIVAL
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M5S CHIEDE DI VERIFICARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA LA CARICA DI SINDACO E QUELLA DI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FESTIVAL
Abbiamo depositato una interrogazione parlamentare (Atto n. 4-07733 pubblicato il 29 giugno 2017, nella seduta del Senato n. 849) per chiedere al Ministro dell'Interno e a quello della Sempificazione Amministrativa, di verificare la compatibilità tra la carica di Sindaco di Spoleto e quella di Presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi.
Il dubbio legislativo sorge dal fatto che, sia il testo unico enti locali (TUEL) sia il DLGS n.39, 8 aprile 2013, raccontano e descrivono in effetti un potenziale conflitto.
Peraltro, il decreto citato, è successivo alla data di stipula dello Statuto della Fondazione Festival, il quale attribuisce al Comune di Spoleto il controllo diretto della ONLUS Fondazione Festival, con il 50% di seggi assegnati direttamente all'amministrazione, più quello spettante di diritto al Sindaco come Presidente, non onorario, ma facente funzione a tutti gli effetti.
Il decreto, prevede anche delle opportune verifiche fatte dal responsabile del piano anticorruzione di ciascuna amministrazione pubblica, il quale dovrebbe comunicare all'ANAC, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nonché alla Corte dei Conti, per l'accertamento di eventuali responsabilità amministrative. Infatti, in caso di incompatibilità tra le cariche, il decreto prevede anche la nullità degli atti deliberati in corso d'opera.
Alla luce di questi presupposti, estremamente delicati, si ritiene necessario un intervento chiarificatore, a livello normativo, per capire sostanzialmente se in effetti questo conflitto esista anche tra la carica di Sindaco di Spoleto e quella di Presidente della Fondazione Festival e quali verifiche e quindi comunicazioni sono state fatte alle autorità citate in premessa.
Vogliamo conoscere infine quali iniziative i Ministri intendono intraprendere in merito a questa vicenda, nel caso in cui le indicazioni del TUEL e del DLGS. 39 dovessero trovare applicabilità.
Tutti punti estremamente importanti, da chiarire il prima possibile, per tutelare il Festival dei Due Mondi, una delle più importanti manifestazioni culturali italiane e mondiali.
Stefano Lucidi
Elisa Bassetti
PS. ripetiamo solo ed esclusivamente per amore della città di Spoleto e della manifestazione Festival dei Due Mondi.
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I commenti dei nostri lettori
Stefano
9 anni fa
Ennesima dimostrazione che lo stipendio al Senatore Lucidi sono soldi sprecati
IL QUALUNQUE
9 anni fa
per Frank bravo belle domande mi permetto di esternare il mio pensiero, la nostra amministrazione comunale non ha nessun controllo ne interferenza. Il nostro Sindaco non decide nulla, mi sembra che sia chiaro a tutti che faccia il portavoce di quanto decide il ministero. E sicuramente nessuno ha le competenze per svolgere questo lavoro, tra l'altro il consiglio come qualcuno ha giá detto è composto da consiglieri che non rappresentano più le istituzioni per cui sono stati inseriti, a parte Augias che oltre ad essere consigliere fa una parte anche in teatro con interviste ad ok.
Franck
9 anni fa
quindi secondo alcuni il comune di spoleto ha il controllo della fondazione e del festival? qualcuno è convinto che sia Cardarelli in quanto presidente che decide? Qualcuno pensa davvero che ci siano le competenze per fare questo lavoro?
Festival della Finanza
9 anni fa
Nel suo articolo, Alfonso Marchese fa riferimento, con alcune motivate domande, al ruolo della Fondazione Festival , che effettivamente appare , nel complesso della vicenda, UN CONVITATO DI PIETRA, giusto per restare in ambito mozartiano. Per spiegare l’affermazione, occorre porre alcuni punti fermi: • La Fondazione gestisce, complessivamente, quasi 3,5 milioni di fondi pubblici (FUS ed altre disposizioni ad hoc) , cui si aggiungono gli altri introiti dell’Associazione Festival, per un totale di circa 5 milioni di euro • Il Consiglio della Fondazione è composto da cinque membri (di cui uno, la grande Carla Fendi, ci ha recentemente lasciato): Fabrizio Cardarelli, Corrado Augias, Dario Pompili, Gianluca Brancadoro • Il direttore Artistico è Giorgio Ferrara, naturalmente Con tutto il rispetto per il Presidente Cardarelli e per i Consiglieri, non mi pare che lo standing delle competenze e dello status professionale sia del tutto adeguato al compito di gestire tanti milioni di denaro pubblico A parte il Sindaco, che di bilanci se ne intende , e come, gli altri membri non sembrano perfettamente attagliati al ruolo (Dario Pompili non è più Presidente della Fondazione CARISPO, Gianluca Brancadoro non è più, da un pezzo, Commissario Straordinario della S.C.S. - tra l’altro , destinataria di un’istanza di fallimento- Corrado Augias nominato dalla Presidente Marini, manifesta molte sovrapposizioni di interessi rispetto ai suoi numerosi interventi teatrali nel corso degli ultimi Festival) Sia chiaro che mi sto riferendo ai dati ufficiali, pubblicati sul sito della Fondazione ; se qualcosa è mutato, ne prenderò atto e mi scuserò per l’imprecisione. Dove voglio arrivare? Al fatto che il dominus di tutto questo apparato, il deus ex machina (l’Hamlet Machine, direbbe Bob Wilson) della carrozza è Lui, Giorgio Ferrara. E’ vero che esiste un Collegio dei Revisori, sicuramente all’altezza, ma qualche dado è da stringere, qualche fusibile va sostituto.
basilio rapucci
9 anni fa
L'articolo di Lucidi, e la relativa interrogazione presentata , questa volta sollevano un tema interessante. Insomma anche un orologio fermo, 2 volte al giorno segna l'ora corretta. Per l'autore di questa interrogazione, che forse questa volta ha beneficiato di questo bonus statistico ha sollevato un punto importante. Sará vietato, non sará vietato?, a prescindere da questo dilemma il buon senso e i motivi di opportunitá dovevano consigliare il ns primo cittadino a non accettare questo incarico. Una maggiore predisposizione alle deleghe su questo e su altri argomenti, magari associati ad un maggiore coraggio ( proponendo nomi nuovi) avrebbero reso il personaggio più digeribile. Purtroppo per gli spoletini coraggiosi, quelli che hanno reso possibile il cambiamento, queste soddisfazioni non gli sono state concesse. Eccoci quindi pronti con la bilancia dell'orefice a misurare le minime differenze che si possono rilevare tra il presente ed il passato, in modo da poter valutare quelle piccole variazioni che oscillano intorno al valore di indifferenza. Purtroppo per Spoleto le differenze misurate sono minime, le idee messe in campo sono molto somiglianti a quelle usate in passato e per finire le azioni messe in campo dal nuovo che avanza non forniscono elementi utili a chi guarda per prendere ulteriori decisioni. Insomma se vá bene siamo fritti, ma se vá male finiremo nei carboni ardenti e queste se mi consentite non è una bella prospettiva.
paola
9 anni fa
ma tutte ste stelle non sonno che di'
telespallabob
9 anni fa
Vorrei precisare che, la fondazione festival è stata creata prima del testo unico degli enti locali, pertnato una antinomia ove presente deve essere sanata a favore della fonte normativa superiore in questo caso, appunto, il T.U.E.L. Non si tratta di una antipatia verso una persona o peggio una istituzione ma si tratta di sanare una situazione che potrebbe essere fastidiosa per tutta la cittá. Non si tratta di una riunione di famiglia per cui "lavamo i panni a casa", perchè si tratta di una cosa pubblica! Non è una questione di opportunitá, ma di diritto! Se di ooportunitá vogliamo parlare vi dico che bisogna essere trasparenti il più possibile e ancora di più questa vicenda per trasformare e migliorare ancora di più il festival.
fermateli
9 anni fa
Padre perdona loro perche' non sanno quello che fanno......una coppia per esclusivi scopi elettorali propagandistici che ha la tattica di mettere il dubbio su tutto senza sapere di cosa si sta parlando. Battaglie fatte per legare la Fondazione Festival ad una presidenza del Sindaco della cittá di Spoleto, qualsiasi esso sia, per marcare in modo chiaro che il Festival appartiene a Spoleto e non ai singoli Direttori artistici di turno. Ora arrivano queste due grandi teste pensanti che paventano una "incompatibilitá", come se la Fondazione fosse una partecipata, per farsi un po di pubblicitá su temi assurdi e inconsistenti. Questo il futuro di Spoleto? Ma mi faccino il piacere....
IL QUALUNQUE
9 anni fa
Il qualunque Complimenti al Senatore Lucidi che chiede chiarimenti per una maggior efficienza di gestione e di controllo essendo ben dimostrato che la Fondazione Festival ogni volta che si riunisce serve per ratificare azioni giá decise altrove senza che nessuno possa intervenire, ma non per fare le pulci agli amministratori, ma per una maggior chiarezza efficienza e responsabilitá. Bravo e grazie P.S. quando dico nessuno possa intervenire mi riferisco anche al nostro Sindaco e Presidente della Fontazione.
Libera
9 anni fa
Trovo assai triste e squallido che ancora una volta il senatore Lucidi lavori alle spalle in modo subdolo e non in modo costruttivo per proporre i suoi dubbi e ancor più triste il fatto che voglia far credere ai cittadini che il suo agire è per il bene del Festival dei due Mondi. Questo modus operandi di pubblicare le sue interrogazioni parlamentari senza prima parlarne con i diretti interessati per poter insieme trovare/parlare/discutere/confrontarsi/ è assolutamente privo di buon senso ma ancora più importante è che è assolutamente privo " di voglia di trovare soluzioni per la propria cittá'". Se realmente il senatore Lucidi lo avesse fatto per Spoleto non avrebbe di certo usato questa modalitá.
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