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E Menotti sparì anche dai depliant del Festival...
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E Menotti sparì anche dai depliant del Festival...
I consiglieri comunali Morelli, Dominici e Saidi chiedono maggiore rispetto per il Maestro e pacificazione con la sua famiglia
Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Marina Morelli, Francesco Saidi e Aliero Dominici:
Si ha modo di rilevare come l'attuale gestione della Fondazione Festival non indichi nel materiale cartaceo, manifesti, brochure, locandine, programmi e quant'altro il nome del Maestro Gian Carlo
Menotti come e ideatore e fondatore del Festival dei Due Mondi, evidenziando solo il nome del direttore artistico.
Nel ritenere che il fondatore e ideatore della manifestazione sia tuttora un immenso valore umano e intellettuale per la città di Spoleto, atteso che il maestro è stato ritenuto uno dei più grandi compositori del '900, che per quasi 50 anni ha portato con la sua magistrale direzione alla ribalta internazionale decine di migliaia di artisti e fatto amare la città dai più grandi nomi dell'arte e della cultura mondiale, dalla Cina alla Russia arrivando alle Americhe, chiediamo al Sindaco, Presidente della Fondazione Festival, di far sì che al Maestro Gian Carlo Menotti sia riservato quel ruolo che gli spetta, ideatore e fondatore, nel materiale cartaceo e digitale stampato nelle future edizioni.
Altra imprescindibile iniziativa che la città auspica è l'impegno dell'Amministrazione comunale, di concerto col direttore artistico, ad avviare, seppur tardivamente, tentativi di pacificazione con la famiglia del Maestro, per avere in Spoleto le Sue spoglie, individuando un luogo consono, come fu scelto a suo tempo per il direttore d'orchestra Thomas Schippers".
I consiglieri comunali
Dominici, Morelli, Saidi
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I commenti dei nostri lettori
Salamanca
9 anni fa
a Spoleto populismo becero e demagogia spicciola non mancano mai, a quanto vedo. Complimenti ai tre consiglieri, non era facile una proposta del genere!
Massimo
9 anni fa
Non ho parole, quindi non posso commentare.
Roberto Quirino
9 anni fa
Questa della perpetua riconoscenza della cittá a Giancarlo Menotti è una cosa ormai veramente stucchevole e anche piuttosto servile; dice tutto e non dice niente. Menotti è un illustre musicista del Novecento che ha eletto Spoleto a sua dimora temporanea e a sede di un festival un tempo veramente importante e innovativo, adesso una fra le tante rassegne italiane con punte d'interesse e altre di nulla assoluto. Cancellare, riscrivere la brutta, sgrammaticata lapide al Teatro Nuovo, questa è una cosa che bisognerebbe fare, ferma restando l'intitolazione a lui; accantonare l'idea di una statua, di qualsiasi genere, figurativa o no; spendere meglio gli eventuali soldi, con una borsa di studio ad un musicista o ad un giovane strumentista, con un premio ad uno dei tanti musicisti o artisti che ancora onorano veramente la cultura italiana, con la pubblicazione degli atti delle giornate di studio dedicate a Menotti tempo fa: secondo me queste sono le cose da fare per ricordarlo veramente.
claudio
9 anni fa
Non capisco perche' questi esimii Signori l'hanno tanto con la giunta attuale che li ha accolti a braccia aperte ,per poi per una ragione o l'altra abbandonarli...
Cicala
9 anni fa
Chiedere simili cose a chi dimostra di non avere troppo voglia di sentire puzza tanto di opportunismo politico. Se i signori consiglieri comunali Dominici, Morelli e Saidi, al di lá di uno scopo politico, tengono tanto a ricordare Menotti, perché essi stessi non si fanno promotori di qualche iniziativa, dedicandogli impegno e parte del loro tempo "prezioso", per realizzare quanto desiderano?
Senza parole
9 anni fa
Anche i tre moschettieri si sono ricordati di Menotti..Andate a riguardare gli anni indietro i programmi...sono anni che Menotti non viene ricordato
Spoleto center
9 anni fa
Io abito in centro da 3 anni. Esco tutte le sere a passeggiare al corso fino al giro della Rocca avessi mai visto far visita sti consiglieri super esperti in tutto. Menotti avrá bisogno sicuramente ma sentire e vedere critiche da chi Spoleto non la vive nemmeno una sera l'anno è veramente triste... ah si vanno a vedere i fuochi di fine festival
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