cultura e spettacolo
La Conoscenza del passato, non è nostalgia
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La Conoscenza del passato, non è nostalgia
"Nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi", si la nostalgia può essere canaglia...a meno che non si ha la coda di paglia..." Ricordare Giancarlo Menotti a 10 anni dalla sua scomparsa, con un Festival di Spoleto che non lo ricorda nemmeno con una sua rappresentazione musicale, è veramente triste e non è educativo soprattutto per i giovani e per le generazioni future.
Si perché la figura di Giancarlo Menotti va oltre quello che è stato il suo successo di compositore e musicista, perché Menotti con il Due Mondi ha inventato un nuovo metodo di comunicazione culturale che in quel momento non esisteva. Inoltre, si sono avverate le profezie che Giancarlo Menotti fece nell'ultima sua intervista con la Rai nella quale dichiarò che i soldi pubblici fanno gola alla politica ed ai politici, e sarà improbabile o forse impossibile promuovere i giovani e le avanguardie in una città che
non riesce a dare il merito anche sulle cose più banali ed a celebrare un maestro come Menotti quando Modena, MIlano che non è america lo stanno facendo con importanti rappresentazioni ed eventi.
Ed oggi Spoleto nel 2017 ha totalmente perso i rapporti con la Salad Bowl ( la grande Insalatiera) , o meglio la New York contemporanea così come la descriveva F. Scott Fitzgerald in un suo celebre romanzo. Questo perché Spoleto Art Festival vuole raccogliere questa eredità con l'ambizione di fare a Spoleto la Salad Bowl dell'Arte e per fare ciò bisogna conoscere i fenomeni che sono passati a Spoleto in quegli anni irripetibili e poi farli propri ed apportare le nuove modifiche, nonché aggiungere
nuovi elementi ed ingredienti . Ma fare questo significa fare cultura, ricerca e sperimentazione.
Negli anni 50 e 60 gli amministratori di Spoleto di allora furono in un certo senso "perdonati", da Menotti in quanto furono considerati in buona fede ( anche se c'erano ieri come oggi amministratori illumaniti e capaci). Il problema è che dopo 60 anni di storia del Festival abbiamo a che fare con i nuovi "amministratori" del 21 secolo che hanno un titolo che è un po' come la cosiddetta " patente" di Pirandello, ma ciò non significa essere colti e tantomeno saper promuovere la cultura ed ancora meno amare Spoleto.
Quindi, quando da giovane cronista di un quotidiano regionale andai ad intervistare un Sindaco della Toscana e mi disse in confidenza: "In realtà questa manifestazione la finanzio io personalmente, però non si deve sapere". Ma Sindaco, non è giusto che questi costi del festival li deve sopportare lei, ed allora mi rispose perentorio: "Filipponi, pensi a quanto ci costa l'ignoranza in questo Paese ed in questa città e si renderà conto che i 20 milioni di lire che io pago, non sono veramente nulla".
Amministratori illuminati , altri al buio: ai posteri l'ardua sentenza! Buona Arte e buon Premio Spoleto a tutti.
Spoleto Art Festival
Il Presidente
Prof Luca Filipponi
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I commenti dei nostri lettori
Roberta Privitera
9 anni fa
...per favore, utilizziamo i pochi soldi del Comune per ricordare il Maestro non con tristissimi monumenti ( per la felicitá dei piccioni e dei vandali) ma con l'arte. Concerti e pubblicazioni su Menotti e il Festival. L'arte è vita, facciamo che viva attraverso musicisti e artisti che hanno bisogno di lavoro. L'ambiente artistico tutto è in crisi. Con i 40.000 euro per il monumento si possono fare omaggi al Maestro per i prossimi 10 anni!
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