società

IL PROBLEMA COLOMBO URBANO: SPERIMENTAZIONI ED ESPERIENZE PER UNA SOLUZIONE PROGRESSIVA, EFFICACE, CONDIVISA

 

 

Il messaggio lanciato è chiaro: senza la collaborazione concreta dei privati non si andrà da nessuna parte. Ed il motivo è presto spiegato: molti degli edifici su cui bisognerebbe intervenire, infatti, appartengono a persone residenti fuori regione o all'estero (e quindi difficilmente rintracciabili) non


 interessate ad effettuare le necessarie operazioni di manutenzione. A complicare ulteriormente il quadro sono "i professionisti che non pongono particolare attenzione alle indicazioni contenute nel regolamento edilizio" e le procedure sanzionatorie, "non sufficientemente incisive e puntuali". Stando così le cose, risolvere il problema relativo alla proliferazione del colombo urbano nel centro storico, discusso nel corso di un convegno organizzato di recente dal Comune a palazzo Mauri, è complicato.

I dati del fenomeno In ogni caso l'esperienza maturata in 13 anni di ricerche sul campo ha permesso all'Ente di stimare l'entità del fenomeno: in città, come ha affermato il biologo Simone Calandri, ogni anno per ripulire i muri dal guano si sprecano circa 200 mila litri di acqua potabile. Le aree maggiormente colpite sono via Fontesecca e via di Visiale mentre la fontana più frequentata (ce ne sono 36 nella parte alta della città) è quella di piazza del Mercato dove, attraverso un monitoraggio quotidiano diretto, si sono osservati fino a 20 piccioni insieme nel bacinetto superiore. Stando ai dati raccolti, poi, il colombo trova riparo sulle grondaie (46%), sui ferri sporgenti (13%), sulle travi presenti nel sottotetto (12%) e, in percentuali minori, sulle buche pontaie, sui cornicioni e sui cavi elettrici. Per limitarne la diffusione servirebbe dunque una "progettazione architettonica consapevole" finalizzata a riqualificare le facciate degli edifici lasciati nell'incuria e l'installazione di appositi sistemi di dissuasione meccanici, elettrici, antintrusione e con il filo ballerino, evitando invece quelli chimici, ottici e ad ultrasuoni caratterizzati da un'efficacia bassa o persino nulla.

L'appello alla cittadinanza Ora si attende soltanto che l'invito venga raccolto dai cittadini, ai quali saranno messe a disposizione le informazioni raccolte dal Comune e dai volontari del Servizio civile nel corso di uno specifico studio avviato nelle scorse settimane nell'acropoli. "Il colombo rappresenta uno dei problemi principali del centro storico - ha detto l'assessore Vincenza Campagnani - ed è risolvibile soltanto se ognuno farà la propria parte. È necessaria una progettazione condivisa e la collaborazione diretta tra amministrazione, privati e professionisti che lavorano nel campo dell'edilizia per costruire qualcosa che possa essere efficace e rendere l'area più accogliente e pulita agli occhi dei turisti".



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Giorgio

9 anni fa

Scusate una domanda: ma non è previsto l'abbattimento selettivo per i cinghiali per i danni alle colture ?!?!?! e allora !!!! semplice: facciamo la stessa cosa con i piccioni e il problema è risolto !

multiamosenzasosta

9 anni fa

Sfamare una colonia felina non significa lasciare sporcizia o cibo avanzato, se questo accade è per la cattiva educazione dei "gattari", ma questo vale anche per i possessori dei cani che lasciano sui marciapiedi gli escrementi o portano i loro beniamini nei giardini pubblici con tanto di cartelli di divieto e son guai se si osa protestare. Manca la collaborazione e il rispetto delle norme. per quanto riguarda i piccioni, la signora che abita sotto la mia proprietá sfama una ventina di piccioni all' interno del suo giardino, il risultato sono le zecche e il guano sui davanzali e grondaie, per difendermi sono costretta a vivere segregata in casa con le persiane e vetri chiusi, non ci sono argomenti con un certo tipo di perpotenza. l' unico deterrente è quello delle multe, copiose e salate a chi con arroganza non rispetta il vivere comune.

rolex

9 anni fa

"le necessarie opere di manutenzione..." Non è proprio manutenzione intervenire con un cestello a noleggio sulla facciata di un edificio, è un intervento straordinario (che costa caro) per installare dissuasori su tutti i cornicioni, sporgenze, ecc. Se i comuni di questi tempi hanno il braccino corto, figuriamoci i privati, ma che pretendete.

Monica

9 anni fa

Leggo.".collaborazione di cittadini privati,spesso residenti fuori cittta o all'estero" Bene da residente di Piazza Campello posso affermare che questo non è del tutto vero. Il problema non è la collaborazione bensì la mancanza di attenzione su ciò che succede veramente . Molto poteva essere evitato. Chi è vissuto in centro per anni sa che, in passato, nonostante palazzi pieni di buchi (buon nido per i piccioni) e la mancanza di dissuasori, i colombi erano molti molti di meno. Da un po' di anni però alcuni nuovi abitanti del centro storico, hanno creato una colonia di gatti randagi che scorrazzano ed infestano piazza Campello. Sono tutti pronti a rifocillarli in ogni momento con una quantitá di cibo infinitamente superiore a quanta ne possano ingerire..: risultato i piccioni banchettano felici con gli avanzi. Palazzi del centro sono, per questo, stati infestati da zecche e gli altri vivono barricati in casa con persiane o vetri chiusi. I davanzali sono sempre imbrattati di guano e facciamo slalom con le malattie . Dico: è vita questa? Gatti felici e uomini malati? È normale che una colonia felina (27/20) gatti imperversi in una delle zone più belle della cittá..?

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.