cultura e spettacolo

A Scheggino 'Scorci della Valnerina'

 
 
 
 

L'arte di Maurizio Folletti esposta fino al 16 luglio

 

Rimarrà aperta fino al 16 luglio la mostra di Maurizio Folletti "Scorci della Valnerina", a cura di Luca Tomio, ospitata nello spazio arte Valcasana di Scheggino. Si tratta di un "affascinante viaggio attraverso piccoli preziosi gioielli artistici e storici della Valnerina", come spiega nella presentazione


del catalogo il sindaco Paola Agabiti. "Da Papigno a Scheggino, a Triponzo, Cascia e Norcia, luoghi simbolo della nostra terra, - ha evidenziato il primo cittadino di Scheggino - è come se Folletti avesse acceso un faro su un particolare: una torre, un campanile, una volta... Ogni opera evoca delle emozioni, delle sensazioni, delle riflessioni sui nostri borghi, ricchissimi di storia e tradizioni locali, legate ad un territorio già generoso per la splendida rigogliosa natura e per le acque del Nera. L'invito è a intraprendere un cammino e soffermarsi non soltanto di fronte alla meraviglia della Cascata delle Marmore, ma ad andare oltre, a respirare il profumo della storia, delle pietre dei nostri piccoli centri medievali, a scoprire le nostre bellissime chiese, incastonate nel verde, ricche di affreschi preziosi e di testimonianze di una gente fiera e grata alla propria terra".

Con le sue opere Maurizio Folletti tratteggia - con la china, la vernice, il plexiglass, mixando tradizione e innovazione - diversi angoli suggestivi della valle del Nera. E tra i suoi scorci c'è anche la chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia, andata perduta con le scosse di terremoto di fine ottobre, ma che l'artista ha voluto ricordare com'era. "La Valnerina - ha spiegato l'artista durante l'inaugurazione della mostra - è una terra bellissima, una terra che amo in modo particolare. Un territorio martoriato dal terremoto che non troverete qui: rimane sempre l'emblema di quello che è stato fatto".

"Scheggino dovrebbe diventare un modello: un piccolo borgo ma che offre natura, cultura, sport e gastronomia" ha osservato il curatore della mostra, Luca Tomio, l'eclettico storico dell'arte milanese ormai umbro d'adozione affascinato dalla storia e dalla cultura locale, che sta portando avanti una vera e propria missione: quella di valorizzare la valle del fiume Nera. Con un'attenzione particolare anche all'abbazia di San Pietro in Valle, "luogo fondamentale per tutta l'area, dalla Valnerina a Spoleto".



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